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ATP Roma, Darderi: “Ho finito troppo tardi con Jodar, oggi non avevo benzina”

Da Roma, il nostro inviatoFinisce tra gli applausi la campagna di Luciano Darderi agli Internazionali BNL d’Italia 2026. Applausi di ringraziamento, nonostante la netta sconfitta per 6-1 6-1 in semifinale contro Casper Ruud. Il norvegese ha approfittato di una situazione non ottimale, fisicamente, di un azzurro apparso stanchissimo. Ma nonostante questo a testa alta, consapevole del grande percorso, in conferenza stampa. Da dove esce tra gli applausi dei giornalisti. Meritatamente. D: Come stai? Ho percepito che non volessi forzare, non so se è un problema o se ti sei fermato prima che lo diventasse. Darderi: “Era stanchezza, ho finito troppo tardi con Jodar, i tempi di recupero sono diversi. Ma questo non toglie meriti a Casper, un grandissimo giocatore, potevo anche perdere stando al 100%. Mi dispiace anche per la gente che oggi è venuta a vedere, perché non sono riuscito a dare il massimo. Ma ho dato il mio massimo tutto il torneo, oggi non avevo proprio benzina, ero a zero. Lui è partito già forte dai primi game, poi lo stop per pioggia non ha migliorato, ma peggiorato. Ho finito però alle 2 del mattino, e ho giocato alle 15 oggi, lui ha avuto tempi di recupero più ampi. Difficile finire tardi, ma sono cose che capitano“. D: Hai fatto un bellissimo torneo, vai via da Roma orgoglioso? Poi il pubblico oggi ti ha sostenuto a ogni punto. Darderi: “Ho sempre lottato tutte le partite, cercando di dare il massimo. Sono felice di questa settimana, è stato un sogno. Due settimane fa non ci avrei mai creduto. Dovrò aspettare fino all’anno prossimo per giocare qui, una settimana da sogno. Voglio organizzare tutti coloro che c’erano, gli organizzatori. Perché è stato il torneo più bello della mia vita finora“. D: Che ricordo ti porti da questo torneo? Pensi che adesso un po’ cambia qualcosa nella tua carriera, programmazione, consapevolezza dei tuoi mezzi? Darderi: “Mi dà fiducia in più, perché sai che comunque hai il livello per questi tornei. Devo migliorare ancora tantissimo, ma son cresciuto in fiducia, non si fa sempre semifinale in un 1000. Ho vinto tante partite ad altissimo livello, da Zverev a Jodar, livello molto alto. Il ricordo più bello aver raggiunto la semifinale alle 2 del mattino sul Centrale“. D: Di solito le dediche si fanno per una vittoria, ma questa settimana vale quanto un titolo. A chi vorresti dedicare questa grande impresa? Darderi: “Sicuramente a mia nonna, che adesso non c’è più. Lei è sempre stata vicino a me, è una bellissima cosa per lei, chissà se da qualche parte la vede. Il suo sogno era che diventassi giocatore di tennis, ce l’abbiamo fatta. E a mio padre, grazie a lui sono un giocatore, e sono la persona che sono dentro e fuori dal campo. Devo ringraziarlo veramente tanto, ha sempre fatto di tutto per farmi diventare un giocatore di tennis“. ...

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