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Roland Garros, Medvedev: “Non ho la potenza per far andare la palla come Sinner”

Per la settima volta in carriera Daniil Medvedev viene eliminato al primo turno del Roland Garros. Un’ennesima conferma, se servisse, delle difficoltà del russo a giocare lo Slam rosso. Ma, se nel 2025 non fu un eccessivo cataclisma, vista una stagione pessima e l’avversario dotato di un certo prestigio (Norrie) quest’anno è ben diverso. L’ex n.1 al mondo ha infatti deposto le armi contro Adam Walton, alla prima vittoria in carriera su un top 10 e tutt’altro che giocatore da terra battuta. Una bella delusione per il russo, bravo ad analizzare con lucidità in conferenza stampa. D: I punteggi di ogni set sono stati davvero sbilanciati. Il caldo ha giocato un ruolo?Medvedev: “No, non credo. Mi sono trovato bene conil caldo. Insomma, non è facile per nessuno giocare con questocaldo, ma io mi sono trovato bene. In generale, mi sembrava che fossimo, “freschi”, cioè, a posto nel quinto. Nessuno ha avuto crampi o altro. Non credo che il caldo abbia influito, tranne per il fatto che è un po’ diverso giocare con il caldo sulla terra battuta, ma è una cosa normale“. D: Alcuni giocatori hanno parlato dei giudici di linea qui, una cosa insolita. e c’è meno spazio a fondo campo. Ovviamente, tu sei uno a cui piace sfruttare quello spazio. È una cosache hai notato?Medvedev: “Se forse avessi avuto un metro in più…ma non credo che sia colpa dei giudici di linea, perché c’è questa cosa, quando coprono i campi, quella sorta di copertura, che toglie questometro. Se avessi un metro in più, mi piacerebbe, ma allo stessotempo non credo che cambierebbe l’esito delle partite. È solo che più il campo è grande, più mi piace perché così puoi scegliere la posizione che vuoi. Forse non ne avrei bisogno, ma almeno avrei questa opportunità“ Ubaldo Scanagatta: Sei così imprevedibile che mi è davvero difficile capirti, perché ti ho visto perdere 6-0 6-0 contro Berrettini. Poi hai quasi battuto Sinner a Roma. Poi vieni qui, vinci un set 6-1, perdi il successivo 1-6. Sei una persona intelligente, ma in campo a volte sei pazzo. Qual è la tua risposta? Medvedev: “Ogni torneo ha un campo diverso, palline diverse. Io posso essere diverso ogni giorno. Non mi piace alzarmi presto, e di solito rendo meno quando mi alzo alle 6:15 del mattino. Mi piace dormire fino a tardi. Quindi questo è solo un piccolo aspetto. Nel tennis bisogna adattarsi alle cose, e a volte non sono abbastanza bravo ad adattarmi, e a volte lo sono. Il mio tennis dipende da un paio di cose che non posso controllare, nel senso che se la palla non va, non ho la potenza per farla andare come Sinner. Non importa. Se la palla non va, lui la colpisce con tutta la potenza. Se la palla va, lui fa solo una piccola regolazione e non usa tutta la potenza. Io ci metto tutta la potenza e se la palla non va, non va“. D: È un’altra eliminazione precoce in un torneo del Grande Slam, più o meno come l’anno scorso. Questa volta potrebbe essere più sorprendente, visto il tuo livello in questa stagione. Pensi che ci sia qualcosa da migliorare in termini di gestione della pressione, delle emozioni e dell’ambizione nei tornei del Grande Slam in questo momento? Medvedev: “Mi sento come prima, e penso di essere ancora generalmente in forma nei tornei del Grande Slam. Nel senso che posso perdere, anche adesso al primo turno, ma non credo, di aver perso la capacità di giocare bene nei Major. Quindi penso che possa tornare in qualsiasi momento, ad esempio a Wimbledon. Ma, ripeto, se parliamo di tutti e quattro i tornei del Grande Slam, penso che se li confrontassimo con quelli di cinque anni fa, il gioco è diverso, e non credo che mi si addica bene. Quindi per me è molto difficile trovare il ritmo giusto. Il primo turno è il più difficile, e una volta superato quello, forse posso fare meglio“. ...

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