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ATP Roma, doppio: Bolelli e Vavassori, cuore e ghiaccio. Battuti Heliovaara/Patten, il sogno continua

[7] S. Bolelli/A. Vavassori b. [1] H. Heliovaara/H. Patten 7-5 7-6(4) Con una prestazione di altissimo livello, fatta di cuore, tecnica, resilienza e nervi saldi, Simone Bolelli e Andrea Vavassori superano lo scoglio dei quarti di finale degli Internazionali BNL d’Italia battendo Harri Heliovaara e Henry Patten (teste di serie numero 1 del torneo) con il punteggio finale di 7-5 7-6(4). Un successo di prestigio, arrivato in due set lottatissimi, che permette alla coppia azzurra di proiettarsi tra le migliori quattro coppie del torneo (è la loro seconda semifinale a Roma negli ultimi tre anni). La SuperTennis Arena ha spinto i propri beniamini verso un traguardo meritato, confermando Bolelli e Vavassori come assoluti protagonisti del tennis mondiale. Primo set: equilibrio e zampata azzurra Il match inizia sotto il segno della solidità al servizio. La coppia testa di serie numero 1 mette subito le cose in chiaro, aggiudicandosi il primo game e costringendo gli azzurri (di rosso vestiti) a inseguire. Simone Bolelli e Andrea Vavassori, però, non si lasciano intimidire e rispondono colpo su colpo. I primi quattro game scivolano via seguendo i turni di battuta, con un punteggio di 2-2 che riflette il grande equilibrio tecnico in campo. Quando il set sembrava destinato al tie-break, la coppia italiana alza il livello di intensità. Grazie a una maggiore precisione in risposta, infatti, il tandem azzurro riesce a trovare il break decisivo nel momento più delicato. Il primo parziale si chiude così sul 7-5 per la coppia italiana: un vantaggio fondamentale che sposta l’inerzia del match e infiamma le tribune della SuperTennis Arena. Secondo set: un’altalena di emozioni risolta dai nervi d’acciaio di Bolelli e Vavassori Dopo aver incamerato il primo parziale, ci si aspettava una reazione d’orgoglio da parte del duo finlandese-britannico, che puntualmente è arrivata in apertura di secondo set. Heliovaara e Patten partono con il piede sull’acceleratore, mettendo pressione in risposta e portandosi immediatamente a condurre. Tuttavia, la solidità degli azzurri non tarda a manifestarsi: Bolelli e Vavassori alzano il muro a rete e trovano il break che ribalta l’inerzia, issandosi sul 2-1 prima e sul 3-2 poi. Proprio quando il match sembrava poter scivolare via definitivamente verso i colori italiani, arriva la contro-risposta degli avversari. Un passaggio a vuoto al servizio permette a Heliovaara e Patten di firmare il contro-break del 3-3, restituendo equilibrio a una sfida diventata ormai una battaglia di nervi. Si procede on serve fino al 5-4 per la coppia nordeuropea, con il pubblico romano che trattiene il respiro. Ma nel momento del bisogno, Bolelli e Vavassori non tremano: tengono la battuta a zero per il 5-5 e trascinano il parziale verso la naturale conclusione del tie-break dopo dodici game di altissimo livello. Nel “jeu decisif”, la partenza degli azzurri è semplicemente devastante. Un parziale di 4-0 figlio di riflessi felini e ottime scelte tattiche mette subito in chiaro le intenzioni degli italiani. Nonostante il tentativo di rientro di Heliovaara e Patten, che provano a scuotere il punteggio portandosi sul 4-1, il vantaggio accumulato è troppo ampio. Con una solidità impressionante, Bolelli e Vavassori amministrano i punti finali e chiudono per 7 punti a 4, sigillando una vittoria che profuma di impresa e lancia un messaggio chiarissimo a tutto il tabellone di doppio (in attesa di conoscere chi tra le coppie composte da Harrison/Skupski e Arevalo/Pavic sfiderà il duo italico in semifinale). ...

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