ATP Roma, Arnaldi: “Sapevo che oggi non avrei giocato bene, ma contava vincere”
Da Roma, il nostro inviatoChe bella, l’aria italiana. Saranno stati probabilmente questi i pensieri di Matteo Arnaldi che, dopo la bella vittoria al Challenger 175 di Cagliari, che gli ha permesso di non precipitare in classifica nonostante non aver difeso i quarti di Madrid, apre con il botto la sua campagna agli Internazionali BNL d’Italia. Il ligure ha infatti battuto al terzo, dopo più di due ore e mezza, Jaume Munar. Appena prima che la pioggia si abbattesse su Roma. E la fiducia, come ha spiegato in zona mista, è alle stelle. “Oggi è stato un bel match, sono contento di essere qua e di giocare di nuovo a questi livelli dopo una settimana molto positiva a Cagliari“, spiega Arnaldi, “non è stata la mia miglior partita, si può far meglio. Ma era importante portarla a casa. Come ho detto prima in campo non mi sono allenato molto perché sono arrivato qua domenica sera, lunedì ho fatto riposo e ho giocato solo un’ora. Non mi aspettavo di giocare bene, contava portarla a casa“. Arnaldi e le difficoltà degli ultimi mesi “Ci sono stati dei momenti di sconforto negli ultimi mesi“, racconta Arnaldi riguardo il suo difficile inizio di 2026, “ma stavo facendo tutto quello che dovevo fare quindi dovevo solo aspettare e sperare un po’ che il lavoro pagasse. Sto meglio, non al 100%, ma il piede sta meglio, mi sto riuscendo ad allenare, quella è la cosa principale per me. Ho bisogno di stare molte ore in campo“. Prosegue del rapporto con il nuovo coach Fabio Colangelo: “Abbiamo iniziato a Madrid, molto bene, stiamo lavorando piano piano. Siamo contenti perché almeno ci possiamo allenare, prima non potevo farlo molto. Stiamo tornando a lavorare come vorremmo. Lui sarà con me a Parigi“. “Volevo portare a casa il match“, prosegue, analizzando quello che più gli è riuscito, “sapevo che non avrei giocato bene e che sarebbe stata una partita difficile. Credo di aver servito molto bene, e giocato bene anche avanti, a rete. Una chiave del terzo set, togliergli il tempo, mi ha aiutato tanto“. E lancia anche una leggera sfida al prossimo avversario, il n.6 del tabellone: “Ora giocherò contro de Minaur, l’ultima volta ho perso a casa sua ma ero comunque contento in fin dei conti. Ora però si gioca a casa mia, e sarà diverso, sulla terra. Mi aspetto una partita combattuta, penso andrà anche meglio di oggi“. ...