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Roland Garros, Cinà: “Le aspettative ci sono ma penso di gestirle bene. Wimbledon? Prima, due Challenger su terra”

Finisce al secondo turno l’avventura al Roland Garros di Federico Cinà. L’azzurro, classe 2007, si arrende contro Jesper De Jong, racimolando solo sette game. Tolto il primo set, equilibrato, andando avanti il ragazzo siciliano, proveniente dalle qualificazioni, non ha mai dato impressione di poter fare partita pari. Una giornata non indimenticabile, come spiega anche in conferenza stampa. Ma da cui ripartire. D: Nonostante la sconfitta rimane il buon torneo che hai fatto. Cosa ne pensi?Cinà: “Per me è un torneo molto buono, ho vinto quattro partite in uno Slam per la prima volta. Oggi sono entrato in campo con non tante energie, c’era anche un po’ di frustrazione per questo, ma capita, questo è il tennis. Spero di poterne fare altri così“. D: Sei accompagnato da aspettative già da un paio di anni. Come ci convivi? In Italia siamo in una situazione particolare, per cui se a 19 anni non sei già Sinner ti dicono “eh però…”Cinà: “Cerco sempre di pensare a me stesso e al mio percorso. Non penso tanto agli altri quando mi alleno e quando gioco. Le aspettative ci sono sempre, le portano i risultati buoni, ma le ho sempre gestite bene. Oggi in Italia ci si aspetta che tutti raggiungano i livelli di giocatori fortissimi. Lavoro per farlo, ma non è detto che ci riesca“. Ubaldo Scanagatta: Hai giocato con gli altri tennisti italiani, e giocandoci ti sei reso conto che sei più o meno al loro livello? Questa cosa ti influenza, ti dà fiducia?Cinà: “Quando ho giocato con altri italiani, ma anche stranieri forti, ho sempre pensato di avere il livello. E mi dà fiducia, perché se senti di avere questo livello di un giocatore alto in classifica, può darti fiducia per il prosieguo. Ho giocato quasi con tutti, solo con Sinner no“. Vanni Gibertini: Quel numero che accompagna il nome nel tennis sembra definire l’entità del giocatore. Alcuni vivono per quello, altri valutano in maniera diversa. Che rapporto hai con il ranking? Pensi che dovrebbe essere diverso il tuo, lo senti diverso?Cinà: “Ci sta venire rappresentati dal ranking, è quello che fai in un anno. Ci sono momenti dove puoi valere di più, altri di meno. Ma se fai le cose bene, ti alleni con costanza, giochi, il ranking è una conseguenza“. D: Che programmazione farai, andrai su erba?Cinà: “Dovrei fare questa settimana di recupero, la prossima di allenamento, poi due Challenger su terra e direttamente le qualificazioni a Wimbledon. Non giocherò tornei di preparazione su erba”. ...

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