WTA Roma: Gauff salva un match point e la spunta contro Jovic. Cirstea su una nuvoletta, battuta anche Noskova
[26] S. Cirstea b. [13] L. Noskova 6-2 6-4 Parte subito molto forte Sorana Cirstea, che pronti via strappa il servizio a Linda Noskova nel game d’apertura, per altro alla prima occasione utile. Fatali, nell’occasione, il doppio fallo e qualche gratuito di troppo della ceca, investita dalle risposte della sua avversaria. La reazione, per la verità è immediata da parte della nativa di Vsetin, che con un’incredibile pulizia nei colpi fa spostare da una parte all’altra la romena, chiudendo poi con il vincente di dritto. Quest’ultima, in ogni caso, conferma l’allungo con una fantastica smorzata. Non solo, perché la classe 2004 non riesce proprio a scuotersi e, con un inizio horror, si ritrova sotto di due break: questa volta a risultare decisivi sono due passanti in allungo spettacolari della 36enne e, soprattutto, i pasticci da fondo campo della boema. Il 4-0, sigillato da uno strettino in corsa, è una pietra tombale sul set, che rischia di finire molto presto. La tennista di Bucarest è ovunque, arriva anche su qualsiasi variazione della sua dirimpettaia che, nonostante i problemi con il lancio di palla, rimane a galla con un paio di ace. Il primo parziale, però si chiude 6-2 in 40′. Anche in avvio di secondo set Linda Noskova palesa gli stessi problemi avuti fino a quel momento. Il servizio non funziona come dovrebbe e anche negli scambi da fondo campo è Sorana Cirstea a prendere il comando: un doppio fallo e un rovescio troppo lungo regalano, quindi, il break alla romena. La classe 1990 continua invece a servire benissimo, senza farsi impensierire né dagli aliti di vento presenti sul Centrale, né dalle risposte – non indimenticabili – della sua avversaria. Nel primo vero momento di difficoltà, complice un doppio fallo e un rovescio ritrovato della boema, la nativa di Bucarest subisce il contro-break. Illusione effimera per la 21enne di Vsetin, che commette due doppi falli, affossa due dritti a rete e torna a rincorrere. La veterana a quel punto chiude senza patemi in 6-2 6-4 in 1h 23′ al primo match point a disposizione e stacca per la prima volta in carriera il pass per i quarti di finale a Roma. Ora per lei una tra Anna Kalinskaya e Jelena Ostapenko. [3] C. Gauff b. [16] I. Jovic 5-7 7-5 6-2 The reaction says it all Coco Gauff saved a match point to claim a comeback victory over Iva Jovic!5-7, 7-5, 6-2 pic.twitter.com/I55OqFAIE3— Tennis Channel (@TennisChannel) May 11, 2026 Se già contro Solana Sierra nel turno precedente se l’era vista brutta, stavolta Cori Gauff deve fronteggiare un match point. Succede nel secondo set, quando la talentuosa connazionale Iva Jovic serve sul 7-5 5-4. Il Centrale trattiene il fiato, ma Cori si salva, Iva da lì prevedibilmente crolla e perde nove dei successivi undici game. Finisce 5-7 7-5 6-2 e la finalista dell’anno scorso può respirare. Ai quarti affronterà Mertens o Andreeva. L’avvio di match tra Iva Jovic e Coco Gauff sembra sorridere alla più giovane delle due – ed è curioso come si parli di una classe 2004 e una classe 2007 – che si guadagna un’occasione per strappare, approfittando soprattutto degli errori della finalista della scorsa edizione. Quest’ultima, però, la annulla aggrappandosi al servizio e reagisce, operando il break a zero, aggredendo la connazionale in risposta. Un doppio fallo e un dritto a rete portano sullo 0-30 e a un passo dal baratro la nativa di Torrance, che in qualche modo toglie le castagne dal fuoco. Non solo, perché Cori – quasi improvvisamente – diventa imprecisa con il dritto, con cui commette gratuiti a ripetizione, e consente il rientro alla sua dirimpettaia. Sul 5-5 la 22enne di Delray Beach avrebbe l’occasione di mettere una serie ipoteca sul set, ma come nei migliori drama spreca tutto e perde il set 7-5 in 57′ completando il disastro con un doppio fallo e tre erroracci pesantissimi. Nel secondo set, Cori sembra reagire bene e strappa il servizio all’avversaria al primo game. Poi però Cori cade vittima dei suoi passaggi a vuoto, perde il servizio due volte e Iva si ritrova a servire per il match. Si inceppa però sul più bello, la Jovic, mentre Cori dimostra ancora una volta che sotto il profilo dell’agonismo può reggere il colpo contro chiunque. Brekka l’avversaria e si invola per vincere il secondo set 7-5. Nel terzo set, le due giocatrici iniziano con lo scambiarsi i break per due volte, poi Cori prende il volo sfruttando un evidente calo dell’avversaria. J. Ostapenko b. [22] A. Kalinskaya 6-1 6-2 Jelena Ostapenko, malgrado una percentuale di prime di servizio molto bassa (42%), domina in lungo in largo il primo set contro Anna Kalinskaya, chiudendolo con un netto 6-1 in 33′. La lettone parte subito fortissima, soprattutto togliendo il tempo alla sua avversaria negli scambi, e conquista due palle break nel primo game in risposta. Brava la russa ad annullarle entrambe, anche se per l’allungo è solo questione di pochi minuti. Sul 3-1 la moscovita ha l’occasione di rientrare, ma subisce la prepotenza tennistica della sua dirimpettaia, che scappa via ulteriormente e chiude i conti al primo set point a disposizione. Nel secondo set la musica non cambia: la lettone domina, coglie due break e chiude la pratica. Per lei sarà il quinto quarto di finale a Roma. E’ la prima volta che batte Kalinskaya, che l’aveva superata quattro volte su quattro nei precedenti. ...