Boisson torna in campo dopo sette mesi: “Ci sono stati parecchi errori da parte dei medici”
A inizio maggio 2025 in pochi conoscono Lois Boisson. La tennista francese, classe 2003, scivola fuori dalle prime 500 in classifica dopo che un anno prima era riuscita a portarsi a ridosso della top 150. Di lì a poco, però, la sua vita cambia da una settimana all’altra. Dopo il successo in un W75, la giocatrice transalpina partecipa al Roland Garros grazie a una wild card. Sconfigge Jessica Pegula e Mirra Andreeva tra le altre e si spinge clamorosamente in semifinale, dove Coco Gauff arresta la sua cavalcata. Grazie a questo risultato Boisson entra tra le prime 70 in classifica e poche settimane dopo sfonda la barriera della top 50 grazie al suo primo successo WTA nel 250 di Amburgo. La sua stagione prosegue sul cemento, prima nordamericano e poi asiatico. In quel periodo Lois inizia a collaborare con Carlos Martinez. Ma è presto costretta a rifugiarsi ai box a causa di un infortunio. Boisson: “Sono sicura di poter fare grandi cose nel tennis” “Se sono qui è perché sto meglio”, ha dichiarato la francese ad AFP in vista del Mutua Madrid Masters, torneo che vedrà il suo rientro in campo dopo sette mesi dall’ultima partita disputata. “Sono stati mesi molto difficili, i più difficili da quando gioco a tennis. Li ho gestiti molto male dal punto di vista mentale. Non è un caso che le cose siano andate così. Questo percorso mi ha insegnato molto e sono convinta che mi sarà d’aiuto in futuro. Sono sicura di poter fare grandi cose nel tennis, sono felice di esserne uscita più forte e di aver dato una svolta a tutto questo”. Se all’inizio gli infortuni alla gamba non avevano spaventato Boisson, iscritta sia alla United Cup che all’Australian Open (per i quali ha poi dovuto dare forfait), i dolori al braccio si sono rivelati invece molto più complicati da gestire per l’attuale numero 46 al mondo, che a inizio febbraio festeggiava lontana dal circuito il best ranking di numero 34. “I due infortuni che ho subito alla gamba non erano gravi, sono quelli tipici che capitano a tutti. Sono dovuti al fatto di aver giocato tante partite di fila: è stata una questione puramente fisica. Questo infortunio al braccio, invece, è stato più inaspettato e molto più difficile da gestire”. Boisson: “Dopo il Roland Garros si è concentrata troppa attenzione su di me” Le attenzioni, la pressione mediatica e le aspettative personali hanno avuto un ruolo decisivo in questa sua ricaduta. “Senza rendermene conto, forse tutto ciò mi ha causato una sorta di stress, di pressione, una sensazione a cui non ero abituata. Diciamo che si è concentrata troppa attenzione su di me. Il tutto è nato anche dagli infortuni, dal fatto di non aver potuto fare tutto ciò che avrei potuto dopo il Roland Garros”. Inoltre, i pareri di alcuni medici hanno un po’ destabilizzato Boisson negli ultimi mesi, dato che i tempi di recupero previsti non sono andati di pari passo con i miglioramenti effettivi. “Ci sono stati parecchi errori da parte dei medici. Ogni volta che mi comunicavano le nuove scadenze, poi non erano reali, oppure non corrispondevano ai tempi necessari. Da quel momento in poi ho dovuto leggere molti commenti infondati, secondo cui mi sarei sbagliata sulle scadenze e sarei tornata ad allenarmi prima del previsto. La verità è che non aveva senso giocare una partita perché non sarei stata in grado di portarla a termine”. Boisson da Madrid: “Non ho aspettative”. Intanto, assume Vleeshouwers A breve la tennista francese tornerà in campo a Madrid. Al primo turno se la vedrà con la statunitense Peyton Stearns e in caso di vittoria affronterà Aryna Sabalenka, numero 1 del mondo. “Ho un buon presentimento. Tornare in campo è una gioia, anche se penso ancora che mi serva un po’ di tempo. Questo mi aiuta a proseguire il mio percorso di recupero. Non ho particolari aspettative per questo primo turno. Scenderò in campo per vincere, per dare il cento per cento di me stessa. Sarà un piacere tornare in campo a giocare a tennis e, soprattutto, giocare senza dolore”. Inoltre, nelle ultime settimane Boisson ha detto addio a Carlos Martinez e ha dato il benvenuto a Hendrik Vleeshouwers. Un nome che a molti potrebbe non dire nulla, ma che invece ha uno storico recente di grande prestigio. L’allenatore olandese ha vinto infatti il premio di ‘Coach dell’anno 2025’ grazie al suo lavoro con Amanda Anisimova, da cui si è separato poche settimane fa. ...