Le vittorie su Medvedev e il gioco di volo: chi è Bonzi, il primo avversario di Sinner a Madrid
Venerdì 24 aprile, al Mutua Madrid Masters, Jannik Sinner farà il suo esordio. Nell’unico torneo 1000 in cui l’attuale numero 1 del mondo non ha mai raggiunto le semifinali – il suo miglior risultato sono i quarti nel 2024 -, sul Manolo Santana Stadium il 24enne di Sesto Pusteria proverà a iniziare al meglio il quarto torneo Masters dell’anno. Dopo i successi a Indian Wells, Miami e Montecarlo, Jannik parte favorito ai nastri di partenza del torneo di Madrid. Non prima delle ore 16 debutterà contro Benjamin Bonzi. I precedenti vedono Sinner avanti 3-0. Due di queste vittorie sono state maturate dall’azzurro in tre parziali. Ma si trattava di una versione di Jannik ben diversa da quella che vediamo oggi, essendo tutti i testa a testa risalenti agli anni tra la fine del 2020 e l’inizio del 2023. Ovviamente, sarà l’allievo di Simone Vagnozzi e Darren Cahill a partire con i favori del pronostico. Ma dovrà prestare attenzione alle folate di tennis del transalpino, che dopo essersi qualificato senza perdere set ha battuto in oltre due ore e mezza il connazionale Titouan Droguet. Prima però di immergerci nella sfida tra il francese e l’azzurro, andiamo a scoprire qualcosa di più su Bonzi. Benjamin Bonzi: dai campi vicino casa alla vittoria del Roland Garros Benjamin Bonzi nasce a Nimes il 9 giugno 1996 da mamma Dominique, che si occupa di contabilità, e papà Philippe, costruttore di automobili. Essendo figlio unico, il piccolo Benjamin stringe sin da piccolo un rapporto speciale con un suo cugino. È proprio quest’ultimo a portarlo in un campo da tennis, che dista soli tre minuti dall’abitazione dei Bonzi. Qui, a sei anni, Benjamin si appassiona alla disciplina con racchetta e pallina più conosciuta al mondo. E inizia presto ad allenarsi seriamente, provando a emulare le gesta del suo idolo Roger Federer. A 14 anni si sposta prima a Nizza, poi a Parigi, in un centro della Federazione tennistica francese. A livello junior il giovane transalpino non si fa notare in maniera particolare nel singolare. Ma nel doppio, in casa, ottiene parecchie soddisfazioni. In coppia con il connazionale Quentin Halys, Bonzi raggiunse le semifinali del Roland Garros junior 2013. Qui i due tennisti di casa perdono. Ma un anno dopo tornano più carichi che mai. Sbaragliano la concorrenza e alzano al cielo il titolo di doppio. Con un best ranking di numero 27 a livello junior, in quegli anni Benjamin decide di iniziare a dedicarsi al professionismo, e presto inizia a partecipare ad alcuni tornei internazionali. La fatica a emergere e i migliori risultati Negli anni Bonzi riesce a intascare 9 titoli Future. Se il passaggio all’attività Challenger, con annessa top 200, avviene tra il 2017 e il 2018, per sfondare definitivamente il francese ci impiega più tempo. Vincendo alcuni dei suoi 11 sigilli Challenger attuali, Benjamin rompe il muro dei primi 100 solo nell’estate del 2021. È in questo periodo che il tennista francese inizia a giocare con più frequenza i tornei ATP. In questa categoria di eventi, nelle stagioni successive, raggiunge tre finali. Nei 250 di Pune e Marsiglia Bonzi si arrende a un passo dal titolo. Ma nel 2024, sul cemento indoor casalingo di Metz, Benjamin si fa strada fino all’ultimo atto, dove batte Cameron Norrie e alza al cielo il suo primo (e sino ad ora unico) trofeo ATP. Se negli Slam il suo miglior risultato è il terzo turno, raggiunto in due occasioni sia all’Australian Open che allo US Open (2023 e 2025), a livello 1000 il tennista francese vanta un ottavo di finale. A Toronto, la passata stagione, Bonzi batte Matteo Arnaldi, il top 10 Lorenzo Musetti, Stefanos Tsitsipas, e a questo punto si arrende a Felix Auger-Aliassime. Nonostante ciò, in quell’estate Benjamin si rende protagonista di un altro paio di prestazioni che fanno presto il giro del mondo. A Wimbledon e allo US Open viene sorteggiato al primo turno contro Daniil Medvedev. Sia a Londra che a New York il francese piazza il colpaccio. Ai Championships regola il russo in quattro set, mentre nella Grande Mela riesce ad avere la meglio dopo cinque set e quasi quattro ore in cui succede di tutto, tra scleri di Meddy, fotografi impazienti e un match point cancellato nel terzo parziale. Sinner parte ultra-favorito, ma occhio al tennis di Bonzi Se da una parte Sinner non perde contro un avversario fuori dalla top 100 da circa quattro anni e mezzo, ed è reduce da 22 successi consecutivi a livello 1000, dall’altra non bisogna assolutamente sottovalutare le capacità di Bonzi. Innanzitutto, il francese ha sulle gambe già tre partite a Madrid, torneo che si gioca in altura e che quindi rende più difficile controllare la pallina. In secondo luogo, l’attuale numero 104 in classifica (ex 42) ha nella terra la sua superficie prediletta e, se necessario, sa utilizzare molto bene anche le soluzioni di volo, perfezionate insieme al coach Nicolas Mahut. Il francese si presenta a questa sfida con un record di 3 vittorie e 6 sconfitte contro avversari tra i primi 10 del ranking. Tra questi insuccessi è importante citare quello contro Taylor Fritz, a Madrid, nella passata edizione del torneo spagnolo. Sul punteggio di un set pari il transalpino fu costretto a ritirarsi e a lasciare quindi il via libera allo statunitense, allora numero 4 al mondo. “Ci siamo affrontati un paio di volte in passato”, ha affermato Bonzi prima della sfida contro Jannik. “La strategia contro Sinner? Non ne ho idea. Forse fare delle smorzate e farlo correre, oltre che provare anche a mandare la palla sempre in campo. Cercare di fare solo ace e di mettere a segno solo colpi vincenti. Questa è la strategia”, ha continuato con un velo neanche tanto nascosto di ironia il tennista francese, che si autodefinisce timido, ma che in campo sa come rubare l’occhio. Appuntamento alle ore 16. ...