Roland Garros: Berrettini, esordio ok. Fucsovics out in 4 set
M. Berrettini b. M. Fucsovics (2) 6-7 7-5 6-1 6-2 Back to winning ways #RolandGarros pic.twitter.com/PSSXbV0fDK— Roland-Garros (@rolandgarros) May 25, 2026 Matteo Berrettini torna a godersi il sapore della vittoria sui prestigiosi campi del Roland-Garros, a cinque anni di distanza dall’ultima volta. Condannato da una serie infinita di infortuni, l’azzurro ha saltato ben quattro edizioni consecutive dell’Open di Francia, ma quest’anno, ha risposto “presente” all’appuntamento Slam. All’esordio, ha sconfitto in rimonta lo spigoloso Marton Fucsovics, partito in modo spedito, ma poi travolto da una buona versione dell’ex finalista di Wimbledon con lo score di 6-7 7-5 6-1 6-2. Al secondo turno affronterà il padrone di casa Arthur Rinderknech. Primo set: Berrettini discontinuo, Fucsovics sempre lucido (di Roman Bongiorno) Berrettini parte con grande lucidità: in risposta trova da subito profondità anche sul colpo bimane, di dritto comanda e al servizio è perfetto. Fucsovic gestisce bene i primi colpi dietro al servizio, patendo la potenza avversaria soltanto col prolungarsi degli scambi. Sul primo punto importante del set, sul 30 pari con Berrettini al servizio nel sesto gioco, l’azzurro serve l’ace al centro. Nei quindici successivi, però, la prima scompare, costringendo Matteo a vivere le prime difficoltà del suo match: dritto lungolinea vincente sul 40 pari, slice sotto al nastro nel successivo punto che sarebbe valso il game. La prima ancora non c’è, con la seconda fatica e il rovescio non funziona: palla break. Fucsovic non entra nello scambio e l’azzurro viene fuori da un complicatissimo game gridando grazie alla sua seconda di servizio. Le paure superate sembrano restituir fiducia all’ex numero 6 del mondo, capace di issarsi sul 5 pari tenendo a 0 il servizio dopo un game in risposta sfortunato, si, ma vicino al livello mostrato in avvio di match. Su perfetto equilibrio, il tiebreak diviene necessità. Sulla seconda Fucsovics aggredisce subito, trovando il vincente al salto col rovescio lungolinea e il primo minibreak. Il rovescio di Berrettini continua a dimostrarsi molto discontinuo, fra traiettorie d’impressionante precisione ed errori di enorme gravità, non riuscendo a impensierire il sempre preciso servizio del suo avversario. Fucsovics non sbaglia niente: altro minibreak, set chiuso. Secondo set: superata la delusione, l’azzurro fulmina in volata Fucsovics (di Roman Bongiorno) Alla ripresa, le cose non sembrano cambiare: anzi, si fan sempre peggio. L’ormai persa continuità sulla prima di servizio di Matteo non sembra accennare a un ritorno, costringendolo a variare senza sosta con la seconda. Fucsovics sfrutta tutti i dubbi avversari, conquistando vantaggi e palle break: ne annulla una, poi un’altra, una terza, e alla fine, in qualche modo si salva, ma col morale sotto terra e lo sguardo fisso ai suoi piedi. Game dopo game la battuta sembra tornare efficace, e per Matteo, lo sappiamo, parte tutto da lì. Sedici punti di fila in battuta, energia e lucidità improvvisamente ritrovate: ora, ogni turno in risposta sa di speranza. Al servizio per raggiungere il tiebreak, Fucsovics si scompone improvvisamente dopo non aver mai offerto una singola palla break in tutto il match: valanga di errori, break a zero e set conquistato da Berrettini dopo un avvio che aveva un gran sapore di resa. Terzo set: Berrettini cambia passo. Fucsovics va in confusione Fucsovics, come Berrettini nel parziale precedente, sembra aver bisogno di qualche minuto in più per smaltire la delusione: L’italiano trova profondità sulla diagonale di sinistra, alza la traiettoria e costringe Fucsovics a dar peso su palle scomode. L’ungherese va sotto 15-40, annulla una prima palla break, ma il dritto successivo non supera il nastro. L’italiano, a sorpasso effettuato, torna a sbagliare col suo colpo migliore: tre errori di dritto che portano Fucsovics ad avere le opportunità per il controbreak. Scambio lungo e vincente di dritto per annullare la prima, seconda al corpo per issarsi sul 40 pari e andare a chiudere il 3 a 0. L’efficacia al servizio dell’austriaco cala drasticamente, e Berrettini riesce a beccare il timing giusto per rispondere in modo violento e profondo, guadagnando il doppio break di vantaggio. 6-1 il terzo set in favore di Matteo. Quarto Set: austriaco falloso e senza idee. Berrettini avanza al secondo turno Fucsovics sembra accusare il colpo, portando con sé gli strascichi del pessimo secondo parziale. Un geniale dropshot, nel primo game, lo toglie dai guai soltanto temporaneamente, poiché gli errori seguenti di dritto consegnano il primo break a Matteo. L’austriaco è falloso e poco lucido. Lo testimoniano le avventate discese a rete e i rovesci tirati al telone del Campo numero 13. I break di vantaggio, per Matteo diventano due, anche se in un quarto game affrontato con eccessivo relax da parte dell’azzurro, Fucsovics riaccorcia le distanze. Il gap tra i due è comunque abissale in questo quarto set. Marton è tutt’altro che dinamico, e ogni slice tricolore è una spina nel fianco per l’austriaco, che perde completamente il bandolo della matassa. Matteo ritrova la vittoria a Parigi dopo cinque anni con un 6-2 nel quarto set. ...