Fed Cup, Repubblica Ceca-USA 1-0: Strycova rimonta una coraggiosa Kenin
dal nostro inviato a Praga Finale Fed Cup REPUBBLICA CECA VS USA 1-0 (Praga, O2 Arena, hard indoor) C’è voluta tutta l’esperienza di Barbora Strycova per venire a capo di una coraggiosa Sofia Kenin, all’esordio in Fed Cup. La tennista americana ha giocato una partita tutto cuore e grinta ed ha ceduto solo al terzo set dopo una vera e propria battaglia. Bravissima la Strycova, che dopo aver perso il primo set al tie break ha cambiato la sua strategia di gara, diventando molto più aggressiva e prendendo spesso la rete (alcune volée hanno davvero fatto spellare le mani ai tifosi locali). Sull’1-0 la strada sembra in discesa per le padrone di casa, ora in campo Katerina Siniakova ed Alison Riske per il secondo singolare, la seconda vittoria ceca le avvicinerebbe non poco alla conquista della sesta Fed Cup negli ultimi 8 anni (l’undicesima in totale). B. Strycova (CZE) b. S. Kenin (USA) 6-7(5) 6-1 6-4 Appena usciamo dalla metro ed arriviamo alla O2 Arena troviamo delle file lunghissime per entrare. Nonostante sia una finale priva di alcune giocatrici di primo livello l’evento sembra comunque trovare una buona risposta dal pubblico locale. Dopo esserci debitamente rifocillati (fuori ci sono 9 gradi, alla fine anche qui la temperatura è ancora mite) prendiamo posto in tribuna stampa, prima dei match è prevista la cerimonia di apertura. La O2 Arena è uno spettacolo, bellissima struttura, gli anelli superiori sono praticamente pieni, quelli più vicini al campo hanno qualche spazio vuoto. Dopo una veloce rappresentazione con due ballerine ed un apprezzabile gioco di luci, vengono presentate le due squadre. Vera e propria ovazione per la grande assente di questa prima giornata, Petra Kvitova. Molto emozionante l’esecuzione dei due inni affidati “live” rispettivamente ad un’americana e ad un cantante locale. Finita la cerimonia di apertura si parte, in campo Barbora Strycova, esperienza da vendere, e la giovanissima Sofia Kenin, 19 anni, al suo esordio in Fed Cup. Sugli spalti partono le trombe dei tifosi locali, Strycova mette subito pressione alla sua avversaria, vincendo il sorteggio e scegliendo di ricevere. L’americana supera a pieni voti l’esame, spinge che è un piacere e tiene il servizio a zero. Strycova sembra un po’ contratta, non trova profondità e deve subito fronteggiare una palla break nel gioco seguente. Ottima prima, palla break annullata e siamo 1-1. Kenin incappa in tre gratuiti e offre a sua volta due palle break all’avversaria sul 15-40, annulla la prima ma sulla seconda sbaglia di rovescio, break Strycova, 2-1. La tennista di casa è finalmente entrata in partita, ne guadagna la qualità degli scambi. Kenin insiste molto sul rovescio di Strycova per aprirsi il campo, la tattica sortisce gli effetti sperati nel sesto game, controbreak Usa, 3-3. Sull’onda dell’entusiasmo va sul 30-0 nel game successivo ma è bravissima Strycova che recupera e va sul 30-40 e sulla palla break compie tre recuperi incredibili facendo l’elastico a fondo campo e costringendo alla fine Kenin all’errore con il gancio di rovescio, altro break ceco, 4-3 e servizio. La combattività della tennista americana non si discute, scambi durissimi e nuovo controbreak nell’ottavo game, 4-4. Soffre molto Strycova sul ritmo da fondo campo. Kenin è rivedibile sotto rete, ma tiene botta che è una meraviglia, Strycova inizia a dare i primi segni di nervosismo, la tensione si sente, la posta in palio è alta. Il finale di set è all’insegna dell’equilibrio, chi serve lascia le briciole alla risposta, si va al tie break dopo 54 minuti di gioco. Kenin ha fatto due punti in più (35-33), identica la statistica delle palle break convertite (2/3). Si parte con un minibreak a testa, il primo allungo deciso è della tennista americana che va 5-2 e servizio con una gran risposta di diritto, ma Strycova recupera e sale 4-5. Tra la prima e la seconda le