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Roland Garros, Bronzetti: “Ho ritrovato la voglia di lottare”

Finisce al primo turno l’avventura al Roland Garros di Lucia Bronzetti. L’azzurra non riesce mai a creare reali difficoltà a Marie Bouzkova, ceca n.27 del tabellone. Che la sconfigge con una partita nettamente tenuta in mano. Dall’inizio alla fine. Ciononostante, la riminese porta via buone sensazioni dal secondo Slam dell’anno. Con voglia, consapevolezza, e un po’ di amarezza per non poter giocare i tornei sull’erba. A causa di un ranking troppo basso e una programmazione scarna (ricordando che le top 30 non possono giocare i WTA 250) da quel punto di vista. D: Allora, un po’ su tutto il torneo, non soltanto su oggi: primi due turni bene di quali, il terzo così così, poi hai ripreso una partita incredibile. Nonostante oggi, si può dire che comunque c’è qualcosa di positivo in questo torneo? Bronzetti: “Già dal primo turno potevo essere benissimo a casa. Invece è stata una partita di tre ore molto intensa, molto lottata. Poi il secondo turno un po’ più facile, tra virgolette, a livello di punteggio, e poi il terzo turno: ero con un piede più di là che di qua e l’ho salvata per miracolo, non ci credevo più neanche io, però sono stata lì fino alla fine. Poi ovviamente anche un po’ di fortuna, perché lei si è infortunata, e alla fine mi sono ritrovata nel tabellone. Oggi purtroppo non è stata una buona prestazione, però c’era anche un’avversaria molto forte. Cerchiamo di prendere le cose positive di quello che è stato: passare le qualificazioni non è mai facile ed è il quinto Roland Garros in tabellone che faccio, quindi cerco di prendere il positivo e da domani si torna a lavorare“. D: Francesco (Piccari, ndr) mi diceva che dopo il terzo turno gli è sembrato tu abbia ritrovato quello spirito da guerriera che non sempre negli ultimi mesi c’era stato. Sei d’accordo? Bronzetti: “Sì, diciamo di sì. Ho vissuto un periodo un po’ difficile e negli ultimi mesi ho ritrovato anche la voglia, nonostante magari le sconfitte, di stare lì, rimettermi lì, trovare soddisfazione nel lavoro a prescindere dal risultato. Penso che questo sia un po’ il raccolto di quello che ho fatto negli ultimi mesi. Magari non ho raccolto tanto anche facendo buone prestazioni, come al Foro Italico oppure anche in tornei prima. Qui la fortuna è stata un po’ il frutto di quello che non sono riuscita a raccogliere prima. Ora, come dicevo, bisogna cercare di non abbassare la guardia e rientrare focus sul lavoro e su quello che stavo facendo bene. Poi i risultati, come diciamo sempre, sono una conseguenza“. D: A parte questo torneo, pensi di giocare sull’erba nelle prossime settimane? Bronzetti: “Purtroppo la programmazione, i tornei, non sono stati fatti benissimo. Perché ci sono solo tornei alti in cui, con questo ranking, faccio fatica a entrare in qualificazioni. C’era solo un torneo 125 sull’erba in cui sarei potuta entrare sempre in quali, a Ilkley, però prima di Wimbledon non c’è niente. Quindi abbiamo deciso di continuare sulla terra, poi prenderci una settimana andando direttamente in Inghilterra, allenarci là e poi giocare Wimbledon. Di conseguenza ora giocherò i tornei di Foggia e Modena“. ...

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