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Roland Garros, Tsitsipas: “Sarebbe stato difficile prevedere questa esplosione di Sinner”

Interessante scambio di battute tra il direttore Ubaldo Scanagatta e Stefanos Tsitsipas dopo la vittoria del greco su Alexandre Muller al primo turno del Roland Garros. Qualcuno forse ricorderà che la sconfitta subita da Jannik Sinner all’Australian Open 2022 contro Tsitsipas fu la causa scatenante del suo divorzio da Riccardo Piatti, che fino a quel momento era stato il suo mentore ed allenatore. Da quel momento iniziò la formazione dello straordinario team guidato da Simone Vagnozzi e Darren Cahill che ora supporta il n. 1 del mondo. Scanagatta ha chiesto a Tsitsipas: “Quando lo hai battuto all’Australian Open 2022, Sinner pensava che il suo gioco fosse molto limitato perché tu avevi molta più varietà di lui, e ha pensato di dover cambiare allenatore e cambiare tutto. Ti aspettavi che facesse tutti i progressi che ha fatto in termini di varietà, palle corte, volée, servizio e così via? E questo è anche in un certo senso, non una lezione ma un consiglio che puoi dare ad altri giocatori, compreso te stesso, cioè di cercare sempre dei progressi?” “Ora il suo gioco è più strutturato” La risposta di Tsitsipas, molto articolata, ha parlato prima specificamente dei miglioramenti di Sinner sul diritto e sul servizio, allargando poi il discorso alla questione del superamento dei limiti personali e del potenziale insegnamento che lui stesso poteva trarre dalla parabola dell’altoatesino. “Se in quel momento mi avessi detto che sarebbe diventato forte come è adesso, sarebbe stato difficile immaginare che all’improvviso sarebbe esploso così come ha fatto, vincendo praticamente tutto. Giocava già un grande tennis anche allora. Ho solo la sensazione che il suo gioco non fosse strutturato come lo è adesso. Ora sembra molto più strutturato e sta usando sicuramente molta più variazione nel suo gioco.” “Il suo diritto, per come lo ricordo in passato, era una parte del suo gioco che non era il massimo, e ora è diventato solido da tutti i lati. Non ci sono molte debolezze nel suo gioco e penso che sia questo a renderlo difficile da affrontare per la maggior parte di noi. Il servizio è migliorato enormemente. Quando ci ho giocato contro, non ricordo che servisse così bene, e ora trova gli angoli. Non serve necessariamente fortissimo con tanti chilometri orari, ma riesce a trovare le zone, soprattutto nei momenti di pressione, i momenti che contano. Va sempre alla ricerca di una prima di servizio ad alta percentuale e questo gli dà un grande vantaggio nel suo gioco.” “Tutti possono alzare il loro livello” “Sì, quello che sta facendo Jannik è di grande ispirazione, perché mostra chiaramente che c’è potenziale per chiunque di alzare il proprio livello e fare qualcosa in più di ciò che pensa di poter fare. Pensi sempre che, quando sei al tuo meglio, ti stai avvicinando alla tua versione migliore come tennista, ma avendo rivissuto questa sensazione tante volte in passato, mi sono reso conto che la versione che avevo di me stesso allora in realtà non sapeva che cosa sarei stato in grado di ottenere oggi.” «Ho giocato partite oggi in cui il mio livello non era nemmeno vicino a quello che avevo in passato. Quindi non puoi mai mettere un limite. Aumenti sempre il limite. È un po’ come il record del mondo dei 100 metri. Si è sempre pensato che nessuno sarebbe stato in grado di correre i 100 metri sotto i 10 secondi, ma c’è chi continua a migliorare il record. Usain Bolt è sicuramente qualcuno il cui record non viene battuto da molto tempo, ma credo che un giorno arriverà qualcuno a superare quella soglia. Credo che, dal punto di vista della biologia umana, sia possibile spingersi oltre anche in questo.» ...

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