ATP Roma, Pellegrino: “Sinner? A Santa Margherita presi una stesa. Sarà un’emozione incredibile”
Sono degli Internazionali BNL d’Italia da sogno per Andrea Pellegrino. Il 29enne di Bisceglie, che prima di questo torneo non aveva mai vinto una partita in un main draw 1000, è approdato con grandissimo merito agli ottavi di finale al Foro Italico, vincendo per la prima volta in carriera tre match consecutivi in un tabellone principale ATP. Dopo un primo parziale al cardiopalma, che ha vinto contro Frances Tiafoe al sesto set point, il tennista pugliese ha dominato la seconda frazione sulla BNP Paribas Arena. Adesso Pellegrino potrebbe affrontare Jannik Sinner per un posto ai quarti. Di questo e di altro, Andrea ne ha parlato in zona mista dopo il successo sull’americano. Pellegrino: “Nel tie-break ero talmente stanco che pensavo solo a giocare punto per punto” “Sono un po’ stanco, ma ovviamente molto felice per il risultato. È stata una partita molto dura fisicamente. Le condizioni erano un po’ difficili (passa Francisco Cerundolo che gli fa i complimenti, ndr). Sono contento del livello che sto esprimendo e di tutto ciò che sta accadendo in questo torneo”. “Nel tie-break non ero molto preoccupato. A un certo punto ero talmente stanco che pensavo solo a giocare punto per punto. Ogni scambio era veramente duro. Lui è un giocatore molto tosto. È partito un po’ lento, ma è stato bravo ad alzare il livello. Lì sono stato bravo io a rimanere lì su tutti i punti. Nel tie-break ci ho sempre creduto. Sapevo che avrei potuto vincerlo perché mi sentivo bene sia fisicamente che mentalmente”. Pellegrino: “Sinner è una categoria sopra. Sarà un’emozione incredibile” “La partita contro Sinner a Santa Margherita? Mi ricordo che ho preso una stesa allucinante. Mi ricordo poco, avevo perso facile. Lui era giovanissimo, aveva appena vinto il primo Challenger. Già era un giocatore fortissimo. Quello che sta facendo ora è fuori dal normale, è una categoria sopra. Domani entrerò in campo e cercherò di divertirmi. Ancora non me la sono immaginata. Mi emozionerà parecchio. Giocherò davanti a 10mila persone nel Centrale, contro il giocatore più forte del mondo. Sarà un’emozione incredibile”. “Ognuno ha il suo percorso e la sua maturazione. C’è chi ci arriva prima, chi più tardi. Ci sono molti esempi di tennisti che dopo i trent’anni hanno ottenuto risultati incredibili, come Paolo Lorenzi. Io ho 29 anni, ma fisicamente mi sento ancora molto giovane. Ho ancora diversi anni davanti a me, in cui spero di ottenere questo tipo di risultati e di poter giocare ancora questo tipo di tornei”. Pellegrino: “Dopo anni nei Challenger, arrivi a maturare da solo” “Dopo anni di esperienze nei Challenger, arrivi a maturare da solo. L’unica cosa che ho cercato di fare in questo tempo è dare il massimo, specialmente negli allenamenti. Prima facevo fatica a farlo. Credo che dando il massimo ogni giorno, se una ha la qualità i risultati arrivano”. “La spinta per andare avanti è venuta dalla mia famiglia e da me stesso. Quando ero piccolo ho sempre avuto un sogno. Mi sono promesso che sarei voluto arrivare a un certo traguardo. Quello mi ha dato la forza nei momenti di difficoltà. Non volevo mollare fino alla fine, perché voglio terminare la carriera senza rimpianti. Il prize money? I soldi fanno piacere a tutti, ma le emozioni che mi sta dando il torneo e le persone che vengono a farmi il tifo valgono molto più di tutti i soldi che uno può guadagnare”. “Gli scommettitori durante il match con Landaluce erano un gruppo di ragazzini che secondo me non c’entrano niente con il tennis. Vengono lì per disturbare i giocatori. Non sanno neanche come funziona il gioco del tennis e nemmeno gli interessa né di me, né di Landaluce. Questa è l’unica cosa che sta rovinando il tennis in certe situazioni. Il tennis è sempre stato uno sport elegante. Altrimenti, così diventa un po’ come uno stadio di calcio in cui vale tutto. Toglie un po’ quella bellezza”. ...