viene chiamato un fallo di piede (come sono cambiati i tempi qui a Praga rispetto alla finale di Davis dell’80 tra Cecoslovacchia-Italia con arbitro e giudici di linea sfacciatamente casalinghi), la ceca si innervosisce e arriva poi male su un tentativo di recuperare una palla corta, 6-4 Kenin, due set point a stelle e strisce. Ace Strycova sul primo, ma sul secondo Kenin vince l’ennesimo scambio duro del match, primo set per gli Stati Uniti. Grandissima solidità messa in mostra dalla tennista americana, Strycova ha una brutta gatta da pelare. La panchina ceca dove intravediamo Safarova tradisce preoccupazione, anche Jaroslav Navratil (il capitano di Davis ceca) sugli spalti non pare tranquillo. La diretta televisiva sul canale nazionale vede invece come voce tecnica Lucie Hradecka, elegante come non mai. Battaglia feroce anche nel secondo set, Strycova deve subito annullare due palle break nel game d’apertura, poi però con caparbietà trova il 2-0 salendo 15-40 dopo uno scambio terrificante e trasformando la seconda palla break con un passante di rovescio favorito dal nastro che porta Kenin controvoglia a rete. L’americana non vuole cedere, due immediate palle del controbreak, ci vuole tutto il mestiere della Strycova per annullarle ed andare 3-0. Certo se il match si allunga i 12 anni di differenza si potrebbero far sentire, ma la ceca non ha scelta, deve combattere palla su palla. Altre due palle break Kenin nel quinto game, Strycova ancora chirurgica con servizio e serve&volley da gran doppista, annullate anche queste (0/6 l’americana nel secondo parziale), 4-1 per la ceca che con i denti difende il break. Le occasioni sprecate diventano troppe, Kenin paga dazio e subisce un nuovo break nel sesto gioco che di fatto chiude il secondo set. Strycova tiene a 15 la battuta, 6-1 ceco, si va al terzo. Parziale vinto con gran classe dalla Strycova, molto più aggressiva e lucida nei momenti decisivi. Kenin esce dal campo per una pausa fisiologica, il tifo ceco spinge la sua beniamina, la sparuta rappresentanza americana sembra un po’ avvilita. Kenin rientra in campo ma sembra aver perso lo smalto del primo set, subito break Strycova che pare in pieno controllo del match. L’americana va sotto 2-0 poi finalmente tiene la battuta e ferma a cinque i giochi consecutivi della sua avversaria. Kenin prova il recupero, nel quarto gioco va 0-30 sul gioco della Strycova che però rimedia. Il punto che stronca l’americana arriva nel game successivo. Palla comoda per Kenin con Strycova sulla rete, passante di rovescio a botta sicura, miracolosa volée difensiva della ceca che si trasforma in pallonetto, recupero dell’americana in rete, pubblico in delirio. È lo 0-30 ceco, volano per il nuovo break Strycova, 4-1 “pesante”, partita apparentemente in ghiaccio per la tennista di casa. Kenin ci vuole credere, passaggio a vuoto Strycova e break a zero americano, 2-4. Ma l’abbozzo di rimonta tale rimane, spreca tutto infatti Kenin nel game successivo con 3 doppi falli, di cui uno sulla palla del 3-4 e cede di nuovo la battuta. Strycova serve per il match sul 5-2 ma la sua avversaria è dura a morire, altro break a zero e nuovo tentativo di rimonta, affiora un po’ di stanchezza da entrambe le parti. Kenin ci crede fino alla fine, Strycova molla un po’ gli ormeggi, l’americana tiene la battuta a 15 e mette tutta la pressione addosso alla tennista di casa che va a servire di nuovo per il match sul 5-4. Il decimo game è da far tremare i polsi. Kenin va sul 15-30, ma Strycova la chiude a modo suo. Prima una volée alta di diritto, poi una inopportuna risposta fuori della Kenin su una seconda della sua avversaria (che oltretutto si era fermata tra prima e seconda palla) e poi un serve&volley con i fiocchi sul match point con volée bassa di rovescio all’incrocio delle righe con difficoltà di esecuzione spaventosa. Repubblica Ceca sull’1-0 ma che fatica. – (in aggiornamento) Il sorteggio: Kvitova non gioca ...