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Roland Garros, Bellucci: “Sono molto deluso e arrabbiato”

Finisce all’esordio, con un sapore agrodolce, il Roland Garros di Mattia Bellucci. L’azzurro si arrende a Quentin Halys in tre set, di fatto giocando ad un buon livello soltanto nel secondo parziale, dove era anche andato avanti di un break. Il francese si dimostra più solido e mentalmente dentro il match, finendo per spuntarla. La delusione di Mattia è palpabile anche in conferenza stampa. Le parole e il percorso di Bellucci D: Hai perso in tre set, io l’ho guardata tutta la partita, però non c’era tutta questa differenza. Ti è andato via il secondo che eri 5-2, nel terzo due rovesci e hai preso il break. Che cosa ti è mancato? Perché c’era poca differenza in campoBellucci: “Sicuramente il servizio non mi ha aiutato particolarmente, specialmente dal secondo set in poi, ma anche la gestione di alcuni momenti importanti, come il game del 5-3 nel secondo set in cui servivo per il set, non è stata ottimale. Sono molto deluso e arrabbiato, però ci saranno altre occasioni“. D: L’importante è, come hai detto sempre, il percorso, no? Comunque avere quell’atteggiamento lì durante la partita, a prescindere dal fatto che uno può avere la giornata al servizio che non funziona, e quello purtroppo succede, no? Bellucci: “Sì, certamente succede, poi bisogna avere anche un po’ di lucidità nel gestire le cose nel modo giusto, e io non credo di averla avuta oggi. Credo che lui abbia giocato una buona partita e mi aspettavo uno scenario leggermente diverso in termini di approccio da parte sua: ci avevo giocato sull’erba, che sicuramente era una situazione diversa, però l’ho trovato molto tosto sia con il servizio sia con il primo colpo dopo il servizio, e anche piuttosto concreto in uscita. Mi sono trovato in difficoltà e un mio punto di forza, il servizio, non mi ha aiutato; poi anche il pubblico ha avuto un ruolo e mi sono trovato in forte difficoltà, non ho avuto la capacità di uscirne“. La delusione e le prospettive D: Anche perché ci sono stati tanti piccoli momenti in cui, all’inizio banalmente, palla break nel primo game, palla game nel secondo game, ti trovi sotto 3-0, poi il tie-break, il game prima… Era per dire che comunque c’eri nella partita, poi sono scivolate via alcune occasioni, alcune situazioni. Bellucci: “Nella partita c’ero sicuramente, la partenza era stata piuttosto buona nel primo game di risposta. Non è che potessi recriminarmi molto, ho giocato un po’ contro me stesso. Nel game successivo magari, essendo i primi game in cui inizi a definire il ritmo della partita e non sei ancora entrato totalmente, è lì che posso recriminarmi qualcosa: un po’ meno sul mio tennis in generale e più sulla gestione della gara. È chiaro che le emozioni hanno avuto un ruolo, e anche il fatto che il mio servizio sia stato un po’ deficitario rispetto al solito, mentre il suo oggi è stato veramente importante, ha fatto la differenza“. D: Per quanto tu ovviamente abbia cominciato ad amare la terra, però adesso arriva l’erba: penso che tu possa essere abbastanza contento, no? Che programmazione hai fatto? Bellucci: “Avevo stabilito che, qualora non fosse andato bene il Roland Garros, e per il momento non è andato bene, vedremo che cosa accadrà con il doppio. Però, qualora dovessi uscire anche in doppio, giocherò già dalla settimana prossima un challenger, per provare a mettere qualche partita su questa superficie, e poi giocherò tutte le settimane. Come hai detto tu, è una superficie che mi piace, quindi cercherò di sfruttare il momento. Probabilmente giocherò Stoccarda e Halle, poi Eastbourne e Wimbledon“. ...

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