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Roland Garros: Djokovic non brilla, ma basta per Mpeshi Perricard e un nuovo record

[3] N. Djokovic b. G. Mpetshi Perricard 5-7 7-5 6-1 6-4 Non un esordio memorabile al Roland Garros 2026 per Novak Djokovic, nonostante la vittoria contro Giovanni Mpetshi Perricard. Pur vincendo, di fatto in maniera anche abbastanza netta nel terzo e nel quarto parziale, il n.3 del seeding è apparso abbastanza lontano dalla solita brillantezza. Soprattutto da un punto di vista fisico, tutt’altro che scattante nei movimenti, che si è riflesso anche in un gioco con qualche errore di troppo e non sempre lucido. Altrimenti avrebbe giocato tutto il match sul rovescio, non adeguato a certi livelli, del francese. Il match Sin da subito si capisce che tipo di partita ci sarà: non gustosa, molto lunga, basata di fatto sui servizi. D’altronde Mpetshi Perricard, per affrontare uno come Djokovic, non può prescindere dalla propria battuta, il colpo migliore. Si arriva così al 5-5, senza eccessivi ribaltamenti di fronte, e arrivano ben quattro palle break per il francese. Che sfrutta l’ultima, con una bella mano (doppio fallo) di Djokovic, per mandare in visibilio lo Chatrier e portare a casa un primo set tutt’altro che memorabile. Nel secondo, gliene va dato atto, il francese resiste il più possibile. Quantomeno mette tutto sé stesso in campo, solo che probabilmente è troppo poco. Annulla delle chance di break, per arrivare nuovamente al 5-5. Stavolta però, sotto 6-5, è lui a cedere. Soccombendo nello scambio, perdendo campo con il rovescio e con qualche errore di troppo, la maggior parte causati dall’insistenza del serbo sul lato sinistro. E lì, di fatto, finisce il match. Mpetshi Perricard crolla, Djokovic avanti Dal terzo set in poi la partita prende un solo padrone. Che è Djokovic, dominante da fondo campo, capace di lasciare un solo game a Mpetshi Perricard. Che sembra accusare anche un leggero fastidio all’avambraccio destro. Ma questo nulla toglie a un parziale di livello assoluto di Nole, bravo a cercare con grande costanza il rovescio, tallone d’Achille del francese. E, quando arriva anche il break di vantaggio nel quarto set, sembra finita. Sembra, perché qualche leggerezza di troppo di Nole apre la porta di servizio a Giovanni. Che, semplicemente giocando colpo su colpo, si rimette in carreggiata e trova un contro-break insperato. Ma che non basta a mettere l’esito finale in discussione. Poco dopo il serbo torna avanti, smascherando le debolezze del suo avversario. Poco spettacolo, tanta solidità. Quella che più gli serve, per chiudere poco dopo le 23 parigine l’80esima vittoria in un primo turno Slam. All’82esima partecipazione in un Major. Ennesimo record, strappato a Federer e Feliciano Lopez (erano entrambi a 81). ...

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