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ATP Ginevra: Fritz stecca il rientro, cadono anche Tsitsipas e Norrie. Avanzano Ruud e Munar

Giornata di ottavi di finale in quel di Ginevra, con l’ingresso in scena delle prime quattro teste di serie. Al rientro alle competizioni dopo più di due mesi, il favorito numero 1 Taylor Fritz è sorpreso da Alexei Popyrin. L’australiano adesso sfiderà Casper Ruud, vittorioso su Raphael Collignon. Cade anche la terza testa di serie Cameron Norrie, che cede il passo a Mariano Navone, prossimo avversario di Jaume Munar, a sua volta giustiziere del qualificato Francisco Comesaña. Continua il momento di appannamento di Stefanos Tsitsipas, che non può niente contro Learner Tien, quarta forza in gioco. A. Popyrin b. [1] T. Fritz 6-4 6-4 (di Beatrice Becattini) Non è sicuramente il rientro che avrebbe auspicato Taylor Fritz dopo quasi due mesi di inattività: Alexei Popyrin ferma la testa di serie numero 1 di Ginevra e avanza ai quarti. Un doppio 6-4 che racchiude tutte le difficoltà del momento dello statunitense, condizionato da un problema al ginocchio che non gli consente di giocare liberamente. Se al Roland Garros non ha punti da difendere – lo scorso anno ha salutato al primo turno contro Daniel Altmaier – lo spaccato di stagione sull’erba è stato, nel 2025, una fucina di punti per il numero 8 del mondo, che ha solo Parigi per ritrovare una forma competitiva. Dopo la maratona da più di tre ore contro Clement Tabur, Popyrin impiega molto meno per piegare il favorito di Ginevra. In risposta l’australiano è ispirato, complice un po’ di ruggine nei meccanismi di Fritz, e dopo le palle break nel quinto e settimo gioco – il numero 61 ATP strappa il servizio all’avversario sul 4-4, portandosi a battere per il primo set. Taylor cancella due set point, di cui uno con un passante su uno smash di Popyrin, ma il nativo di Sydney riesce a chiudere per 6-4 alla terza possibilità. Il secondo set si rivela assai più avaro di emozioni. Il californiano è impalpabile alla risposta, mentre a Popyrin basta convertire l’unica palla break del parziale, nel settimo gioco, per suggellare la vittoria. A Fritz non sono sufficienti gli otto ace, due in più del rivale, per garantirsi una prestazione di rilievo alla battuta – 27 punti su 42 con la prima e 12 su 21 con la seconda. Anche gli errori non forzati, 20, sono troppi per affrontare una versione solida di Popyrin, che mette a referto 26 vincenti e 11 gratuiti.Con la seconda vittoria in tre incroci, Alexei si garantisce un posto nei quarti di finale dell’ATP 250 di Ginevra, dove se la vedrà con Casper Ruud. [4] L. Tien b. S. Tsitsipas 7-6(4) 7-6(2) (di Beatrice Becattini) Arriva un’altra eliminazione precoce per Stefanos Tsitsipas, sconfitto in due tiebreak da Learner Tien, quarta testa di serie del torneo di Ginevra. Il greco, sceso al numero 82 della classifica in conseguenza di una stagione in cui non è mai stato in grado di accendersi, commette 36 errori non forzati – tanti quanti i vincenti di Tien – a cui non riesce a porre rimedio con i 28 colpi vincenti. Per il numero 20 ATP, invece, pesa in positivo il rendimento al servizio. Nonostante i due break incassati, lo statunitense mette a segno 8 ace – e 4 doppi falli – e il 78% di punti con la prima in campo. Tsitsipas inizia come meglio non potrebbe. Un break nelle fasi iniziali lo innalza subito 2-0, ma Tien riesce a richiudere immediatamente il gap. Le uniche occasioni del set, poi, si manifestano solamente nel nono gioco, quando Stefanos cancella due opportunità di break che avrebbero spedito il rivale a servire per il vantaggio. I verdetti sono allora espressi dal tiebreak, che si configura come una miniatura del parziale. Il greco allunga fino al 3-0, poi 4-1, ma incassa una sequela di punti da parte della quarta forza del tabellone, che chiude per 7-4. Nella seconda frazione i ruoli si ribaltano. Tien si avvantaggia di un break e vola sul 2-0, ma subisce il rientro di Tsitsipas, che nel sesto gioco tiene poi la battuta cancellando un’opportunità al rivale. Sul 4-4 è Learner a salvarsi, annullando la palla che avrebbe consentito al numero 82 ATP di portarsi a battere per pareggiare i conti. I due giocatori, quindi, non riescono a risparmiarsi il secondo tiebreak, che dà ancora ragione allo statunitense. Il 20enne di Irvine conquista subito un minibreak di vantaggio, che divengono in seguito due, fino al 7-2 finale. Adesso Tien si giocherà un posto in semifinale con il vincente tra Alex Michelsen e Stan Wawrinka. [6] C. Ruud b. R. Collignon 7-6(2) 6-2 (di Beatrice Becattini) Casper Ruud ottiene ancora una vittoria sulla terra rossa di Ginevra. Il norvegese rischia nel primo set, ma finisce per imporsi con il punteggio di 7-6(2) 6-2 su Raphael Collignon, che lo aveva sconfitto