WTA Roma, Cocciaretto: “Lo studio mi rilassa più del tennis. Vorrei divertirmi di più in campo”
Da Roma, il nostro inviatoElisabetta Cocciaretto per la prima volta in carriera raggiunge il terzo turno agli Internazionali BNL d’Italia. E lo fa con una prestazione da incorniciare, senza mai permettere davvero ad Emma Navarro, n.28 del seeding, di fare partita pari. Affronterà Iga Swiatek, chiaramente ci vorrà un’impresa. Ma ora Cocciaretto non deve fare altro che godersi il momento. E l’entusiasmo è tangibile in una bella conferenza stampa. “La prima volta che faccio terzo turno a Roma, una grande emozione“, spiega Cocciaretto, “la giornata è stata piuttosto lunga, ho giocato circa allo stesso orario dell’altro giorno, di sera. Ho tentato di rimanere concentrata nonostante il ritardo dovuto alla pioggia e alle partite lunghe. E giocare dopo Djokovic è stato bello. Anche se ero tesa, volevo far bene. Vorrei divertirmi di più, ma io ci tengo tanto a vincere però e quando non succede non sempre mi diverto come vorrei“. Cocciaretto ha poi parlato della fasciatura che aveva alla coscia. Non è la prima volta: “La fasciatura non è scaramanzia. Non avevo da tanto questo problema al ginocchio. Mi ci ero operata cinque anni fa, tento di gestirlo, di recuperare il più possibile ma durante il torneo non è semplice. Giocare con continuità mi aiuta però ad approcciare i match diversamente. Ora affronterò Swiatek, e ho maturato una certa esperienza ad affrontare le top. Cercherò di divertirmi, godermi di giocare di nuovo qui al Foro“. Cocciaretto su sé stessa “Il Centrale aiuta tanto“, sorride Cocciaretto pensando alla bellezza del campo, “specie nei momenti importanti. Ieri mi hanno chiesto dove giocassi e ho detto alle 19 sul Centrale, dove mi avrebbero guardato tutti. Ma non ci ho pensato, sentivo il tifo e mi sono concentrata su me stessa e sul mio angolo. Questa è stata la mia chiave. Questo campo carica tantissimo“. Non dimentichiamo che Cocciaretto studia legge, è iscritta regolarmente all’università. Ma, al contrario di molti studenti, vive lo studio in maniera diversa: “Lo studio mi rilassa più del tennis. La mia vita non è solo quello, mi mancano otto esami per finire l’università ma ho preso la strada di diventare atleta professionista. Lo studio mi aiuta a completarmi come persona, avere qualcosa in più mi dà maggior consapevolezza. Non sono un’universitaria che ha solo quello, ho fatto esami con altri ragazzi, molto più tesi di me. Poi davanti al prof non è semplice prenderla con leggerezza, anche perché è un mese e mezzo che studio ogni quattro giorni“. ...