Roland Garros, Cocciaretto: “Alterno allenamenti con le Top 30 a quelli con gli uomini”
Il Roland Garros di Elisabetta Cocciaretto inizia con l’ultima memoria di campo rappresentata dalla dura sconfitta subita al Foro Italico contro Iga Swiatek. “Roma è stato un torneo a parte – ha però commentato la marchigiana – io lì mi sono sentita molto bene, poi ovvio con Swiatek è stata una partita più complicata, però arrivo qui senza aspettative, nel senso che mi sono fermata dopo Roma per un problema e quindi ora mi sto allenando e sto meglio. In questo momento la mia priorità è stare bene, mi sto allenando tutti i giorni dando il massimo e poi quello che verrà, verrà.” Sono proprio gli infortuni a causare sempre più di un grattacapo a Cocciaretto, che nel corso della prima parte della stagione ha alternato vittorie prestigiose e passi falsi imprevedibile. “Si tratta di un periodo di transizione, ha spiegato Elisabetta, e l’unico obiettivo che mi pongo è quello di non avere limiti”. “Ho grandi margini di miglioramento – dice Elisabetta – e sto cercando ogni giorno di mettere qualcosa in più. La mia priorità adesso è stare bene fisicamente e penso che di conseguenza arrivi tutto il resto.” Imparare dai migliori E per cercare di alzare il proprio livello non c’è nulla di meglio che cercare di carpire i segreti da chi sta più in alto in classifica, e poi di tanto in tanto palleggiare anche con giocatori uomini, per imparare a gestire le palle più pesanti. “Ultimamente ho fatto tanti allenamenti con le prime 20, le prime 30, penso che questo aiuti molto anche come mentalità, perché sono diverse rispetto ad altre. Secondo me aiuta tanto anche quello, però io in realtà mixo molto, perché il mio allenatore mi ha sempre detto che non devo allenarmi solo con gli uomini: è ovvio che l’uomo non ha la stessa palla della donna, quindi se poi vai a giocare contro una ragazza che tira più piano e tu sei abituata a una palla che ti arriva sempre forte, è diverso. Però mixare sì, è la cosa migliore” Futura Dottoressa in legge Il suo impegno nella nel perseguire la laurea in giurisprudenza all’Università di Camerino, non è passato inosservato con i media di tutto il mondo che ricordano sempre questa sua singolare vocazione: “Con le ragazze si parla quasi sempre di tennis, paradossalmente sono i ragazzi che mi fanno più domande. Però forse sono più le persone più adulte che danno valore a questa cosa, i miei coetanei non credo tanto”. Cocciaretto spera di potersi laureare alla fine del 2028, completando tutti gli esami che le mancano finora e anche la tesi. E poi? Un futuro da dirigente? “Forse, ma non nella WTA. Vorrei rimanere a livello italiano”. ...