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WTA Madrid, Osaka: “Ho avuto l’impressione di poter eguagliare la potenza di Sabalenka”

Naomi Osaka esce a testa alta agli ottavi di finale del Mutua Madrid Open. La ex numero 1 del mondo cede in tre set all’attuale regina del ranking Aryna Sabalenka, obbligata a rimontare un set e un break. Osaka dopo l’eliminazione a Madrid: “Ho capito che sono al livello giusto” La giapponese in conferenza stampa si è soffermata sulla propria prestazione, che fino a metà del secondo set è stata una delle migliori dal suo rientro nel circuito. Osaka sottolinea l’importanza di riscontrare sul campo: “quanto vicina fossi, ho l’impressione che ogni game fosse tirato. Ho capito che posso potenzialmente eguagliare la sua potenza. A Indian Wells mi sentivo un po’ sopraffatta, ma qui ho fatto un po’ meglio”. Il riferimento è alla sfida di qualche settimana fa, quando Sabalenka si è imposta 6-3 6-2.“Ovviamente lei è la miglior giocatrice del mondo. È stato un gran bel match per me, per capire che sono lì” aggiunge. Seppur si tratti di una sconfitta, il match di Madrid può far ben sperare Osaka per il prosieguo della stagione. Le difficoltà di un 2026 che stenta a decollare si sono fatte sentire nei momenti decisivi. Alla domanda se con il tennis esibito non pensa che avrebbe battuto quasi tutte le altre giocatrici del circuito, Naomi risponde: “È una questione di situazioni, perché io volevo battere lei. Quindi non ha molta importanza, alla fine della giornata non ho vinto io questo match e lei era l’avversaria che dovevo affrontare oggi“. Osaka: “Mia figlia era qui con me, mi fa sentire a casa ovunque” In seguito, le viene chiesto come vive questo spaccato di annata, in cui chi risiede negli Stati Uniti – il giornalista prima l’appella come “americana” poi si corregge, dato che Osaka ha rinunciato alla cittadinanza statunitense, come vogliono le leggi del suo Paese, pur essendo cresciuta Oltreoceano – è costretto lontano da casa per svariate settimane. “Mia figlia è qui con me, quindi non mi sento così lontana da casa“ dice Osaka. “Onestamente mi piace Madrid come città, ho imparato ad ammirarla molto. Roma è la prossima tappa e ho un paio di posti che mi piacciono anche lì”. La vita tennistica è un continuo errare da una città all’altra, da un continente all’altro. “Cerco di sentirmi in ogni posto un po’ come se fossi a casa mia“. Osaka proseguirà poi senza la piccola Shai al seguito lo swing sulla terra europea. “Lei ha la scuola. Mi piace che frequenti la scuola per avere una routine” ammette. La figlia compirà 3 anni a luglio ed è nel pieno dell’età della prima socializzazione. “È stata qui per un po’, ma probabilmente tornerà a casa tra un paio di giorni”. Tra la rabbia e la ripartenza Infine, il focus torna sul gioco e sulle sensazioni dopo una prestazione quasi alla pari con la numero 1 del mondo. “Guardando al torneo nel suo complesso e considerando che non giocavo da Miami, direi di essere soddisfatta. Ma odio perdere, quindi al momento sono un po’ arrabbiata” dichiara Osaka. Il WTA 1000 di Madrid è il primo torneo su terra disputato dalla giapponese nel 2026 e gli ottavi di finale possono farla sorridere. L’ultimo match disputato risaliva a Miami, quando è uscita sconfitta dal debutto per mano di Talia Gibson. “L’ultimo match contro Gibson non era andato benissimo, questo è andato un po’ meglio. Spero di poter continuare a migliorare giorno dopo giorno“. L’ultima domanda riguarda il coach Tomasz Wiktorowski, con cui collabora dalla scorsa estate.“Delle battute da papà molto sarcastiche!” scherza confessando cosa abbia apportato il polacco dal suo arrivo. “A parte questo, mi dà molta fiducia e direi molta ‘struttura’. Lo apprezzo molto perché durante il match non mi sento confusa su quello che devo fare“. ...

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