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ATP Madrid: Musetti in controllo tra magie e solidità, battuto Griekspoor in due set

[6] L. Musetti b. [29] T. Griekspoor 6-4 7-5 Dopo il successo su Hurkacz, Lorenzo Musetti si ripete superando, per la prima volta in carriera, Tallon Griekspoor 6-4 7-5 in 1h41‘. L’azzurro raggiunge gli ottavi di finale del Mutua Madrid Masters, dove affronterà Jiri Lehecka. Una partita mai realmente in discussione, dove l’azzurro ha fatto valere la sua superiore qualità gestendo il match senza veri patemi. In entrambi i set, dopo un grande inizio, il toscano si è concesso altrettanti piccoli svarioni in situazioni di vantaggio, salvo sempre dimostrarsi inappuntabile nel rush finale. Grande prova al servizio per Lollo, autore di 5 aces con il 78% di conversione della prima palla. Continua dunque la difesa della semifinale conquistata nel 2025. Era dal torneo di Shanghai che Musetti non vinceva due partite consecutive nei Masters 1000. Inoltre, dal Roland Garros 2024 il toscano si sta rivelando schiacciasassi sulla terra contro avversari fuori dalla Top 30. Unico KO con Cerundolo nella finale di Umago prima dei Giochi Olimpici. Primo Set: ottimo avvio, un piccolo passaggio a vuoto mette in partita Griekspoor ma Musetti rimedia in tempo Griekspoor approccia la sfida in maniera maldestra, inaugurando e chiudendo il suo primo turno di servizio con un doppio fallo che spalanca subito le porte al primo break del match a firma azzurra (ai vantaggi). Lorenzo appare, sin dai primi scambi, in totale controllo delle operazioni. Si muove come un danzatore circense, scivolando senza mai perdere campo sull’amata terra. 13 punti a 4 di parziale in favore di Lollo ad aprire le contesa: 3-1. Musetti è bravissimo nell’applicare sistematicamente il seguente schema: palla alta e lavorata a togliere tempo all’avversario, prima di pescare l’accelerazione vincente. Il tennista toscano smista alla perfezione la battuta, alternando perfettamente le varie direzioni al servizio, con l’olandese chiaramente in difficoltà sui colpi arrotati dell’allievo di José Perlas. Tallon, inoltre, negli scambi lunghi è in totale balia di Muso e tenta di ovviare a questo palese gap mediante un insistente ricorso al serve&volley (il più delle volte ben eseguito). Con l’andare della partita, Musetti prende sempre più confidenza con il suo tennis cominciando a stordire il rivale grazie alle sue giocate da artista: la smorzata seguita dal lobo al volo è quella più appariscente. Fa capolino però pure qualche passantone monomane in corsa dei suoi. Avanti 4-3, tuttavia, nonostante le palle nuove il ventiquattrenne di Carrara è vittima di un improvviso passaggio a vuoto: solo due prime in campo su cinque punti, con anche il primo doppio fallo, e tra esecuzioni perse in lunghezza e altre a rete il contro-break è servito. Il n°2 d’Italia reagisce prontamente, innalzando la qualità della propria fase difensiva che mostra una condizione fisica invidiabile, e si inerpica nuovamente a palla break. Griekspoor ne cancella tre, ma sulla quarta la palla corta olandese in uscita dal servizio non passa. Dopo oltre sei minuti di durata, Lorenzo fa suo il game del 5-4 che poco dopo – a quindici, servendo alla grande – viene trasformato nel 6-4 finale con il gioiellino del dritto vincente sullo smash di Tallon. Secondo Set: Lorenzo continua a servire molto bene. Lavora ai fianchi, si incarta da solo ma dà gas quando serve Il ventinovenne di Haarlem ha avuto il merito di picchiare molto bene, sfruttando l’altura madrilena, al servizio ricercando spesso e volentieri il rovescio di Musetti. Così facendo, l’olandese ha tenuto testa all’azzurro ma nel momento della verità la differenza tra i due è venuta fuori. Come ha ricordato anche il coach spagnolo dall’angolo italiano, sul contro-break Lorenzo ha smarrito un po’ di ordine tattico. Ritrovato quello, il match è tornato su binari più sensati rispetto al livello effettivo su questa superficie dei protagonisti. Tra le due frazioni, Griekspoor ha anche esternato del nervosismo come se quasi non accettasse l’eccezionale capacità balistica del n°9 ATP. Per certi versi, nel secondo set l’olandese accresce ancora di più la tendenza a verticalizzare. Muso deve fare attenzione a non smarrire intensità con la mobilità degli arti inferiori e al contempo evitare di accorciare troppo le gittate dei suoi colpi onde permettere al tennista orange di potersi girare ed eseguire lo sventaglio. L’azzurro deve rimontare da 15-30 nel suo primo game alla battuta della frazione, ma superato il potenziale pericolo è lui a far pagare dazio Tallon. Lollo ritorna a lavora ai fianchi fino a sfiancare l’olandese e mostrare la sua solita ingenuità nei momenti clou. Due volée, la prima spedita lunga la seconda in corridoio, sbagliate su altrettante seconde seguite a rete danno il via libera alla nuova fuga azzurra. L’allievo di Tartarini conferma l’allungo, si porta 3-1 e continua a brillare con i suoi monomani senza senso giocati in precario equilibrio per la gioia di Perlas. Finora sono state addirittura 19 le discese a rete dell’olandese, che hanno fruttato 8 punti. Uno in meno per Musetti con però meno delle metà delle presenze a rete del rivale. Pedissequamente a quanto avvenuto nel set d’apertura, Lorenzo in totale gestione è nuovamente protagonista di un frangente di sbandamento. Al servizio sul 3-2, il classe 2003 è splendido nel frantumare una doppia palla break consecutiva ma sulla terza, materializzatasi ad oltranza, non può nulla. E’ tutto da rifare: parità ristabilita. Griekspoor rinvigorito dal salvagente azzurro, mette ulteriore pressione a Lorenzo che tuttavia serve in maniera inappuntabile per restare nel se, Dopo l’aggancio sul 5-5, forte anche di un’incredibile volée steccata dall’olandese, Musetti si inventa due risposte meravigliose (la prima stretta di rovescio, la seconda leggendo in anticipo e caricando il drittone) che lo portano a servire per il match dove non sbaglia. La difesa della semifinale di un anno fa continua. ...

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