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Cinque domande in attesa di risposta per gli Internazionali BNL d’Italia

Gli Internazionali BNL d’Italia 2026 hanno già preso il via con i primi turni del tabellone femminile, ma prima di vedere in campo i big bisognerà attendere ancora qualche giorno. Sappiamo già che Jannik Sinner farà il suo esordio nella giornata di sabato 9 maggio (contro uno tra Ofner o Michelsen), così come anche Cobolli e le altre teste di serie della parte alta del tabellone maschile. Lorenzo Musetti invece, e come lui Novak Djokovic, Sascha Zverev e i seeded della parte bassa, inizieranno venerdì. In attesa che un altro Mastes 1000 annacquato entri nel vivo – ne avevamo parlato già a Madrid – possiamo porci una serie di domande a cui il torneo romano tenterà di dare una risposta. Qualcuna sarà netta, qualcun’altra un po’ più aperta. Procediamo con ordine. 1. Chi fermerà Jannik Sinner? Partiamo dalla domanda principale, quella che un po’ tutti si sono posti almeno una volta negli ultimi giorni, settimane o persino mesi. 19 febbraio 2026: Jakub Mensik gioca una delle migliori partite della carriera e ferma Jannik Sinner nei quarti a Doha. Qualcuno inizia a storcere il naso, con l’azzurro che incassa due sconfitte in altrettanti tornei (dopo quella contro Djokovic in Australia) e fa sorgere qualche dubbio. Da Doha però Sinner vola direttamente a Indian Wells – diversi giorni prima dell’inizio del torneo – con l’obiettivo di mettere ulteriore benzina nel serbatoio in vista del Sunshine Double e della stagione su terra. Detto, fatto: quel 19 febbraio a sabato 9 maggio saranno passati 79 giorni, uno in meno di quelli necessari a Phileas Fogg per completare il suo giro del mondo. La domanda, a questo punto, sorge spontanea: in questo mondo, in questo momento, c’è effettivamente qualcuno che sarebbe in grado di fermare Sinner? Con Alcaraz ai box, Djokovic assente da Indian Wells e Zverev che ogni volta esce peggio da una sfida con Jannik, la risposta pare evidentemente essere no. A meno che non intervenga qualche fattore esterno (meteo, infortuni, stanchezza), a oggi nessuno ha le carte in regola per battere Sinner da solo. Poi, come ripete sempre il n. 1 del mondo, ogni partita è difficile e ha la sua storia. Ma, attualmente, come si fa a pensare che tra un paio settimane Jannik non avrà completato la collezione dei Masters 1000 a 25 anni ancora da compiere? a pagina 2 un focus sulle wild card e su Iga Swiatek ...

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