ATP Roma: Ruud s’inchina al nuovo Re di Roma. Sinner trionfa al Foro, eguagliato Panatta dopo 50 anni
[1] J. Sinner b. [23] C. Ruud 6-4 6-4 Mezzo secolo. Il lasso temporale che separa la vittoria di Adriano Panatta al Foro Italico dal neo trionfo capitolino di Jannik Sinner. Il popolo azzurro ha atteso esattamente 50 lunghi anni (1976-2026) per rivedere un italiano vincere il prestigioso titolo nella Citta Eterna. E chi poteva riuscire nella storica impresa, se non Jannik Sinner. Forse, in un giorno lontano, ci renderemo meglio conto delle immense gesta sportive di questo straordinario atleta, forte a tal punto da saziarci, stupirci e inebriarci con i suoi trionfi senza precedenti. Il numero uno del mondo ha piegato nell’atto decisivo del Foro Italico il tre volte finalista Slam Casper Ruud, migliorando ancora i suoi spaventosi record. Sinner – diventato il 2° italiano della storia dopo Panatta a conquistare Roma – allunga la striscia di vittorie consecutive nei masters, raggiungendo quota 34. Appiedando, di conseguenza, il leggendario Novak Djokovic (fermo a 31). Il numero che lascia tutti sbalorditi, però, riguarda i titoli masters vinti di fila, che adesso sono diventati 6. Nessuno come Jannik. La primavera dell’altoatesino è un tour de force illogico dal punto di vista psicofisico. Dalla trasferta statunitense, l’azzurro non si è più fermato, e soprattutto, non ha più perso. Jannik conquista tutto non ha rinunciato a nessun grande evento stagionale, accantonando il risparmio di energie, e portando allo stremo il suo corpo per riscrivere le leggi del tennis contemporaneo, di cui lui è il dominatore incontrastato. Primo Set: Sinner parte a rilento, poi cresce a dismisura sovrastando Ruud Copione inedito nella prima fase della finalissima del Foro Italico tra Casper Ruud e Jannik Sinner. È il norvegese ad approcciare in modo aggressivo il match, mentre l’azzurro resta sin troppo passivo, scambiando da fondo campo a velocità di crociera. Casper approfitta di un secondo game pallidissimo del numero uno del mondo: 0 prime, e un dritto d’attacco sbagliato di metri. Ruud ammutolisce il centrale conquistando il break per primo in quest’atto decisivo degli IBI, ma l’idolo di casa impiega solo qualche istante per tornare “on serve”. Si gioca moltissimo sulla diagonale di sinistra, quella del rovescio, nella quale il 23 del seeding trova quasi sempre una buona profondità, e grazie alla classica traiettoria alta e carica di top spin, tiene sovente a bada Sinner, sino a quando quest’ultimo incanta gli spalti con un fulmine lungolinea. Breaking back in emphatic fashion @janniksin #IBI26 pic.twitter.com/vuqnmywN2r— Tennis TV (@TennisTV) May 17, 2026 Equilibrio inaspettato, specialmente per merito di un coraggioso e propositivo Casper Ruud. Ma un norvegese vicino al massimo di quelle che sono le sue facoltà, non bastano contro un buon Sinner. Nel nono game l’ex numero due del mondo perde un filo di campo, e l’altoatesino lo raggira con due dropshot consecutivi. Casper si rifiuta persino di rincorrerli, e il break del sorpasso arriva con grande facilità. 6-4 il primo set in favore dell’azzurro. Secondo Set: Jannik comanda, il norvegese non può nulla. Il tricolore torna a brillare sul Foro dopo 50 anni Le idee di Ruud iniziano a diventare poco brillanti. Nel contempo, la fiducia della macchina tricolore raggiunge il picco, e il match equilibrato e godibile si tramuta ben presto in un assolo Sinneriano. Il rovescio del tre volte finalista Slam – brillante per buona parte del primo set – perde d’efficienza, e al terzo colpo Jannik è già pronto a distruggere la muraglia norvegese con il solito bimane mortifero. Proprio come accaduto nel primo break in suo favore, il numero uno del mondo sfoggia ancora una volta il marchio di fabbrica per strappare il servizio all’avversario, sempre più nel baratro. Giunge, infatti, la doppia chance di break per il pluri campione Slam. Jannik, oltre all’ottima fase offensiva, si cala nei panni del difensore centometrista togliendo margine all’avversario. Ruud, poi, prende coraggio, e oltre ad un lob sopraffino, mette a segno un ottimo contropiede di dritto, restando quantomeno in scia all’azzurro. Jannik vola sulle ali dell’entusiasmo, anche se, nell’ottavo game del secondo parziale, commette un banale errore con uno smash, concedendo una palla break a Casper. Pleonastico anche specificarlo: la reazione di Jannik è esemplare. Servizio e dritto pungente in contropiede. L’ultimo punto di questo incontro destinato a diventare storia per la sua importanza, detiene anche un filo di suspance. Jannik, con un dritto violentissimo, sfiora appena la riga. Il pubblico ha qualche dubbio, poi l’arbitro chiarisce tutto. Jannik Sinner è storia. ...