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ATP Amburgo: Altmaier lancia la racchetta negli spalti. I precedenti e perché non è stato squalificato

Siamo alle solite. Nel circuito ATP molti tennisti sono conosciuti per essere un po’ fumantini durante le partite. L’ultimo episodio ha visto come protagonista Daniel Altmaier. Il 27enne tedesco è arrivato al Bitpanda Hamburg Open a seguito di un avvio di stagione che lo ha visto perdere tutti i primi otto incontri disputati, peraltro senza raccogliere parziali. Con i quarti di finale nel 250 di Bucarest e la finale nel Challenger di Napoli, però, il teutonico è riuscito un minimo a risollevarsi. Nel torneo di casa, poi, l’attuale numero 65 al mondo ha ottenuto il primo grande successo in stagione, sconfiggendo Ben Shelton. Così facendo, si è qualificato per i quarti di finale. Qui, Tommy Paul lo ha regolato con un solido 6-2 7-5, in un match nel quale ha dovuto recuperare uno svantaggio di 1-3 nel secondo parziale. Più che la delusione del pubblico tedesco, ciò che ha scatenato l’indignazione è stato un gesto compiuto da Altmaier dopo che quest’ultimo ha perso il servizio sul 4-4 del secondo set. Careful, Daniel #bitpandahamburgopen pic.twitter.com/I7DsnjZMI4— Tennis TV (@TennisTV) May 21, 2026 L’episodio di Altmaier ai raggi X e cosa dice il regolamento Come si può osservare dal video, il giocatore di Kempen ha avuto un raptus di rabbia a seguito del break subito. Dopo aver scaraventato a terra la racchetta e averla calciata, il teutonico ha ripetuto il gesto una seconda volta. L’attrezzo, però, è decollato verso gli spalti. Per fortuna, uno spettatore reattivo ha afferrato al volo la sua racchetta e gliel’ha restituita un istante dopo. Gli spettatori in tribuna, come si può vedere, sono rimasti comprensibilmente sbigottiti. Altmaier ha chiesto scusa, ha ricevuto un warning dall’arbitro, e la faccenda si è chiusa lì. “I giocatori non devono colpire, calciare o lanciare in modo violento, pericoloso o rabbioso una racchetta o altra attrezzatura all’interno dell’area del torneo”, si legge nel Rulebook ATP.  “Ai fini della presente norma, per abuso di racchette o attrezzature si intende la distruzione o il danneggiamento intenzionale, pericoloso e violento di racchette o attrezzature, oppure il colpire intenzionalmente e violentemente la rete, il campo, la sedia dell’arbitro o altre strutture fisse durante una partita per rabbia o frustrazione”. E ancora: ““La violazione di questa sezione comporta una multa fino a 500 dollari per ogni infrazione. Inoltre, se tale violazione si verifica durante una partita, il giocatore sarà penalizzato in base alla tabella delle penalità”. Avvertimento, punto di penalità e game di penalità. È questo l’ordine delle sanzioni descritto nella tabella delle penalità. “Il supervisor può squalificare un giocatore sia per una singola violazione del Codice (squalifica immediata), sia secondo quanto previsto dalla tabella delle penalità”, c’è poi scritto nel Rulebook. Ma, come vedremo nei casi sotto citati, il supervisor non arriva a un giudizio dopo aver analizzato nello specifico l’oggettiva gravità del gesto di per sé. Quanto più a seguito delle conseguenze (o meno) causate da quest’ultimo. Squalifiche recenti: Djokovic allo US Open, Shapovalov in Coppa Davis Non sono sovrapponibili al gesto compiuto da Altmaier, ma ai fini di questo approfondimento è necessario citare due tra gli episodi più discussi degli ultimi anni. Il primo è quello che ha visto protagonista Novak Djokovic allo US Open 2020. Il tennista serbo, in un momento di frustrazione dopo aver perso un game in battuta contro Pablo Carreno Busta, e appena prima di dirigersi verso la panchina per il cambio di campo, ha lanciato una pallina con un po’ di stizza verso i banner pubblicitari. In casi normali, avrebbe ricevuto solo un warning dall’arbitro. La pallina, però, ha colpito una giudice di linea, che si è subito accasciata a terra dolorante. A quel punto per Nole non c’è stato più niente da fare. Squalifica immediata. Wow. Novak Djokovic has been defaulted from the #USOpen after striking a lineswoman with a ball. pic.twitter.com/t1zX6lEFxK— Sacha Pisani (@Sachk0) September 6, 2020 Tornando ancora più indietro nel tempo, durante la Coppa Davis 2017 Denis Shapovalov ha compiuto un gesto simile a quello che circa tre anni e mezzo dopo avrebbe coinvolto Djokovic. In un frangente nel quale la rabbia lo ha pervaso – aveva appena subito il break -, il mancino canadese ha scagliato una pallina con molta forza verso gli spalti. Per sua sfortuna, la sfera gialla ha colpito in un occhio il giudice di sedia. Anche qui, dopo un breve consulto con il supervisor, Shapo è stato squalificato. Baciati dalla fortuna: Michelsen a Winston Salem e Van de Zandschulp a Shanghai È andata molto meglio, invece, ad Alex Michelsen. Nel corso della finale di Winston Salem 2024, poi persa contro Lorenzo Sonego, il tennista americano ha lanciato una palla negli spalti a seguito dell’ennesimo break subito. In quell’occasione, però, nessun danno era stato provocato. Né verso chi stava in campo, né agli spettatori presenti in tribuna. Lo statunitense se l’è quindi cavata con un warning. That was very close #WSOpen pic.twitter.com/7eg6jDjG8K— Tennis TV (@TennisTV) August 24, 2024 Lo stesso warning che avrebbe ricevuto poco più di un anno dopo Botic Van de Zandschulp. Perso il servizio sul 2-2 del primo set (!), nel turno inaugurale del 1000 di Shanghai (!), il giocatore olandese ha lanciato la racchetta a terra con violenza. Quest’ultima è rimbalzata sul terreno di gioco e in un attimo è finita in mezzo agli spettatori. Ma anche in questo caso l’attrezzo non ha colpito nessuno, se non i gradini della tribuna. Anche qui, warning, ma null’altro. Botic hits the ball and throws his raquet at the crowd in Shanghai byu/truecolors01 intennis ‘Morale’ della favola È giusto specificare che, nel Rulebook, le azioni violente con protagoniste racchette e palline hanno conseguenze sostanzialmente sovrapponibili. L’unico dettaglio che cambia è l’ammontare della multa che il tennista deve pagare a causa del gesto compiuto. Per il resto, al momento attuale nel tennis professionistico maschile la regola punisce quindi la conseguenza più o meno negativa (o positiva, dipende dal punto di vista) del gesto, piuttosto che l’oggettiva gravità dell’azione di per sé. Ciò significa che se lo spettatore che ha schivato la racchetta di Altmaier fosse stato un minimo più distratto, e avesse quindi ricevuto la racchetta nel volto o in un occhio, ricavando dolore da questo incidente, Altmaier sarebbe stato squalificato in tempo zero. Piaccia o no, la regola è questa. Sempre che di regola sensata si possa parlare. ...

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