Roland Garros, Cinà: “La prima vittoria Slam me l’aspettavo così”
Federico Cinà è il primo classe 2007 a vincere una partita in uno Slam. E lo fa nel modo migliore possibile, spuntandola al quinto set contro Reilly Opelka. Di qualità e carattere, tra l’altro venendo dalle qualificazioni. Una grande soddisfazione per il giovane azzurro, che potrebbe continuare a sognare, visto che affronterà al secondo turno Jesper De Jong o Stan Wawrinka. E la gioia, anche insieme ad una certa timidezza per la giovane età, gli si legge sul volto nella conferenza stampa post match. D: Che sensazioni provi? Sei sorpreso fisicamente?Cinà: “Una sensazione incredibile dopo una partita molto complessa. Dopo il primo non mi aspettavo che finisse così, è incredibile vincere il primo match al Roland Garros. Non sono molto sorpreso, forse un po’ ma perché non avevo mai giocato al meglio dei cinque set. L’ultimo game mi sono venute tante cose, ho provato a rimanere concentrato su ogni punto, e ho vinto“. D: Hai sofferto per il caldo? Trovi la terra più veloce delle quali?Cinà: “Era davvero molto caldo, la palla molto veloce, ma anche perché forse lui giocava palle molto veloci“. D: Dove hai trovato la forza?Cinà: “Dopo il quarto ci sono stati pensieri, perché ero 4-1 avanti nel tie-break, ma lui ha fatto bei punti. Ho pensato che ero al Roland Garros per la prima volta, con un set davanti, perché guardarmi indietro? Alla fine è andata bene“. D: Chiederai che ti mettano l’accento nel cognome? Sei più soddisfatto della resistenza fino al quinto, o perché non ti sei fatto venire addosso il match ma lo hai gestito tu?Cinà: “Spero mettano l’accento sul Cinà (ride). Sono felice di come ho gestito fisicamente, ma soprattutto mentalmente non mi sono fatto prendere dal panico. Ho gestito tutto molto bene, non ho avuto tanti cali oggi, un mio punto debole. Oggi ho gestito davvero bene questo aspetto“. D: Puoi incontrare al secondo turno uno che ha perso nelle quali o uno a fine carriera…Cinà: “Massimo rispetto ovviamente, per entrambi. Wawrinka l’ho visto giocare tante volte da piccolo, De Jong comunque è tra i primi 100 penso, sarà difficile in ogni caso“. D: Su quello 0-40, ero casualmente vicino il box di Opelka. Hai cambiato sguardo guardando l’angolo, come se ti avessero detto qualcosa.Cinà: “Hanno sempre provato a incitarmi, poi mi sono concentrato veramente tanto, pensavo punto su punto. Da che avevo messo zero prime ho fatto un ace, poi di nuovo servizio vincente, non mi sono fatto distrarre dall’emozione, dal pubblico in fiamme a un certo punto. Ho dato tutto in quei 5 punti“. D: Ci dici qualcosa su di te? Che tipo sei, cosa ti piace? Sei un caldo, un freddo, sul campo soffri? Cosa ti piace fare fuori, una passione?Cinà: “Sono un ragazzo abbastanza tranquillo. Quando sono fuori dal campo cerco di stare con famiglia e amici, mi piace rilassarmi, educato. Tifo Palermo, è importante, siamo rimasti in Serie B, ma speriamo il prossimo anno“. D: Te l’aspettavi così la tua prima partita vinta in uno Slam? Hai una dedica da fare a qualcuno?Cinà: “Me la immaginavo così, con un’atmosfera incredibile. Mi alleno e lavoro per questi momenti qua, sono felice sia arrivato adesso“. ...