Roland Garros: Arnaldi, che battaglia a Parigi. Griekspoor cede dopo quattro ore
M. Arnaldi b T. Grieskpoor 6-7(9), 6-3, 7-6 (6), 6-3 Matteo Arnaldi viene fuori dal forno di Parigi con una vittoria di enorme peso, una di quelle partite che lasciano il segno sulla terra battuta dei ricordi. Batte Tallon Griekspoor 6-7(9), 6-3, 7-6(6), 6-3 dopo 4 ore e 2 minuti di battaglia, sotto un sole mai così torrido in questa edizione del Roland Garros, con il termometro salito fino ai 34 gradi e la sensazione, spesso, che la partita fosse diventata prima di tutto una prova di sopravvivenza. Il sanremese la vince con le gambe, con il cuore e con una capacità di restare dentro il match anche quando tutto sembrava essergli scivolato via. Perché Arnaldi aveva perso un primo set avuto in mano, con tre set point nel tie-break, e nel terzo set era finito addirittura sotto 2-6, a quattro punti-set per Griekspoor. Lì, nel momento più buio, ha trovato la parte migliore di sé: risposte profonde, coraggio, difesa, lucidità e quella voglia quasi testarda di non finire preda di rimpianti. Griekspoor, condizionato prima dal ginocchio e poi dal piede, ha provato a sopravvivere accorciando ogni scambio, rifugiandosi in un serve&volley quasi sistematico, ma alla lunga Arnaldi lo ha costretto a giocare sempre un colpo in più. E quando nel quarto set è arrivato il break, Matteo non si è più voltato indietro e ha chiuso con il colpo più bello della giornata, un passante di rovescio in spaccata, liberando il proprio urlo e quello degli italiani presenti a Parigi, conquistando per il secondo anno consecutivo il secondo turno del Roland Garros. Adesso lo aspetta Stefanos Tsitsipas, che ha passato il turno grazie al ritiro del francese Alexandre Muller. Per Arnaldi sarà un’altra montagna, ma intanto questa l’ha scalata nel modo più difficile e più bello. Primo set: Arnaldi spreca, Griekspoor ringrazia Arnaldi parte bene, tiene il primo turno di battuta a zero e prova subito a comandare con servizio e dritto. Griekspoor risponde appoggiandosi alla prima, cercando di accorciare gli scambi e di togliere ritmo al ligure, che quando riesce ad allungare il palleggio dà sempre la sensazione di poterlo portare dalla sua parte. Matteo sale 3-2 senza particolari scosse, poi l’olandese trova un game rapido per il 3-3 e il set entra nella sua fase più delicata. Sul 4-3 Arnaldi mette pressione, passa con il rovescio, approfitta di un doppio fallo e si procura due palle break. Griekspoor però si salva con servizio e coraggio, annulla tutto e resta agganciato al parziale. Poco dopo si intuisce anche il motivo della sua fretta: l’olandese accusa un problema al ginocchio destro, si muove peggio, ma continua a spingere appena può. Arnaldi tiene con ordine fino al 6-5, senza riuscire però a dare la spallata decisiva in risposta. Si arriva così al tie-break, dove l’azzurro scappa fino al 6-3 e ha tre set point. Qui però il set si rovescia: Griekspoor cancella il primo con serve&smash, poi rientra punto dopo punto, mentre Matteo perde lucidità nei momenti chiave. Il finale è una piccola centrifuga di errori, doppi falli, passanti sulla riga e occasioni ribaltate. Arnaldi annulla più set point, resta aggrappato, ma sul 10-9 Griekspoor trova la risposta vincente e chiude 7-6(9) dopo oltre un’ora. Una beffa vera, perché il ligure il set lo aveva costruito meglio e, soprattutto, lo aveva avuto in mano. Secondo set: Arnaldi cambia passo, Griekspoor accorcia ma non basta Il secondo set comincia ancora sotto un caldo pesantissimo, con i trenta gradi abbondanti a rendere ogni scambio una piccola prova di resistenza. Griekspoor riparte al servizio e tiene a zero, confermando l’idea tattica del primo parziale: prima palla, discese a rete, punti brevi, anche per evitare di restare troppo a lungo nello scambio con un Arnaldi più fresco e più continuo da fondo. Matteo però non si scompone, tiene il servizio per l’1-1 con serve&smash e prova subito a rimettere pressione in risposta. Sul 2-2 il ligure si salva da una palla break, aiutato dalla prima e da un paio di soluzioni coraggiose, poi nel game successivo cambia il set: Griekspoor sale 40-0, ma Arnaldi resta dentro, risponde nei piedi, forza l’olandese all’errore e trova il break con una risposta vincente di rovescio. È lo strappo che serviva. Sul 4-2 Matteo rischia qualcosa, concede la palla