Roland Garros, Auger-Aliassime: “Non sono migliorato quanto vorrei, sono deluso”
Cosa pensi che abbia fatto la differenza più grande oggi contro Flavio? FELIX AUGER-ALIASSIME: È stato il giocatore migliore, va dato merito a lui. Da parte mia, devo migliorare. Eri in vantaggio per 6-4, 3-1. Cosa è cambiato a quel punto? FELIX AUGER-ALIASSIME: Ho sbagliato una volée importante. Ero in una buona posizione, si trattava di una volée standard, ma l’ho mandata in rete concedendo una palla break. Lui ha risposto bene, io ho mancato il dritto e c’è stato il contro-break. Successivamente ha iniziato a cambiare strategia e a giocare un po’ meglio. Ho sprecato un’opportunità; se fossi stato più preciso nei miei turni di battuta le cose sarebbero andate diversamente. Quello è stato il momento di svolta, dopo lui è stato il giocatore migliore. Giornata difficile, Felix. Parlando un po’ di tutto questo successo italiano, non ci aspettavamo un italiano in finale dopo la sconfitta di Jannik, ma per un certo periodo voi avete avuto Denis e vi spingevate a vicenda. Quanto è importante quando hai un connazionale che fa davvero bene? Aiuta l’intero movimento? FELIX AUGER-ALIASSIME: Può aiutare, ma non è una scusa per la mia sconfitta di oggi. Alla fine ci sono stati grandi giocatori che sono rimasti da soli per tutta la loro carriera. Sono molto felice per il successo di grandi amici come Vasek, Denis e tutti gli altri ragazzi, ma il mio successo e il loro sono due storie diverse. Hai avuto sette palle break nel terzo set. Quali sono state le più decisive secondo te? Eri sullo 0-40 sul 2-1, e più tardi, quando eri sotto 4-3, hai avuto molte occasioni per andare sul quattro pari. Ricordi anche la palla corta in cui sei caduto a terra? Sono state buone opportunità con ottimi scambi subito dopo. Pennesi che lui sia stato più aggressivo, o sei tu che sei venuto molto a rete? FELIX AUGER-ALIASSIME: Il secondo set è andato così, ho avuto un calo ma stavo giocando nel modo giusto. Ho avuto un breve momento di disattenzione nel secondo set in cui esprimevo un tennis molto offensivo ma non ero preciso. Nel terzo set, invece, penso che lui sia stato il giocatore migliore. Ha apportato delle ottime modifiche e l’errore di dritto sullo 0-40, guardando indietro, è stato cruciale perché mi trovavo in un’ottima posizione. Avevo la palla sulla racchetta e ho sbagliato il dritto, che è il mio punto di forza, quindi penso sia stato un momento importante. In quel game sul 4-3 bisogna dargli merito: ci sono stati scambi difficili, non ho avuto l’occasione giusta e lui ha fatto semplicemente meglio di me. Complimenti a lui anche per come ha servito. Con il vento pensavamo che lui potesse essere il favorito. Poi, senza vento e al coperto, saresti dovuto diventare tu il favorito. È un po’ strano che sia andata esattamente al contrario. Cosa ne pensi? FELIX AUGER-ALIASSIME: Ovviamente il primo set non è stato vero tennis, cercavamo solo di gestire il vento e mettere la palla in campo. Al coperto, invece, le condizioni erano piuttosto lente e pesanti, quindi il mio servizio e il mio dritto non hanno avuto impatto. Lui ha trovato soluzioni migliori di me, tutto qui. Probabilmente è difficile rifletterci adesso, ma si tratta comunque di un quarto di finale del Grande Slam e lunedì sarai il numero quattro del mondo. Puoi fare un bilancio di questo torneo e della prima parte della stagione? FELIX AUGER-ALIASSIME: Da un lato, allargando la prospettiva, non posso lamentarmi della mia vita. Tuttavia, in questo momento della mia carriera tennistica la situazione è difficile. Oggi mi sento un po’ distrutto, è dura. Di solito gestisco le sconfitte piuttosto bene, tornando ad allenarmi con ottimismo e positività, ma ora sento di non essere il giocatore che vorrei essere, quindi oggi è complicato. Félix, ti percepiamo molto, molto deluso. Ti fa più male non aver espresso il tennis che volevi oggi o l’opportunità che non sei riuscito a cogliere? FELIX AUGER-ALIASSIME: Un po’ entrambe le cose. Per cogliere opportunità del genere bisogna giocare bene a tennis, essere al massimo livello, e oggi io non sono stato all’altezza. Ogni torneo è un’opportunità e, dopo una stagione deludente sulla terra battuta, cercavo di riscattarmi qui. Ho giocato delle buone partite, ma alla fine, guardando alla stagione sulla terra, non ho fatto progressi come avrei voluto o anticipato rispetto a quanto appreso nelle stagioni passate. C’è ancora del tennis da giocare quest’anno e cercherò di continuare a migliorare, ma non sono soddisfatto del mio livello. Félix, prima hai usato una parola forte, dicendo che questa sconfitta ti distrugge un po’. Perché proprio questa? È per via del momento in cui ti trovi nella tua carriera? Puoi spiegare perché fa così male? FELIX AUGER-ALIASSIME: Non lo so, penso di diventare meno paziente con gli anni. Mi conoscete già da qualche anno, siamo a fine stagione e non sto progredendo come vorrei, ecco perché non mi sento bene. Félix, ci sono state diverse polemiche nelle conferenze stampa femminili riguardo alle condizioni di gioco e al tetto. Il tetto è stato chiuso alla fine del primo set. Siete stati avvisati e questo ha cambiato molto le cose per te? FELIX AUGER-ALIASSIME: Sì, siamo stati avvisati prima dell’incontro che avrebbero potuto chiudere il tetto dopo un set o durante la partita in base al radar. Quindi non c’è nessuna polemica da fare. A un certo punto nel primo set ha iniziato a piovere e mi chiedevo persino perché stessimo giocando senza tetto. Da parte mia non c’è alcuna polemica al riguardo. È difficile a caldo, ma in questo momento quale pensi che sarà il tuo programma o la tua strategia per voltare pagina? La stagione sull’erba è vicina, ed ho l’impressione che sia più difficile delle altre volte. Cosa senti di voler fare adesso? FELIX AUGER-ALIASSIME: Ho bisogno di tempo. Ho bisogno di tempo, forse più di una settimana, per chiarire le mie idee e capire come proiettarmi sul resto della stagione e della mia carriera. ...