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Guardare Sinner: un esercizio di attenzione a cui non siamo più abituati

Altro che linearità. Sinner non si lascia esaurire nell’evidenza: per comprenderlo bisogna sostare nella partita, con la stessa pazienza con cui lui l’attraversa, e al contempo risalire la tortuosa memoria del suo tennis, tornando a incontri lontani, confrontando soluzioni e riconoscendo variazioni minime, alcune maturate nell’istante, altre sedimentate nel tempo. Il suo gioco ci restituisce alla fatica — e al piacere — di pensare la complessità. ...

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