ATP Roma, Fonseca: “La gente credeva diventassi il nuovo Federer. Non funziona così”
Joao Fonseca, diciannovenne brasiliano, in vista del suo debutto agli Internazionali BNL d’Italia ha raccontato il peso di avere sulle spalle le aspettative di un Paese intero, che vede in lui il nuovo campione Slam dopo Gustavo Kuerten. Sono tante pressioni per un adolescente che sta attraversando il suo momento più frenetico, con il mondo che si aspetta grandi risultati mentre lui si sente comunque ancora un esordiente. Fonseca non nasconde ai giornalisti la tensione e i dubbi che il clamore mediatico gli creano, toccando i temi delle etichette, dei sacrifici e della lotta che si nasconde dietro un’intera stagione nel circuito principale. Fonseca: “Sono un Joao più maturo” D. È la tua seconda volta a Roma: cosa è cambiato rispetto all’anno scorso?JOAO FONSECA: “Sono felice di essere qui, senza dubbio. Molte cose sono cambiate: prima di tutto, sono un Joao molto più maturo. Non solo tecnicamente, sono cresciuto fisicamente e mentalmente. Mi sento bene; è il mio secondo anno completo nel circuito e ho ancora la sensazione di esplorare e scoprire nuovi tornei, come Montecarlo, Monaco… il prossimo è Amburgo. La superficie è la stessa, ma le condizioni sono molto diverse: prima si gioca a Montecarlo, al livello del mare, ma dove la palla rimbalza molto in alto ed è un po’ più veloce; Monaco e Madrid sono in altitudine, e ora siamo tornati a qualcosa di simile a dove gioco di solito, un campo in terra battuta più lento, dove si può generare più velocità e la palla non perde il controllo. Mi sento abbastanza bene riguardo al mio gioco e agli allenamenti, non vedo l’ora del mio debutto“. D. Raccontaci dei tre tornei disputati finora in questo circuito sulla terra battuta.JOAO FONSECA: “Sono soddisfatto dei miei risultati anche se dico sempre che posso fare di meglio. Ci sono cose che posso e devo migliorare, soprattutto mentalmente, ma anche tecnicamente. Ho giocato delle ottime partite, non posso lamentarmi; belle battaglie, belle esperienze e, soprattutto, sento di imparare molto, il che è davvero importante. Sapere cosa si può e si deve migliorare è fondamentale, e sento di saperlo. Dopo Madrid, ho ricominciato a sentirmi meglio in campo, ho fatto degli ottimi allenamenti e spero di poter fare grandi cose“. Come gestire la pressione D. Com’è gestire la pressione e le aspettative che la gente ha in te?JOAO FONSECA: “All’inizio, a dire il vero, è stato difficile. Sentivo la pressione di tutti, tutte le aspettative. Mi sembrava che la gente pensasse che sarei diventato il nuovo Roger Federer, quasi da un giorno all’altro. Le cose non funzionano così. Ho cercato di capire tutto questo, ma è stata dura. Ora credo di aver capito che gioco solo per me stesso, che non devo niente a nessuno e non gioco per gli altri” ...