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Roland Garros, Arnaldi: “Sto migliorando giorno dopo giorno”

Che bell’esordio di Matteo Arnaldi al Roland Garros 2026. L’azzurro ha battuto in rimonta, in 4 set molto duri, il n.29 del tabellone Tallon Griekspoor, annullando anche quattro set point nel tie-break del terzo. Lì probabilmente ha girato la partita, ed è ben consapevole di aver firmato una mini impresa. Come spiega anche nella conferenza stampa, tenuta quasi tre ore dopo la fine del match, per recuperare al meglio. D: Partita di alti e bassi: nel primo set hai regalato tu, nel tie-break del terzo ha regalato lui. Quanto è difficile restare concentrato punto dopo punto? Arnaldi: “Regalato è una parola grossa. Nel primo ho sicuramente commesso qualche errore di troppo, ma lui in alcuni momenti è stato bravo. Al terzo è successa la stessa cosa: era avanti lui, ma secondo me sono stato bravo a rispondere a quei due servizi e poi a giocare bene i punti successivi. Sono stati comunque due set che avremmo dovuto vincere al contrario, ma in ogni caso sono stati set importanti perché hanno indirizzato la partita. Lui era un po’ più stanco di me e magari in altre condizioni, su un altro campo, sarebbe stata una partita diversa. Oggi però il campo era molto veloce, lui si è adattato bene, ha servito tantissimo e molto bene, quindi non era facile fare breccia all’inizio“. D: Una vittoria alla Arnaldi. Cosa ti soddisfa di più? Stai tornando il giocatore che conosciamo, e come stai?Arnaldi: “Sono le partite che mi piacciono, gioco bene in queste condizioni, specie negli Slam. Sto migliorando, vediamo domani com’è il piede, da tanto non giocavo 4 ore di fila. Ma sta sempre meglio nelle ultime settimane. Mi sto allenando, la cosa principale, era questo che mi mancava, il campo. Oggi mi sono sentito bene, solo un po’ di fastidio alla fine, ma dopo 4 ore ci sta. Sarei potuto andare avanti un altro po’, mi dà fiducia“. D: Ora hai Tsitsipas, che 2 anni fa ti batté qui dopo due primi set ottimi da parte tua. Cosa ti aspetti?Arnaldi: “Sarà complicata, ma anche lottata. Ero sopra nei primi due set, poi è salito lui, ma siamo giocatori diversi rispetto ad allora. Io ho un po’ più esperienza e sto ritrovando il mio tennis, sento meglio il gioco giorno dopo giorno. Anche nei tornei scorsi credo di aver fatto vedere che più il torneo va avanti, meglio sto e meglio riesco a giocare. È una cosa su cui cercherò di fare leva per giocare al meglio. Poi vediamo come recupererò fisicamente, come starà il piede e tutto il resto, ma come ho detto sto bene e sono contento di tornare in campo“. Ubaldo Scanagatta: Cosa ti aspetti dal resto della stagione, dopo il Roland Garros vai sull’erba? Ti piace? Hai qualche obiettivo per fine anno?Arnaldi: “Difficile porselo, con i problemi che ho avuto non so come starò, i cambi di superficie mi danno fastidio. Ma sto migliorando, mi sento sempre meglio, voglio tornare a giocare senza dolore, e al livello a cui vorrei giocare io. Non ho più punti da difendere, sarà tutto guadagnato, sono tranquillo per la stagione su erba“. D: Ti esalti nella battaglia, è una cosa che ti arriva dall’esperienza da junior, essendo meno dotato fisicamente dovevi aggrapparti alla partita. O è legata al carattere?Arnaldi: “Entrambe, da bambino ero sicuramente più piccolo degli altri, quindi stavo molto in campo e dovevo incastrare le partite in qualche modo; quella cosa me la sono portata dietro anche a livello professionistico. Dall’altro lato mi piace lottare, mi piace giocare tanto, mi piace far fatica fisicamente e, se riesco a portarlo nelle partite, credo di riuscire a tirare fuori il meglio di me e del mio tennis. Ogni partita cerco di non rinunciare a me stesso dentro al campo e, soprattutto negli Slam, mi sento bene e mi piace giocare“. ...

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