WTA Roma, Gauff: “Contro Andreeva ho giocato meglio, soprattutto con dritto e risposta”
Da Roma, il nostro inviato Non c’è due senza tre. Coco Gauff ha piazzato la terza rimonta consecutiva agli Internazionali BNL d’Italia. La finalista uscente, a livello di quarti di finale, ha recuperato un set di svantaggio a Mirra Andreeva. In questo modo, è riuscita a mantenere l’imbattibilità nei testa a testa con la teenager russa (5-0 i confronti diretti per la 22enne americana). Ora, per un posto all’ultimo atto, la numero 4 del mondo affronterà Sorana Cirstea. Dopo il successo su Andreeva, Gauff è intervenuta in conferenza stampa per rispondere alle domande dei giornalisti. Gauff: “E’ dura con queste condizioni lente e pesanti” “Penso proprio di aver giocato molto meglio in questa partita, rispetto alle altre. Soprattutto con il dritto e la risposta, credo di aver fatto bene. Ovviamente avrei voluto chiudere un po’ prima nel terzo set. Lei ha decisamente alzato il suo livello. Mi sono messa nelle condizioni di vincere praticamente in ogni game. Nel complesso sono decisamente soddisfatta di come ho giocato”. “Ovviamente è dura in queste condizioni lente e pesanti. Penso però che mi facciano bene per il prosieguo. È dura anche perché, quando le palle diventavano pesanti, mi sembrava davvero difficile. C’è stato un game in cui mi sembrava proprio di non riuscire a trovare profondità in risposta. Alla fine, però, ho vinto il game. Lei mi stava massacrando con le palle corte. Penso che dipenda anche da che tipologia di giocatrice ti trovi davanti”. Gauff: “Andreeva può giocare bene in ogni momento” “Onestamente è stata dura essere avanti nel terzo set e venire recuperata. So che quando gioco contro di lei è capace di tirare fuori un tennis fantastico in qualsiasi momento. Ma pensavo anche che, avendo salvato un match point nel turno precedente, avrei potuto facilmente non essere qui oggi. Credo che stessi semplicemente cercando di godermi il fatto di essere qui, anche se quei match point non andavano a mio favore. Credo che questo si vedesse dalla mia reazione ogni volta che li perdevo”. ...