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WTA Madrid: Andreeva in lacrime dopo la battaglia vinta con Bondar, psicodramma Gauff

Solo incontri spettacolari a livello femminile al Mutua Madrid Open 2026 nella parte centrale della giornata di lunedì 27 aprile. Dopo il successo di Aryna Sabalenka nel big match contro Naomi Osaka, altre due sfide si risolvono al terzo set a favore di Mirra Andreeva e Coco Gauff. La russa rischia il drama, ma riesce ad avere la meglio su Anna Bondar, regalandosi i quarti con Leylah Fernandez. La statunitense, invece, consuma il disastro sportivo arrendendosi a Linda Noskova dopo essere stata avanti di due break nel terzo. Per la ceca, ora, ci sarà la vincente di Marta Kostyuk/Caty McNally. [9] M. Andreeva b. A. Bondar 6⁵-7 6-3 7-6⁵ Took the scenic route Mirra Andreeva displays grit and determination to overcome the fighting Bondar in three sets!#MMOpen pic.twitter.com/YnWTTV3nlC— wta (@WTA) April 27, 2026 Prosegue il buon momento per Mirra Andreeva che, dopo il titolo all’Upper Austria Ladies Linz 2026 e la semifinale al Porsche Tennis Grand Prix 2026 di Stoccarda, rimonta e batte Anna Bondar 6⁵-7 6-3 6-2. Tre rappresentanti dell’Ungheria in tabellone, tutte e tre estromesse dalla giovane russa, che aveva già superato Panna Udvardy e Dalma Galfi. E così si regala il quarto con Leylah Fernandez. Il match Il primo set, per la verità, è molto equilibrato fino alle battute finali. Da una parte la 18enne (quasi 19enne, compirà gli anni il 29 aprile) commette parecchi errori tra doppi falli, smorzate non riuscite e gratuiti a rete o a campo aperto. Dall’altra la magiara è forse influenzata dalla fasciatura alla coscia sinistra e fatica soprattutto negli spostamenti laterali. Entrambe vivono un black-out sul 5-5, scambiandosi i favori, ma giunte al tie-break è la n. 63 del mondo a fare la differenza, con un dritto in contropiede e due smash perfetti. Da sottolineare in questo frangente la pacatezza di Mirra Andreeva, che a differenza di altre occasioni non ha ceduto dal punto di vista mentale. Nel secondo set la reazione della russa è praticamente immediata, anche se c’è da dire che il break non arriva subito. Anna Bondar presta subito il fianco, ma in un modo o nell’altro riesce sempre ad alternare un errore a una solida prima, con cui toglie le castagne dal fuoco. E addirittura sul 2-2 è lei a guadagnarsi le occasioni di allungare. Anche in questo frangente Mirra Andreeva si affida al servizio per evitare di trovarsi a rincorrere. Break fallito, break subito: la più antica regola (inesatta) del calcio, viene applicata al tennis e permette alla classe 2007 di mettere la testa avanti, portando la contesa al terzo. Ed ecco che si assiste ad un autentico colpo di scena. Anna Bondar sembra non averne più dal punto di vista fisico, al punto da sbagliare qualsiasi colpo e crollare letteralmente. Mirra Andreeva, invece, capisce che l’avversaria è in difficoltà e spinge in risposta, facendola muovere tanto. E così ci si trova sul 5-1, con la russa a un centimetro dai quarti di finale. La sua avversaria, però, ritrova improvvisamente lucidità e, consapevole di non aver più nulla da perdere, gioca a tutto braccio. Il risultato è una rimonta fino al 5-6 con tanto di match point annullato e racchetta lanciata dalla 18enne per uno smash finito sugli spalti. Al tie-break, dopo essersi guadagnata il set point con un gran rovescio, gioca una pessima smorzata che si infrange in rete, ma si riscatta con un lungolinea, scoppiando poi in un pianto a dirotto. [3] C. Gauff b. [13] L. Noskova 4-6 6-1 7-6(5) Seconda rimonta consecutiva, dopo quella operata ai danni di Sorana Cirstea, per Coco Gauff, che ribalta 4-6 6-1 7-6 Linda Noskova agli ottavi di finale del Mutua Madrid Open 2026. Il primo parziale rimane in equilibrio per pochi game per accendersi sul 2-2 quando, aiutata dai proverbiali doppi falli di Cori, la ceca opera il break. Non solo lei stessa si difende egregiamente nei proprio turni di battuta. Ma addirittura si concede il lusso di annullare due set point in risposta, prima di chiudere alla quarta occasione utile. Nel secondo set arriva però la reazione furente della n. 3 del seeding, che rende pan per focaccia alla sua avversaria, a sua volta incappata in qualche problema di troppo al servizio. Archiviato il rapido 6-1 in 27′, Coco Gauff torna a macinare punti e ace anche nel terzo set, conquistando il break in avvio e salvandosi da 0-40 nel game successivo. Non contenta, allunga nuovamente, approfittando anche di qualche difficoltà di troppo da parte di Linda Noskova, autrice di alcuni doppi falli. Quando sta per consumarsi l’ennesimo drama dell’ancor giovane carriera della classe 2004, che dall’1-4 si fa recuperare e superare fino al 5-4, la statunitense riesce a portare il match al tie-break decisivo. Lì, dopo essersi issata sul 3-0, Cori sbaglia tutto quel che può sia di dritto che di rovescio, consentendo alla sua coetanea di strappare il pass per i quarti. ...

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