ATP Madrid, Darderi: “Ultimamente avevo perso un po’ la testa. L’obiettivo è la top 10”
Da Madrid, il nostro inviato Grande vittoria e grande sorriso per Luciano Darderi. L’esordio di Luli nel Mutua Madrid Open è stato più che positivo, e a farne le spese è stato l’amico (oggi anche avversario) Juan Manuel Cerundolo, sconfitto in due rapidi set. L’azzurro aveva faticato parecchio con Juanma, nell’ultimo precedente tra di loro, sul manto rosso di Rio, dove l’argentino era riuscito a prevalere su Darderi in tre parziali. Ma il rullo compressore di Villa Gesell è tornato a funzionare in maniera egregia, e al terzo turno del Masters 1000 spagnolo sfiderà… Cerundolo. Chiaro, non di nuovo Juanma, ma il fratello, Francisco – amico fraterno di Luciano. “Non mi aspettavo un risultato così facile nello score. Ultimamente avevo perso un po’ la testa” Sul match di oggi: “Sì, è stata una partita bella lottata. L’ultima volta ho perso qualche mese fa a Rio. Quindi non era facile l’aspetto mentale. Non me l’aspettavo un risultato così facile come score, comunque al secondo set in qualsiasi momento la partita poteva girare quindi anche per questo un po’ agitato, sapevo che in quei momenti importanti dovevo cercare di prendere i momenti che ero avanti, ero pure break sopra 1-0, ho preso l’opportunità quindi non volevo perderla due volte di fila. Però alla fine sono stato sempre lì e questa cosa mi rende orgoglioso mentalmente che sono riuscito a giocare un grande match quasi tutto intero concentrato, cosa che non mi sta succedendo ultimamente negli ultimi due tornei sia Marrakesh, Monte Carlo e Monaco, avevo perso un po’ la testa, però per fortuna ho ripreso fiducia anche al servizio molto bene quindi questa è una cosa molto importante quindi molto molto felice di essere per prima volta qui al terzo turno”. Capitolo ranking, i cambiamenti: “Quando cominci a vincere ti abitui male” Luli è entrato da poco più di un mese nella Top20, e nonostante lo swing sul rosso non sia ancora all’altezza delle aspettative, la fiducia non stenta mai a mancare: “Sì alla fine non è facile perché uno si abitua male quando cominci a vincere. Ho perso delle partite con gente del ranking più basso, però oggi come oggi perdono tutti, il tennis è abbastanza strano perché comunque tutti giocano bene, gente dei Challenger, hanno perso tante teste di serie qui, in tutti i Masters mille perdono subito tante teste serie quindi è una cosa a cui uno si deve abituare. Devo lottare tutte le partite, però la cosa che mi carica di più che puoi battere chiunque e perdere con chiunque quindi devo stare lì sempre carico cercando di fare il massimo nel momento in cui ci sarà il momento di fare una bella botta intorno ai masters mille e o grand slam sarò pronto, questo è l’obiettivo più importante. La pressione è normale, io ho solo quell’obiettivo chiaro di migliorare, cercare di andare in top 10 da qui a fine anno, per quello bisogna, ci vuole tempo, ci vuole lavoro, testa, un po’ di fortuna, ma la fortuna se la crea uno lavorando e vediamo qual è il mio massimo, sempre cerchiamo di spingere, forse se me lo dicevi 3-4 anni fa che ero in top 20 adesso ti dicevo di no, quindi alla fine uno ci deve sempre credere perché non si sa mai fino a dove si può arrivare, non penso che ho un tetto, quindi cercherò sempre di migliorarmi, andare più avanti possibile e penso che lo stiamo facendo bene“: Da Cerundolo a… Cerundolo: “Difficile giocare contro di loro” “Loro due anche amici, è difficile sempre giocare contro di loro, però dai sarà sicuramente una bella lotta, l’ultima volta ho perso a Buenos Aires in finale, anche con Juan Manuel avevo perso, spero di poter fare una bella partita, lui ha fatto semi l’anno scorso qui, quindi alla fine è un grande giocatore qui a Madrid, fare semi in un Masters 1000 vuol dire che giochi bene sull’altura. Cercherò di dare il massimo, io sono pronto, sono preparato, sto giocando molto bene, quindi oggi ho ripreso fiducia”. ...