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Cerundolo risponde a Tsitsipas: “Chi non vuol venire in Sudamerica non venga”

Febbraio sta per volgere il termine, così come il fitto swing sul rosso sudamericano, che ha messo in scena ben tre tappe sul manto argilloso, tra Buenos Aires, Rio e Santiago – ancora in corso. Non tutti i tennisti però, hanno optato per la gira sudamericana, preferendo il doppio appuntamento arabo sul cemento, in vista del rovente Sunshine Double, che prenderà vita in quella della Coachella Valley a partire dal 4 marzo. Tra coloro che hanno scelto la trasferta sul Golfo Persico, appare il nome di Stefanos Tsitsipas, che può dirsi tutt’altro che soddisfatto dei risultati raccolti in loco. “Possono scegliere quello che vogliono. Il bello del tennis è che il calendario è flessibile” Il greco ha inaspettatamente sconfitto Medvedev – dopo tre anni e mezzo dall’ultima volta -, ma l’eliminazione precoce dal torneo di Dubai – dove difendeva il titolo conquistato l’anno precedente – l’ha condannato all’uscita dalla Top40 dopo quasi 8 anni. L’ex numero 3 del mondo si è esposto sul perché della scelta dei tornei arabi piuttosto che del manto rouge sudamericano: “Sarò diretto e onesto: dal punto di vista finanziario, è comprensibile che scelga altre destinazioni invece del Sudamerica. Anche tutti gli altri giocatori scelgono i tornei in base alle garanzie economiche. È così che funziona il tennis“, ha detto schiettamente Stefanos. E inconsciamente ha scatenato la reazione dell’argentino Cisco Cerundolo, onnipresente nei main draw di quest’ultimo swing su terra, e vincitore nel torneo casaligno di Buenos Aires: “Se non vogliono venire qui, che non vengano. Chi vuole giocare sulla terra battuta, chi vuole vivere il Sud America e scoprire le città, o giocare un tennis diverso, verrà. Chi non vuole venire andrà in Medio Oriente o ad Acapulco. Possono scegliere quello che vogliono, giocare il programma che vogliono. Il bello del tennis è che il calendario è flessibile, a parte i tornei del Grande Slam e i Masters 1000. Dopo di che, ognuno sceglie i tornei 500 e 250 a cui vuole partecipare, dove si sente più a suo agio“. Insomma, il ‘maggiore’ dei fratelli Cerundolo ha difeso a spada tratta la sua terra natia, valorizzandone la bellezza e l’atmosfera caliente dell’America del Sud. Cisco è stato poco fortunato nel ‘500 di Rio, dove è stato fermato da un piccolo infortunio nel match contro il connazionale Tirante. ...

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Febbraio sta per volgere il termine, così come il fitto swing sul rosso sudamericano, che ha messo in scena ben tre tappe sul manto argilloso, tra Buenos Aires, Rio e Santiago – ancora in corso. Non tutti i tennisti però, hanno optato per la gira sudamericana, preferendo il doppio appuntamento arabo sul cemento, in vista del rovente Sunshine Double, che prenderà vita in quella della Coachella Valley a partire dal 4 marzo. Tra coloro che hanno scelto la trasferta sul Golfo Persico, appare il nome di Stefanos Tsitsipas, che può dirsi tutt’altro che soddisfatto dei risultati raccolti in loco. “Possono scegliere quello che vogliono. Il bello del tennis è che il calendario è flessibile” Il greco ha inaspettatamente sconfitto Medvedev – dopo tre anni e mezzo dall’ultima volta -, ma l’eliminazione precoce dal torneo di Dubai – dove difendeva il titolo conquistato l’anno precedente – l’ha condannato all’uscita dalla Top40 dopo quasi 8 anni. L’ex numero 3 del mondo si è esposto sul perché della scelta dei tornei arabi piuttosto che del manto rouge sudamericano: “Sarò diretto e onesto: dal punto di vista finanziario, è comprensibile che scelga altre destinazioni invece del Sudamerica. Anche tutti gli altri giocatori scelgono i tornei in base alle garanzie economiche. È così che funziona il tennis“, ha detto schiettamente Stefanos. E inconsciamente ha scatenato la reazione dell’argentino Cisco Cerundolo, onnipresente nei main draw di quest’ultimo swing su terra, e vincitore nel torneo casaligno di Buenos Aires: “Se non vogliono venire qui, che non vengano. Chi vuole giocare sulla terra battuta, chi vuole vivere il Sud America e scoprire le città, o giocare un tennis diverso, verrà. Chi non vuole venire andrà in Medio Oriente o ad Acapulco. Possono scegliere quello che vogliono, giocare il programma che vogliono. Il bello del tennis è che il calendario è flessibile, a parte i tornei del Grande Slam e i Masters 1000. Dopo di che, ognuno sceglie i tornei 500 e 250 a cui vuole partecipare, dove si sente più a suo agio“. Insomma, il ‘maggiore’ dei fratelli Cerundolo ha difeso a spada tratta la sua terra natia, valorizzandone la bellezza e l’atmosfera caliente dell’America del Sud. Cisco è stato poco fortunato nel ‘500 di Rio, dove è stato fermato da un piccolo infortunio nel match contro il connazionale Tirante. ...

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