Roland Garros: bene Anisimova, Muchova rischia nel primo set ma vince
il primo turno del Roland Garros sorride ad altre tre teste di serie: sono Jelena Ostapenko, Karolina Muchova e Amanda Anisimova, rispettivamente numero 29, 10 e 6 del seeding. Alcuni aspetti del loro tennis vanno rivisti o semplicemente riabituati al rosso, superficie dove l’americana ha fatto lunedì il suo esordio, e l’appuntamento merita senza dubbio maggiore attenzione da parte della lettone, che però non è nuova alle disattenzioni e dal secondo turno potrà cercare maggiore ispirazione; in ogni caso nessuna delle tre cede un set, rischio che corre unicamente Muchova, che si salva e vince con sicurezza. [29] J. Ostapenko b. E. Seidel 6-4 6-4 La campionessa dell’edizione 2017 esordisce con un break a favore, agevolato forse anche dall’emozione della ventunenne tedesca, all’esordio assoluto nel main draw dello Slam rosso. Seidel riparte comunque bene con la battuta e pesca il contro-break al termine del sesto game. Ostapenko è per il momento distratta, infila tre doppi falli nel gioco appena citato e in quello successivo manda una facile volée di rovescio ben oltre il corridoio di sinistra; la lettone umorale, come spesso accade, costruisce e distrugge, manca due palle-break malamente ma si riscatta subito dopo e toglie nuovamente la battuta alla tedesca con una bella risposta di dritto. Durante il decimo game Jelena tocca quota venti errori non forzati, a fronte di dodici soluzioni vincenti, ma annulla la palla-break e si prende il primo set di un match con qualche spunto d’autore ma punteggiato soprattutto di imprecisioni dettate dalla fretta di concludere. La sfida non muta aspetto nella seconda partita, i giochi anzi si allungano, diluiti in primo luogo da errori e da piccole fughe soffocate. Due break fino al 4-4, poi Ostapenko, che dà l’impressione di curarsi davvero poco del proprio gioco, così presa a strabuzzare gli occhi verso il proprio angolo o a mostrare ogni tanto sguardi dubbiosi al giudice di sedia, ammannisce lo strappo decisivo nel nono gioco. Seidel è comunque ammirevole e si ribella mostrando di saper mettere a segno dei colpi vincenti, ma all’ultimo break non sa porre rimedio e si fa da parte ancora al decimo gioco. Per Ostapenko il secondo ostacolo avrà le fattezze di Magda Linette. [10] K. Muchova b. A. Zakharova 7-5 6-2 C’è incertezza nelle prime mosse della testa di serie numero 10, in particolar modo alla battuta, mentre Zakharova mostra nei colpi, nel piglio e nella postura un atteggiamento grintoso e aggressivo; quando poi a questi fattori aggiunge un buon posizionamento nei pressi del net ecco che arriva il break in suo favore nel terzo gioco. Con il passare dei minuti prendono corpo le scelte strategiche della tennista russa, che serve bene e prende presto il comando dello scambio; è il suo un forcing continuo, determinato e sostenuto da una condizione atletica di primordine. Muchova, inoltre, non le fa male con il servizio e anzi commette due doppi falli consecutivi che le costano un secondo break, quello del 2-5. Solo qui si palesano un paio di lampi di classe della tennista morava, che sperimenta un dritto in risposta maggiormente aggressivo e in generale prova a rimanere nello scambio cercando la profondità con più fortuna; i pasticci in battuta rimangono e per un ace a segno un’altra coppia di doppi errori fa il contrappunto, ma al 4-5 segue il contro-break del 5-5 e il 6-5, con l’atleta russa che ora può contare su meno tempo per cercare la pallina e comincia a perdere la misura dei colpi. La china preoccupante per lei si acuisce nel dodicesimo game: la sua prima palla entra di meno, Zakharova forza le soluzioni per compensare ma la buona sorte non l’assiste, e con un doppio errore cede di nuovo la battuta, passando da 5-2 a 5-7. In avvio di seconda frazione Muchova appare più sicura in battuta, comparto del gioco dove ora Zakharova patisce un sensibile calo: ci sono due doppi falli per lei nel primo turno al servizio e lei tenta con coraggio di alzare il ritmo degli scambi per non lasciare l’iniziativa alla rivale. Zakharova viene premiata perché tiene la battuta e quasi opera il break sull’1-1 ma l’impresa non si concretizza, nonostante Muchova confezioni la terza coppia di doppi falli consecutivi. Così facendo però la russa si accolla troppi rischi e sul 2-3 deve cedere il servizio, mentre la ceca vizia la platea con un dropshot di rovescio e si siede sul 5-2 in proprio favore; Zakharova abbozza una reazione ma il servizio non la difende più dai contrattacchi della ragazza di Olomouc e il 6-2 finale è cosa fatta. A Muchova il secondo turno riserva un’altra russa, Kamilla Rakhimova. [6] A. Anisimova b. [WC] T. Rakotomanga Rajaonah 6-3 6-1 Non comincia in maniera propriamente brillante il cammino di Amanda Anisimova al Roland Garros 2026: la favorita numero sei del torneo vince piuttosto facilmente contro la giocatrice di casa Tiantsoa Rakotomanga ma, in particolar modo nel set iniziale, commette diversi errori in manovra e non riesce a difendere con molta efficacia la propria seconda palla dai contrattacchi della rivale. Anisimova, peraltro, è al rientro all’agonismo dopo tre mesi di assenza (ultimo match a Miami contro Belinda Bencic) e all’esordio sulla terra rossa: qualche balbettio va giustificato, per due volte nel parziale iniziale l’americana si trova a rincorrere il turno di battuta perduto e in entrambi i casi pone riparazione immediata, per poi andare lei stessa in fuga con il terzo break consecutivo a favore. Nel secondo set la giovane transalpine non viene mai a capo dei propri turni al servizio né raggiunge mai la parità, completamente alla mercé dei fendenti della statunitense; Anisimova, pure lei incerta in battuta, controlla comunque la situazione e chiude con un netto 6-1, assicurandosi la sfida di secondo turno con l’austriaca Julia Grabher. ...