del controbreak, ma la annulla con un gran dritto stretto e si tiene il vantaggio. Da lì gestisce con ordine, sale 5-3 e nel nono game approfitta di un Griekspoor sempre più costretto ad accorciare gli scambi, tra serve&volley e palle corte. L’olandese cancella due set point, ma sul terzo sbaglia la palla corta dopo il servizio: Arnaldi chiude 6-3 dopo due ore di gioco complessive e rimette tutto in piedi. Dopo 130 minuti, con entrambi i giocatori fuori dal campo e i problemi fisici dell’olandese sempre sullo sfondo, comincia di fatto un due su tre: un’occasione ghiotta per il sanremese. Terzo set: Arnaldi risale dal baratro e vince al tie-break Arnaldi comincia il terzo set con un vantaggio non banale: serve per primo, dopo aver riaperto la partita e con Griekspoor sempre più costretto ad accorciare gli scambi. Il ligure tiene a zero, poi l’olandese fa lo stesso, ma la sensazione è che ogni game di risposta possa diventare una porta aperta. Sul 2-1 Matteo ha una palla break, costruita con una risposta sulla riga, ma non riesce a trasformarla: Griekspoor si salva con il solito serve&volley anche sulla seconda, ormai diventato quasi sistematico. Il caldo sale, si arriva a 33 gradi, e l’olandese prova a giocare da fermo, rischiando tutto appena può. Arnaldi però resta lì, tiene un game complicato per il 3-2 e poi resiste nel momento più duro: sul 4-3 si ritrova sotto 0-40, tre palle break per Griekspoor, ma le cancella una dopo l’altra con servizio, dritto e carattere, fino all’ace che lo porta avanti 4-3. È un passaggio enorme. Sul 5-4 Matteo ha due set point in risposta: passa di dritto, vede Griekspoor a testa bassa, ma non riesce a chiudere, anche perché l’olandese continua ad attaccare e a togliere ritmo. Si va al tie-break e lì sembra un altro set buttato via: Arnaldi parte con un gratuito di dritto, poi Griekspoor trova servizio e dritto e sale 2-0. L’olandese regala uno smash facile, ma Matteo non ne approfitta: sbaglia ancora dopo il servizio, forza troppo la risposta sulla seconda e scivola sotto 2-6. Quattro set point per l’olandese e set quasi perso. Da lì però cambia tutto: Arnaldi mette una risposta profonda, Griekspoor stecca, poi arriva anche il doppio fallo dell’olandese sul 5-6. Matteo pareggia con il servizio vincente, attacca di rovescio con enorme coraggio e si prende il set point. Sull’ultimo punto Griekspoor non chiude la volée e Arnaldi lo infila con il dritto: miracolo a Parigi, terzo set al ligure 7-6, dopo essere stato a un passo dal perderlo. Quarto set: il break arriva presto, poi Arnaldi chiude da campione Il quarto set parte con Griekspoor al servizio, ancora aggrappato alla prima e al serve&volley quasi sistematico, ma ormai con il peso del tie-break precedente addosso. L’olandese tiene il primo game, anche dopo una risposta vincente di rovescio di Arnaldi, ma Matteo dà subito la sensazione di aver cambiato marcia: tiene a zero per l’1-1, poi nel terzo game torna a mettere pressione. Griekspoor sbaglia di volo, viene infilato ancora sul serve&volley e sul 30-40 Arnaldi corre come un leone, prende tutto e forza l’ennesimo errore dell’olandese. Il dritto finisce fuori ed è break Arnaldi per il 2-1. Da lì il ligure resta avanti con autorità, anche se con Matteo il controllo non è mai una linea dritta: tiene a zero il 3-1, poi continua a far sentire il fiato sul collo a Griekspoor, che non molla e si carica con servizio e volée, pur apparendo sempre più provato. Sul 4-2 arriva anche uno dei punti del match, un passante di rovescio in spaccata quasi alla Djokovic, ma l’olandese tiene comunque per il 4-3. Arnaldi però non trema: altro game solido, chiuso con il settimo ace, e 5-3. Nel game decisivo Griekspoor serve per restare nel match, ma Matteo lo infila ancora con un dritto stretto, si oppone allo smash e si procura match point. Il primo sfuma sulla seconda dell’olandese, il secondo arriva dopo un errore di volo. E lì Arnaldi chiude con il colpo del giorno: passante in spaccata di rovescio, urlo agli italiani di Parigi e secondo turno al Roland Garros. Vince 6-7, 6-3, 7-6, 6-3, una partita pesantissima per come l’ha ribaltata: dal set point sprecato nel primo, al 2-6 nel tie-break del terzo, fino alla firma finale di carattere e gambe. Chiude in 4 ore e 2 minuti di gara di una giornata caldissima e affronterà nel prossimo turno Stefanos Tsitsipas. ...