You are here

Tra tennis, acquerelli e beneficenza: la serata speciale del Circolo Bonacossa

A Milano esistono luoghi dove sembra che il tempo si sia fermato. Uno di questi sorge in via Giuseppe Arimondi 5 dagli anni ’20 del novecento: il Tennis Club Milano Alberto Bonacossa. Il club, dedicato alla memoria del conte Alberto Bonacossa (1883-1953) eminente figura di atleta, dirigente sportivo ed imprenditore milanese, da oltre un secolo costituisce un punto di riferimento della vita sportiva e culturale meneghina. La vocazione sportiva è rappresentata dal 1959 da uno dei più importanti tornei internazionali riservati a tennisti under 18, ovvero il Bonfiglio. La vocazione culturale è vasta e ricopre diversi fronti; l’ultima in ordine cronologico è rappresentata da una mostra di acquerelli interamente dedicata al tennis dal titolo “Gioco. Partita. Incontro” che ha avuto luogo il 12 maggio. All’inaugurazione è intervenuto come ospite speciale un campione che giocò e perse al primo turno dell’edizione del 1982 del Bonfiglio a nemmeno quindi anni d’età e che tre anni dopo conquistò Wimbledon: Boris Becker. Becker si è trattenuto sino alla fine della serata firmando autografi, prestandosi a tutti i selfie e gli scatti fotografici richiestigli, con uno sgargiante completo blu e, per citare il milanese Jannacci, scarp del tennis (ma non parlava da solo). Gli acquerelli sono stati realizzati da un economista ed editorialista del Corriere, professore emerito dell’Università Luigi Bocconi di Milano, Severino Salvemini, fondatore prima e direttore poi per oltre dieci anni del Cleacc, il corso di laurea in Economia per le Arti, la Cultura e la Comunicazione. I lavori oggetto di questa mostra raffigurano principalmente giocatori e giocatrici ancora in attività. Non semplici copie fotografiche trasferite su carta, ma interpretazioni personali, delicate e dinamiche allo stesso tempo. Gli atleti sono quindi colti in diversi momenti della loro “arte” : il servizio, la volée, ma anche la gioia, la rabbia, la frustrazione. L’iniziativa ha un importante scopo benefico: gli acquerelli sono raccolti in un albo in vendita al pubblico e il ricavato della vendita sarà devoluto all’organizzazione no-profit CBM Italia Onlus associazione attiva nella ricerca e nei progetti dedicati alla lotta contro la cecità e la disabilità visiva nei Paesi del sud del mondo. Al termine della mostra abbiamo rivolto alcune domande al Professor Salvemini. Professore, i soggetti dei suoi acquerelli sono tutti atleti ancora in attività; perché e con quali criteri li ha scelti? Perché – per esempio – ha ritratto Augier-Aliassime e non Shapovalov?Non volevo ritrarre vecchie glorie, ma anche atleti meno conosciuti dal grande pubblico. La selezione è stata fatta andando a prendere ritratti fotografici dove l’azione è particolarmente spettacolare. Quando mi piaceva un gesto o una postura o un movimento del viso, mi mettevo a dipingere. Il caso di Aliassime è legato alla smorfia che faceva in quel momento. Oltre al tennis ha concentrato la sua attenzione su altri sport?Un tempo ho fatto degli acquerelli di golfisti sul campo da golf. Ma in quel caso prevaleva il paesaggio delle buche rispetto ai giocatori. Lei si è dedicato all’economia della cultura. Ci sono punti di contatto tra economia, sport e cultura?Sport e cultura sono entrambe realtà nate con missioni e obiettivi diversi da quelli economici. Che però per stare in piedi hanno bisogno di bilanciare le loro dinamiche con il giusto livello di economicità. Lei è pronipote di uno dei più importanti storici italiani del ‘900, Gaetano Salvemini. Quale tennista appartenente alla storia della prima metà del ‘900 le paicerebbe ritrarre?La storia del tennis è piena di personaggi con personalità e carattere da ricordare.Dalla mia giovinezza recupererei Orlando Sirola tra gli italiani e Rod Laver tra gli stranieri. Tra le donne sicuramente Billie Jean King per la sua leadership, anche politica. La mostra è visitabile sino al 3 giugno dalle 9 alle 12 e dalle 18 alle 20 presso il Circolo Bonacossa in via Arimondi 15, Milano. ...

Related posts

Leave a Comment

By continuing to use the site, you agree to the use of cookies. more information

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi