Roland Garros, Paolini: “Valuteremo torneo per torneo se giocare il doppio”
Si apre con una vittoria, e tanti sorrisi, il Roland Garros 2026 di Jasmine Paolini. Una prestazione molto solida, anche aiutata da un’avversaria in difficoltà, per battere Dayana Yastremska in due set. Vittorie piene, senza troppi problemi, sono quelle che servono all’azzurra per ritrovare il meglio del suo tennis. Come si evince anche dalle sue parole in conferenza stampa, che ben racchiude la serenità che una vittoria di questo tipo può dare. D: Hai avuto grandi risultati sulla terra negli ultimi anni, ti mette ulteriore pressione?Paolini: “Devo trovare un buon livello di tennis, credo che negli ultimi due tornei non ho giocato male, Baptiste e Mertens avevano un ottimo livello. Devo tenere questo livello, rimanere concentrata, sperando di tenere questo livello anche nelle prossime partite“. D: Eri avanti 3-1, poi sotto 3-5, come hai trovato la forza per reagire?Paolini: “Avevo perso la concentrazione, ho fatto fatica, dal 3-2 in poi qualche game ‘del cavolo’. Dovevo rimanere lucida, era quello che serviva. Da lì l’ho fatto, e bene. Perché è una giocatrice potente, era quello che dovevo fare“. D: Hai sempre lottato ma andando di fretta nelle difficoltà, questa volta forse ti sei fermata a pensare un po’ di più.Paolini: “Dovevo mettere pressione, ma con pazienza. Cercare di portarla sotto stress, far giocare sempre una palla in più. Sono contenta di aver girato il primo, ma devo fare attenzione a rimanere lucida, ed evitare quei game di calo“. Ubaldo Scanagatta: Come cambia la routine, visto che ora non giochi il doppio? Ti senti più “libera”? Come pensi di vedere questa nuova posizione?Paolini: “Ho più controllo degli orari, dell’allenamento. In doppio non sai quando giochi o starai in campo, invece così posso prenotare quando voglio il campo, allenarmi quando voglio. Mi dispiace però non giocare il doppio, ancora di più in questo torneo visto la storia negli ultimi tre anni, giocando sempre bene, ma era la decisione giusta“. D: Hai già giocato con Sierra, la conosci?Paolini: “Non la conosco, l’ho vista giocare in United Cup, ma non mi ci sono mai allenata. Dovrò studiarla un po’, non è una giocatrice che conosco bene. Immagino qui, da argentina, saprà giocare bene, con molte rotazioni. Cerchiamo di farci un’idea con il mio team quando affronto un’avversaria per me inedita. Almeno cerco di entrare in campo e sapere più o meno come gioca“. Vanni Gibertini: Non giocare il doppio è una decisione sul medio o lungo periodo o valuterai torneo per torneo?Paolini: “Non è stato facile, ma andava presa. Valuteremo torneo dopo torneo“. ...