ATP Madrid, ripartenza Tsitsipas: “Oggi scendo in campo con gioia, senza lo stress 24/7”
Da Madrid, il nostro inviato Per la prima volta da oltre un anno, escludendo le competizioni a squadre, Stefanos Tsitsipas è tornato a vincere tre partite consecutive. Lo fa a Madrid, torneo dove ha raggiunto una finale nel 2019, una semi nel 2022 e un quarto nel 2023, e al termine del match si apre in zona mista parlando della sua felicità di stare in campo, di quanto si sentisse un mostro fisicamente in passato e ovviamente di Rafa Jodar. Di seguito le parole di Tsitsipas, pronunciate tra un pezzo di parmigiano e l’altro, contenuto in un piattino custodito gelosamente. La gioia di scendere in campo e le sue condizioni “Oggi scendere in campo è qualcosa che mi dà tanta gioia, non c’è quello stress che mi fa pensare se sarò abbastanza in forma con la schiena per giocare. Quello era un pensiero che mi attanagliava 24/7, dal mattino alla sera: non sapevo se il giorno successivo mi sarei svegliato sentendomi bene. Quell’incertezza nella vita di tutti i giorni, soprattutto se sei un tennista professionista, rende tutto ancora più difficile“. “Quanto mi sento bene in questo momento? Non lo so, è difficile da dire, però mi piace prendere come esempio i Roland Garros. Parigi è un torneo dove tutti vogliono fare bene e che tutti aspettano, è l’appuntamento su terra più importante al mondo. Ho rivisto le mie partite lì, di un paio d’anni fa, ed ero davvero contento di come riuscivo ad adattarmi a ogni avversario che affrontavo. Due anni fa, quando ho affrontato Alcaraz ai quarti, avevo giocato molto bene: anche se avevo raggiunto i quarti mi sentivo bene, il tennis era lì. Nell’anno in cui invece ho fatto finale fisicamente ero un mostro, mi ricordo che mi sentivo alla grande ed era una cosa che mi aveva sorpreso, perché avevo lavorato tantissimo per arrivare a quel punto”. Sulla sfida a Ruud “Sono sicuro che Casper si sente molto bene, questo è un torneo che gli piace. L’importante sarà prepararsi bene e allenarsi al meglio, facendomi trovare pronto per una grande partita come questa. Lui è un giocatore fantastico e sa bene come giocare su questa superficie, che è comunque anche una delle mie preferite. Non vedo l’ora di andare in campo, fare bene e spingerlo al limite. Casper in questo momento è in corsa, ma anche io sto bene: spero di vedere una bella partita tosta“. Tsitsipas su Jodar: un mix tra Zverev e Alcaraz “Rafa è un grande talento, lo tengo d’occhio da un po’. Ha uno stile un po’ diverso da Alcaraz, è un po’ più alto… diciamo che mi ricorda un po’ un ibrido tra Zverev e Carlos, ha un ottimo servizio. Se in futuro continuerà con la stessa attitudine e non perderà la testa durante il percorso, farà sicuramente grandi cose. Poi ho visto che nel box c’era solo suo papà e sinceramente mi è piaciuta molto come cosa, dimostra molta umiltà: a volte fare le cose semplici è la cosa migliore. Io poi non sono il giocatore che è favorevole a troppi membri nel box: soltanto poche persone ti portano qualcosa di importante durante la partita. Il compito di un preparatore atletico è quello di farti sentire bene, quello del fisioterapista è di aiutarti a recuperare, però il ruolo più importante quando sei in campo è quello dell’allenatore. Io personalmente amo la sinergia padre-figlio!“. ...