nell’unico precedente allo US Open 2025. Il tre volte campione della competizione inizia la partita incassando un break a freddo. Il belga è bravo nel conservare il vantaggio, con turni di battuta risoluti che negano ogni velleità di controbreak a Ruud. Sul 5-3 Collignon ha un primo set point in risposta, ma Casper riesce a prolungare il parziale e obbligare l’avversario a servire per chiudere. Allora, nel momento di capitalizzare la superiorità, il numero 64 ATP si lascia travolgere dalla tensione e cede la battuta a 15. Ciononostante, il classe 2002 nato in Minnesota non perde la calma, almeno fino al tiebreak, dove Ruud sale in cattedra per 7 punti a 2. Nella seconda frazione, Collignon esce gradualmente dalla partita. Salvate quattro palle break nel game inaugurale, deve cedere la battuta sull’1-1. Il sesto favorito del seeding, non nella sua miglior giornata – finisce con 19 gratuiti a fronte di 20 vincenti – è cinico nell’approfittare delle difficoltà del rivale e, con un secondo break, pone fine al match per 6-2. Ora il finalista di Roma si contenderà un posto in semifinale con Alexei Popyrin. M. Navone b. [3] C. Norrie 6-4 6-4 (di Beatrice Becattini) Cade la terza testa di serie del Ginevra Open Cameron Norrie. L’inglese si arrende con un doppio 6-4 a Mariano Navone, che aveva vinto l’unico precedente tra i due. Il gioco del numero 22 del mondo, con le sue traiettorie mancine di solito infide, pare non disturbare l’equilibrio tennistico dell’argentino, che, a parte due momenti di leggero calo, si mette al comando delle operazioni sin dalle prime battute. Navone dà avvio all’incontro con un break. Per la reazione di Norrie si deve attendere il sesto gioco, che riesce a riagganciare l’avversario sul 3-3. Tuttavia, l’equilibrio dura assai poco. Mariano torna subito avanti strappando il servizio al numero 22 ATP, in quello che si configura come il break decisivo. Nel secondo parziale, Norrie abbozza un tentativo di ribellione alla sconfitta. Schizza subito 3-0, ma si espone alla rimonta di Navone, che infila una striscia di tre giochi, con due opportunità di mettere a referto anche il quarto. Il britannico torna a difendere a fatica i turni di servizio e, nel nono gioco, cede ancora la battuta dopo un gioco da 16 quindici. Il numero 42 del mondo, così, può suggellare la sfida per 6-4.Per Navone al prossimo turno c’è Jaume Munar. [8] J. Munar b. [Q] F. Comesaña 6-4 6-4 (di Beatrice Becattini) Jaume Munar approda ai quarti di finale a Ginevra, superando con un doppio 6-4 il qualificato Francisco Comesaña. Allo spagnolo sono sufficienti due break equamente ripartiti nei set per guadagnarsi la sfida a Mariano Navone. Comesaña, scivolato fuori dalla top 100, è ormai obbligato a passare dalla lotteria delle qualificazioni, e, oltre alla stanchezza, paga il rendimento con la seconda di servizio, che gli frutta solamente 13 punti su 25. Ginevra saluta “Stan The Man”. Rinderkech e Bublik su Djere e Butvilas Il pubblico svizzero si è lasciato travolgere dalla passione e dall’amore nutrite nei confronti della leggenda, Stanislas Wawrinka. Ma le nuove leve hanno poco timore anche di figure ingombranti come quelle di Stan, caduto in due set per mano del giovane Alex Michelsen. L’intramontabile rovescio del tre volte Slam suona in maniera divina, e le traiettorie dell’idolo di casa impensieriscono l’arrembante classe 2004, che si trova più volte in situazioni di pericolo sul finale di primo set. Pressione feroce col dritto da parte di Stan, ma non basta. Michelsen rompe gli equilibri disputando un tiebreak eccezionale (7-1). La ripresa della leggenda è da favola. Il break siglato nel quarto game, riaccende gli animi. Stan richiama la folla, ma il glaciale Michelsen non fa una grinza. Ritmo forsennato sugli scambi da fondo, poi un errore a rete di Wawrinka. Lo statunitense si rimette sulla retta via, riconducendo l’avversario verso il secondo tiebreak di giornata, tramutatosi in un ulteriore tranello per Stan. Doppio 7-6 incassato, e il beniamino del pubblico saluta per l’ultima volta il Gonet Geneva Open. Pomeriggio emotivamente difficile per gli spalti elvetici. Ma è stato altrettanto complicato, dal punto di vista fisico, il secondo turno di Arthur Rinderknech, che ha sfiorato le tre ore di gioco prima di disinnescare un ritrovato Laslo Djere. Il serbo – wild card della tappa svizzera – è in piena fiducia, in virtù del trionfo conquistato nel Challenger di Oeiras, e del buon esordio con Duckworth. È servito infatti il miglior Rinderkech, al terzo set, per frenare l’entusiasmo di Laslo, stordito dal 6-1 finale. Il francese raggiunge dunque Sasha Bublik ai quarti, dopo che il kazako si è sbarazzato del qualificato Edas Butvilas in un’ora e venti minuti (6-4 6-3). ...

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