WTA Roma, Swiatek: “Non uso ChatGPT per studiare le giocatrici. Mi faccio però scrivere le mail”
Da Roma, il nostro inviato Inizialmente, sembrava una delle tante settimane difficili di Iga Swiatek. Dopo il successo sofferto su Caty McNally, però, la 24enne polacca ha iniziato a dominare agli Internazionali BNL d’Italia. Sull’onda di quanto mostrato nelle tre edizioni in cui si è laureata campionessa, la numero 3 del mondo ha liquidato le successive tre avversarie. L’ultima, Jessica Pegula, ha raccolto solamente tre game a livello di quarti di finale e non è mai arrivata a palla break. Dopo la prima vittoria stagionale contro una top 10, che le ha permesso di issarsi sino alla sua prima semifinale nel 2026, Swiatek ha risposto alle domande dei giornalisti in conferenza stampa. Swiatek: “Sto imprimendo molto effetto e potenza al dritto” “Direi che sto giocando in modo un po’ diverso con il dritto. Più simile a come giocavo un paio di anni fa, più da giocatrice da terra battuta. Credo che tutto quello che abbiamo provato in allenamento abbia dato i suoi frutti nelle ultime partite. Sentivo di poter imprimere davvero tanto effetto e potenza al dritto. La traiettoria era davvero ottima. L’ho semplicemente sfruttata”. “Onestamente, sulla terra battuta mi sembra che non ci sia tanta pressione sul servizio, perché non è comunque così facile guadagnare punti facili”, ha risposto Swiatek a una mia domanda riguardo al servizio su terra rossa. “So di avere un ottimo gioco da fondo campo. Quindi, anche se il mio servizio dovesse essere nella media e non fare granché, so che spetta comunque a me decidere come si svilupperà il punto. Ma di sicuro, sulla terra la precisione è più importante della velocità. La palla rimbalza comunque piuttosto in alto, anche quando servi a 180 km/h. È bene aprire il campo, se puoi, con il servizio. Ma come ho detto, non mi sembra che conti così tanto come su altre superfici”. “Nelle ultime tre stagioni ho disputato il maggior numero di partite di singolare tra tutte le giocatrici. Per me non c’è spazio per il doppio”. Swiatek: “Se tutto funziona alla perfezione, è facile divertirsi” “Se giochi bene, se senti bene la palla, se fai le cose giuste, se tutto funziona alla perfezione, è facile divertirsi. Mi sto divertendo. Ci sono tornei che ti piacciono, ci sono tornei in cui ti sembra di giocare malissimo e in generale non ti senti affatto bene. Devi in qualche modo accettare che possa succedere e andare avanti, lavorare in modo da avere l’opportunità di giocare bene magari nel prossimo. Di sicuro qui mi sento bene”. “ChatGPT per studiare le giocatrici? Io compro le statistiche. Preferisco usare questi strumenti professionali di analisi dei dati. Mi forniscono il servizio. Non vedo la necessità di utilizzare quegli strumenti. Non so chi usi ChatGPT, ma sono abbastanza sicuro che i giocatori di alto livello utilizzino lo stesso marchio che uso io, o altre aziende specializzate in questo settore. Immagino che utilizzino sicuramente l’IA, ma non so come. Onestamente non andrei a cercare le statistiche da sola, perché se ne possono ottenere davvero tante. È importante usare solo le informazioni giuste e non cercarne troppe, per evitare che in campo sia tutto troppo caotico. Preferisco che sia il mio allenatore a procurarsele. Poi lui mi dice le cose più importanti. Utilizzo ChatGPT per altre cose, ma non per questo. A volte scrive e-mail per me”. ...