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Roger Federer, o come regalare emozioni anche fuori dal campo-

Quanti, appassionati di tennis e forse no, alla fatidica domanda : “con quale celebrità vorresti uscire a cena?“, risponderebbero Roger Federer? Tanti, tantissimi, ben più di quanto in realtà possiamo immaginare. La meravigliosa storia di Daniela Zuncheddu, donna sarda che sognava di cucinare per il suo idolo, ha fatto il giro del web (e chiaramente anche dei microfoni del nostro direttore Ubaldo Scanagatta): trasferta a Ginevra organizzata da Barilla per la Laver Cup, nel 2019, e occasione di poter cucinare e poi mangiare insieme allo svizzero. Un giorno che difficilmente Daniela avrà scordato, uno di quei giorni che potrebbero essere come tanti all’alba…per poi al tramonto rendersi conto che valgono un’esistenza intera. Quella è stata una giornata di emozioni intensa quanto quella che certamente hanno passato Vittoria Oliveri e Carola Pessina, nell’agosto di due anni fa. Le giovani tenniste avevano palleggiato sui terrazzi durante il lockdown, spot del potersi allenare anche a distanza, erano diventate mainstream. E allora, sempre la Barilla, organizza un pranzo preparato dallo chef Marcello Zaccaria…con aperitivo di palleggi, e in seguito condivisione del desco, con un certo signorino svizzero. Perché l’essere un campione non é solo vincere tornei, superare prove erculee, tenersi allenati quotidianamente, ma è soprattutto fare gesti apparentemente piccoli per persone che vivono di sport, e che quei gesti li porteranno a cuore nella loro vita come il più prezioso dei gioielli. Perché un torneo si può vincere sempre (almeno finché il fisico regge), ma regalare un sorriso ad un tifoso, dal più anziano al più giovane, è per pochi, grandi cavalieri della vita, prima che dello sport. E il piccolo Zizou, protagonista del video “The Promise” (di cui ha recentemente parlato il direttore Scanagatta) è l’esempio vivente che i sogni possono diventare realtà, e che al contempo quando lo diventano si tramutano in una leggenda da tramandare e ricordare a vita. E chi potrebbe trasformare pura utopia in vita vissuta meglio di Roger Federer, l’artista della racchetta, che per tre decenni ha reso umane le giocate impossibili, e fatto camminare le stelle sulla terra. Gli Slam vinti sono ancora 20, e probabilmente rimarranno tali, le emozioni regalate sono, e sempre saranno, al di fuori della possibilità di essere contate. ...

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