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De Minaur: “Qui perdo solo contro fenomeni, posso solo continuare a lavorare”

Si ferma per la quinta volta ai quarti di finale il percorso Slam di Alex de Minaur che cerca di prenderla con filosofia: Alex, è andata male stasera, ma come valuti complessivamente il tuo Australian Open e cosa pensi in generale della tua prestazione di stasera?​ ALEX DE MINAUR: Sì, guarda, ovviamente sono orgoglioso di aver raggiunto di nuovo i quarti qui, per il secondo anno consecutivo.​Non è stato facile.​Ovviamente mi sarebbe piaciuto dare di più là fuori stasera, però sì, sono un po’ deluso nel complesso dalla prestazione.​ DOMANDA: Congratulazioni per il percorso. Sei migliorato moltissimo rispetto a un anno fa e in questo torneo stavi davvero demolendo giocatori molto forti. Come ci si sente quando questi miglioramenti non si vedono davvero nel punteggio in una partita come questa?​ ALEX DE MINAUR: Non ci si sente benissimo, te lo dico.​Cerchi di fare le cose giuste, cerchi di continuare a migliorare, ma quando i risultati non arrivano o il punteggio non riflette questi miglioramenti, allora ovviamente ti senti piuttosto svuotato, direi.​ DOMANDA: Hai parlato molto dell’essere più senza paura nei momenti importanti di pressione. Pensi di aver fatto un passo avanti da questo punto di vista stasera? Penso a quel game sul 5-3 nel primo set: hai avuto quel rovescio sulla palla break e l’hai messo a segno. Sono questi i tipi di aspetti positivi che devi prendere da un risultato come questo?​ ALEX DE MINAUR: Sì.​ Devo portare a casa qualcosa, no?​E questo è quanto.​Dal punto di vista della mentalità e del modo in cui mi sono impegnato a colpire la palla oggi, è quello che volevo fare.​Semplicemente non riesco davvero a eseguirlo, non ci sono riuscito per tutta la partita.​ Ci sono stati dei momenti buoni là fuori, ma nel complesso sto giocando fuori dalla mia zona di comfort e a tratti sopra le mie possibilità.​Ovviamente, per fare il passo successivo, devo sentirmi a mio agio a giocare in quel modo per tutta la partita, ed è questo che serve per salire di livello, soprattutto contro questi avversari.​ DOMANDA: Come si fa a sentirsi a proprio agio in quello scenario?​ ALEX DE MINAUR: Continui ad allenarti, continui a lavorarci, continui ad arrivare a giocare impegnandoti e mantenendo quel livello più spesso.​ Poi sì, ci saranno degli aggiustamenti qua e là che mi permetteranno di aumentare la velocità di palla, perché al momento, per come sono i miei colpi naturali da fondo, sono abbastanza piatti ed è piuttosto difficile per me.​C’è un grande margine di rischio per me nel giocare a una velocità di palla molto alta, e penso che alcuni dei miei avversari, in questo caso i Jannik o i Carlos, abbiano così tante rotazioni sulla palla che possono non solo giocare più forte, ma anche mantenere la loro costanza, perché riescono a generare quello spin che aiuta la palla a ricadere in campo e a creare anche angoli diversi.​Ci sono cose che devo analizzare, vedere e cercare di sistemare, ma la situazione è questa.​ DOMANDA: Sembra che tu abbia un’idea di ciò che devi fare per fare questo passo. Hai ancora la convinzione di poterci riuscire?​ ALEX DE MINAUR: Ti rialzi, no?​È così che funziona.​ Posso decidere di guardare la cosa in due modi diversi.​Posso considerare il fatto che, qui all’Australian Open, ho perso con Rafa, Novak, Jannik due volte, ora Carlos.​Non sto perdendo molte partite contro giocatori contro cui forse non dovrei perdere, giusto?​ Devi solo continuare ad andare avanti, è l’unico modo.​Per quanto sia dura quando arrivano risultati come questo, ti rialzi, risali in sella e basta.​ DOMANDA: Sembrava che avessi avuto una preparazione davvero buona in ingresso, con grandi vittorie alla United Cup e qualche esibizione. Eri soddisfatto della tua preparazione in vista di questo tipo di partite? È qualcosa che in futuro faresti diversamente per prepararti a queste partite davvero importanti?​ ALEX DE MINAUR: Non lo so.​Cosa potrei fare diversamente?​Dimmelo tu.​ DOMANDA: No, non lo so, stavo solo chiedendo.​ ALEX DE MINAUR: Il calendario è quello che è.​O gioco la prima settimana dell’anno o non la gioco, quindi non sé quanto potrei cambiare davvero la mia preparazione.​O non gioco la prima settimana dell’anno oppure la gioco.​Non credo che oggi sia stata una questione di mancanza di preparazione.​Come ho detto, ho giocato a un livello incredibilmente alto.​Semplicemente ti ritrovi contro uno come Carlos di sera, e sì, è difficile trovare le risposte giuste quando giochi contro di lui.​ DOMANDA: Ovviamente lo avevi già affrontato diverse volte, ma il suo livello ti ha sorpreso stasera per quanto fosse alto?​ ALEX DE MINAUR: Sì, a essere onesto, quando l’ho affrontato nell’esibizione poco prima del torneo ho pensato che il suo livello fosse incredibilmente alto.​ Stasera è stato molto simile.​Soprattutto in queste condizioni notturne è davvero forte.​Riesce a generare tantissima forza e quasi non commette errori non forzati.​ In passato, quando le condizioni erano un po’ più veloci e scivolose, sono riuscito a ottenere qualche risultato con i miei colpi piatti da fondo, soprattutto sul rovescio.​ Ma oggi non c’era davvero molto da fare.​Forse nel primo set ci sono state delle chance.​Ci sono stati parecchi 0-30 e situazioni simili sui suoi turni di servizio, ma a parte questo, dopo il primo set e quando l’aria si è fatta un po’ più pesante, è stato piuttosto difficile per me riuscire davvero a fargli male, in qualsiasi modo.​È questo l’aspetto principale.​ Gli scambi iniziano e probabilmente sto colpendo la palla più forte di quanto abbia fatto in passato in questo tipo di partite, ma comunque non riesco a sfondarlo.​Lui poi ha la capacità di accelerare a comando.​Se lasci una palla corta, il punto è finito.​ Sta giocando sicuramente a un livello molto alto.​ Sarò molto curioso di vedere come andrà il resto del torneo.​ Penso davvero che stia giocando a un livello molto alto.​In fin dei conti è numero 1 al mondo per una ragione.​ ...

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