Roland Garros, Boisson ci riprova: “Posso vincere o uscire al primo turno. Prize money? Non ne so abbastanza”
Parigi, un anno dopo. Ogni tennista ha un luogo del cuore, un torneo, una città con cui c’è un feeling particolare che gli ha regalato qualcosa di importante. Un posto dove bisogna tornare per ripartire, soprattutto dopo un brusco stop: è il caso di Lois Boisson e il suo amato Roland Garros. L’inattesa semifinale conquistata lo scorso anno, persa nettamente contro Coco Gauff, sembrava essere il trampolino di lancio per la classe 2003, ma l’insorgere di problemi fisici l’ha portata per tanti mesi lontana dai campi. 365 giorni dopo Boisson spera che lo Slam in terra battuta le possa regalare le stesse emozioni. Nel media day la tennista francese ha affrontato diversi temi, spaziando dal suo rapporto con questo torneo sino a quello più scottante degli ultimi giorni: il prize money dei tornei Slam. La nativa di Digione ha scelto la via del silenzio, non addentrandosi nella materia e rimanendo fuori dal dibattito che sta animando tutto il circuito. D. Dal punto di vista fisico, come ti senti? E che mi dici di questa partita contro Mboko? Immagino che tu abbia acquisito fiducia in te stesso?LOIS BOISSON: “Fisicamente mi sento bene. Ora sono al 100% qui. Ne sono molto felice, ed è una cosa piuttosto recente, cioè essere qui a Parigi in queste condizioni. Sì, questa partita contro Mboko, le due partite, quelle di Strasburgo mi hanno aiutato, perché ho giocato più partite e ho trovato il mio ritmo in campo. Quindi sono molto felice di aver giocato queste partite, perché ora ho acquisito fiducia nel mio gioco, nel mio tempo, nel mio ritmo. È solo durante le partite che si può acquisire questo. Sono molto felice di averle giocate”. D. L’anno scorso ci hai detto che questo torneo per teera come giocare in una bolla per sfuggire alla pressione dei media. Ora è passato un anno. La bolla è scoppiata, o nel corso dell’anno che è trascorso hai vissuto momenti difficili? È stata un’esperienza negativa per te? LOIS BOISSON: “Beh, ero un po’ come se fossi nella mia bolla durante il torneo. È ancora così per me. Soprattutto quando si tratta di un torneo importante, quando sai che ci sono molte cose che accadono intorno al torneo, è sempre una questione di mentalità. Cerco di distrarmi il meno possibile da questo punto di vista, concentrandomi davvero sul mio tennis. Ok, è passato un anno e sono successe molte cose durante l’anno. A volte non hai scelta, devi uscire dalla tua bolla perché non sei abbastanza esposta. Ma quando inizia il torneo, e soprattutto i tornei importanti, il mio obiettivo è mantenere la concentrazione sul mio gioco e sul tennis”. D. Ora esordio contro Kalinskaya, questa volta sarai tu la sfavorita. Dal punto di vista mentale, immagino che sia più tranquillo?LOIS BOISSON: “Dipende, vedi. Dico sempre che dipende dall’avversaria. Ognuno ha la propria classifica. C’è un numero associato al tuo nome, ma non significa necessariamente qualcosa. Quindi, sulla carta, concordo che sia così. Dipende tutto dalla giornata, dall’avversaria, da come ti senti quel giorno e, come dire, è troppo riduttivo quando le persone guardano solo al ranking, ma sulla carta, sì, è così”. D. Usiamo l’espressione “la magia di Parigi”. Alcuni pensano che, vabbene, giocherai proprio come l’anno scorso. Tu sei molto pragmatica. Cosa ne pensi delle aspettative che la gente nutre e che non sono necessariamente in sintonia con le tue? LOIS BOISSON: “Beh, l’anno scorso, come stavo dicendo, è stato un anno eccezionale, è vero, ma sapevo nel profondo che ce l’avrei potuta fare. Non l’avevo mai fatto prima. È stato eccezionale perché prima non era mai successo nulla. Nessuno avrebbe potuto crederci. Ma io e la mia squadra, sai, sapevamo che forse avremmo potuto farcela, che io avrei potuto farcela. Poi, beh, ok, le condizioni quest’anno sono diverse. Come dico sempre, le condizioni sono sempre diverse. Ogni anno è diverso,e le condizioni cambiano a seconda della settimana. Ma la mentalità è sempre la stessa. Tutto è possibile. Posso vincere. Posso essere sconfitto al primo incontro. Non lo so. Vedremo cosa succederà. Vedremo”. D. Alcuni giocatori, uomini e donne, hanno parlato dei montepremi dei tornei del Grande Slam e della loro ripartizione tra i giocatori. Cosa ne pensi?Lois Boisson: “Non ho preso parte a questa discussione, perché mi sembra di non saperne abbastanza. Non conosco tutte le cifre. Ho visto tantissimi articoli al riguardo sui vari media, ma non conosco davvero le cifre. Cos’è vero e cos’è falso. Quindi non voglio partecipare a questa discussione, perché non ne so nulla. Preferisco concentrarmi, mantenere la mia attenzione sul tennis, su ciò che devo fare, e poi chi se ne occupa se ne occuperà, ma non è il mio ruolo”. ...