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Roland Garros: Qinwen Zheng fuori tra i singhiozzi. “È un momento molto difficile”

Il confine tra un sogno e un incubo a volte è molto sottile, soprattutto quando lo scenario è sempre lo stesso. Al Roland Garros, poco meno di due anni fa, Qinwen Zheng realizzò uno dei suoi più grandi sogni di atleta portando alla Cina la medaglia d’oro nel singolo femminile dei Giochi Olimpici di Parigi 2024. E ora, appena 22 due mesi più tardi, la tennista cinese ha vissuto una delle sue peggiori giornate della carriera, uscendo sconfitta al primo turno del Roland Garros 2026 per mando della polacca Maja Chwalinska con una prestazione tanto costellata di errori da ridurre l’atleta in lacrime nel suo incontro post-match con i giornalisti. Il momento più duro ”È sicuramente il momento più difficile della mia carriera,” ha ammesso Zheng tra un singhiozzo e l’altro, rivelando anche che il suo allenatore Pere Riba è stato vittima di un’incidente stradale pochi giorni prima del torneo, costringendolo ad assistere al match con un tutore al collo. “Se dicessi che non avevo aspettative per il Roland Garros non sarebbe vero – ha confessato Qinwen alla stampa cinese, tutt’altro che tenera nei suoi confronti – non avevo immaginato di uscire al primo turno. Per me è una sconfitta molto pesante, però forse potrà darmi una prospettiva diversa e permettermi di tornare più forte la prossima volta che sarò qui”. Il campo troppo piccolo Quando non si riesce a giocare come si vorrebbe, si può essere tentati dal provare ad attribuire la sconfitta a qualche fattore esterno. Zheng si è ripetutamente lamentata delle dimensioni del campo sul quale ha giocato contro Chwalinska, il Campo 7, che secondo lei ha degli out troppo piccoli e in questo modo ha fatto il gioco della sua avversaria che con palle molto alte e arrotate l’ha spedita sui teloni di fondo. “Quando mi giocava palle molto alte non potevo arretrare di più, spesso non avevo spazio nel fondo campo e una volta ho persino colpito il giudice di linea dietro di me.” “Ma il tipo di gioco della tua avversaria era una cosa nota: come è possibile che il tuo team non sia riuscito a trovare le contromisure,” le hanno chiesto i suoi connazionali. “Penso che la sconfitta di oggi non abbia alcun legame con il mio team tecnico. Sento soprattutto che io, in campo, non ho fatto quello che dovevo. Avevamo una strategia specifica per questo tipo di gioco, ma oggi la traiettoria delle sue palle cariche era ancora più alta di quanto mi aspettassi. Su questo campo, a un certo punto ho persino colpito il giudice di linea con la racchetta perché non potevo arretrare oltre. Se gioco su un campo più grande ho molto più spazio per indietreggiare, oggi invece non avevo questa possibilità. La sua palla arrotata è stata davvero eccellente, ma anche io oggi non ho fatto abbastanza bene”. Il calvario dell’infortunio e il crollo nel ranking È ormai quasi un anno che Qinwen Zheng è alle prese con l’infortunio al gomito destro che l’ha costretta prima a saltare diversi tornei durante l’estate scorsa e poi a operarsi (qualche giorno prima dell’inizio dello US Open) ponendo fine alla sua stagione 2025 subito dopo il China Open, giocato più per onor di firma che con reali ambizioni di un qualche risultato di rilievo. Iniziata questa stagione 2026 solamente in febbraio con i WTA 1000 in Medio Oriente, Zheng ha giocato solamente i tornei più importanti del calendario (Indian Wells, Miami, Madrid e Roma) non è riuscendo però a recuperare il livello di tennis che l’aveva condotta nelle finali dell’Australian Open e delle WTA Finals. Il suo bilancio fino a questo momento è di 7 vittorie e 5 sconfitte, e con questa uscita al primo turno perderà i punti dei quarti di finale conquistati lo scorso anno e precipiterà intorno alla 119° posizione del ranking, fuori dalla zona di ammissione automatica a Slam e WTA 1000. “Non presto troppa attenzione al ranking, ma ovviamente devo ricominciare da capo e sarà diverso. Penso però che possa essere anche positivo, perché potrò giocare molte partite. Credo che il problema per me sia che ho bisogno di più match per entrare in ritmo.” L’eterna lotta tra il dovere e il buonsenso Certo la scelta di giocare solamente i WTA 1000 non è stato propedeutico al suo desiderio di giocare più partite per ritrovare la forma agonistica, anche se sicuramente avrà aiutato la sua eleggibilità per i dollari del bonus pool di fine anno. E anche la sua decisione di tornare in campo al China Open di Pechino solamente poche settimane dopo l’operazione le ha impedito di poter richiedere lo “special ranking”, che spetta solamente a chi rimane assente dal circuito per almeno 26 settimane. Ma il suo status di superstar in un mercato importante come quello cinese impone scelte che a volte sembrano mettere il tennis in secondo piano. La lista degli sponsor di Qinwen Zheng è lunga e importante: si parte da Nike e Wilson per l’equipaggiamento tecnico, per poi passare ad Audi, Beat b Dre, Dior, Gatorade e Rolex. L’apparizione al China Open ha probabilmente fatto felice il suo commercialista, ma non altrettanto il suo medico. Ora dovrà ricominciare da capo, e potrebbe essere una strada molto lunga, perchè il paracadute non si è ancora aperto per frenare la caduta nel ranking. A breve ci sarà un’altra pesante cambiale in scadenza, quella dei 195 punti delle semifinali del torneo WTA del Queen’s. Senza quei punti la sua classifica potrebbe assestarsi intorno al n. 160. Tuttavia, a 24 anni ancora da compiere, il tempo è certamente dalla sua parte. Il suo compleanno è l’8 ottobre, e il numero 8 è considerato portafortuna nella cultura cinese. Sarebbe il momento giusto per un po’ di quella fortuna. ...

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