Roland Garros: Mensik stupisce contro de Minaur. Lucky De Jong elimina Khachanov, rimonta Ruud
Il tabellone del Roland Garros va allineandosi agli ottavi di finale. I primi responsi dai terzi turni dello Slam rosso sparigliano ancora di più le carte in tavola. Dopo una mattinata di conferme da parte delle teste di serie, Joao Fonseca rimonta due set a Novak Djokovic e approda per la prima volta alla seconda settimana di un Major. Jakub Mensik dimostra di aver riassorbito le quasi cinque ore in campo con Mariano Navone e, dopo aver incassato un bagel nel primo parziale, elimina Alex de Minaur in quattro set. Jesper De Jong prosegue il suo sogno, diventando il primo lucky loser agli ottavi a Parigi dal 2012. A farne le spese è Karen Khachanov, testa di serie numero 13. Casper Ruud vince una maratona da quasi 5 ore con Tommy Paul. [26] J. Mensik b. [8] A. de Minaur 0-6 6-2 6-2 6-3 Jakub Mensik si rende protagonista di un’altra partita che ha dell’incredibile. Con il peso delle cinque ore impiegate per battere Mariano Navone e il malore di fine partita, perde il primo set 6-0 in 20 minuti, poi ribalta l’inerzia della sfida con Alex de Minaur e si prende i successivi tre parziali con il punteggio di 6-2 6-2 6-3. La testa di serie numero 26 approda alla seconda settimana del Roland Garros, replicando quanto fatto all’Australian Open. La speranza per Jakub è che in questo Slam possa scendere in campo per gli ottavi di finale, dove lo attende Andrey Rublev. De Minaur, che nei cinque precedenti aveva concesso al 20enne di Prostejov un solo set, va in calando per tutta la sfida fino a commettere un totale di 39 errori gratuiti, con 21 vincenti – Mensik fa 38 non forzati e 33 vincenti. Statistiche fuori dal comune per l’australiano, che al secondo turno non era sceso in campo per il forfait di Alexander Blockx, fatto che, sulla carta, avrebbe dovuto garantirgli una maggiore freschezza rispetto all’avversario. Proprio per questo, Jakub scende a rete 41 volte e per 33 volte ha successo. Mensik entra in campo con le scorie del match di secondo turno e il primo set è una Caporetto annunciata. Per il ceco arrivano solamente 5 punti, quattro al servizio e uno in risposta, con la sensazione che le gambe girino davvero poco. Tuttavia, quasi a sorpresa il numero 27 del mondo si accende e vola subito 3-0 e dalla sua racchetta passano tre occasioni di 4-0. De Minaur, abile nello sfruttare tutte le opportunità, non si lascia irretire dalla partenza deficitaria del secondo parziale e si rimette in carreggiata operando il controbreak sul 3-1. Trattasi, però, del classico fuoco di paglia. L’australiano incassa un parziale di tre giochi a zero, cedendo due volte la battuta, e consente a Mensik di pareggiare i conti per 6-2. Il terzo set è ancora sorprendentemente a firma ceca. Il 26esimo favorito del seeding schizza 4-0, ipotecando il soprasso nel computo dei parziali. De Minaur abbozza una reazione recuperando uno dei due break di svantaggio, ma sul 5-2 cede per la terza volta il turno di battuta con un doppio fallo.Le gambe di Mensik rispondono ai comandi e anche i colpi accompagnano i suoi intenti, con soluzioni vincenti sulle righe. Anche il quarto parziale si apre sotto il segno di Mensik, che si prende l’ennesimo break della partita, togliendo il servizio a Alex a 0, e si arrampica 3-0. Nessuno dei due protagonisti, poi, concede più alcunché alla battuta. Il classe 2005 di Prostejov si prende cura del vantaggio fino alla fine e ultima la prestazione incredibile con un 6-3 dopo 2 ore e 27 minuti. [15] C. Ruud b. [24] T. Paul 4-6 6-7(4) 6-4 7-6(4) 7-5 Casper Ruud rimonta due set di svantaggio a Tommy Paul, cancellando due match point, e si guadagna, dopo 4 ore e 47 minuti, gli ottavi di finale del Roland Garros. Lo attende Joao Fonseca. Lo statunitense non può che lasciare il campo con l’amaro in bocca per tutte le possibilità mancate e per un ultimo game in cui non gli basta un 40-0 per raggiugere l’avversario al tiebreak. La sua partita è racchiusa negli 83 vincenti e i 51 gratuiti, sinonimo di una pressione continua – per Ruud invece arrivano 51 vincenti e 50 non forzati. Paul si fa subito trovare pronto in risposta, portandosi 0-40 nel gioco che inaugura l’incontro. Ruud riesce a annullare due palle break, ma la terza gli è fatale. Lo statunitense avrebbe l’occasione di raddoppiare il vantaggio, ma il numero 16 del mondo sblocca il proprio tabellino dei game e rimane in scia. Si tratta dell’ultima occasione per il giocatore alla risposta: Tommy amministra il break e ultima l’opera per 6-4. In avvio di seconda frazione Paul prova a concedersi il bis, con un break precoce, ma Ruud salva due occasioni e mette la testa avanti. Il norvegese cancella un’altra chance sul 4-4, in un parziale ancora avido di speranze per il giocatore alla risposta. È il tiebreak allora a emettere un verdetto definitivo. Casper incassa 3 minibreak e lo statunitense ne approfitta per rimpinguare il vantaggio imponendosi 7 punti a 4. Come nelle frazioni precedenti, anche nel terzo parziale a fare la differenza sono i dettagli, che stavolta premiano Ruud. Il numero 16 del mondo mette a referto, con una grande accelerazione di diritto, il primo break del suo incontro sull’1-1, alla prima occasione utile. Pur essendo il gap irrisorio, Paul non è in grado di recuperare e il norvegese accorcia le distanze per 6-4. Nel quarto set il 29enne del New Jersey, pur non brillante come a inizio match, torna a essere una spina nel fianco in risposta. Sul 2-1 Casper commette qualche errore gratuito di troppo e offre una palla break, che cancella con un vincente. Poi ne salva un’altra con il servizio. Le occasioni più grandi, però, arrivano sul 5-4 quando il due volte finalista del Roland Garros si ritrova a fronteggiare due match point. Paul non trova il guizzo e Ruud si toglie dalla fossa con grande personalità. Il tiebreak è l’esito scontato di un set senza padroni. Nonostante Tommy sia il primo a mettere a referto il minibreak, concede tre punti al servizio e deve arrendersi infine per 7 punti a 4. È quinto set. A un passo dal traguardo, l’americano smarrisce se stesso e sprofonda 3-0. Ci pensa Ruud a indicargli la strada per il rientro: il nativo di Oslo commette due doppi falli e propizia il controbreak in favore del rivale, che centra poi il riaggancio sul 3-3. Dopo una serie di turni di servizio ineccepibili, sul 5-5 la 24esima testa di serie torna a rispondere bene e costringe il norvegese ai vantaggi. Il numero 16 del mondo regala una pericolosa palla break, ma Paul fallisce nel far partire lo scambio. Arriva una seconda opportunità, con un errore in fotocopia da parte dello statunitense. Allora sul 6-5, malgrado il 40-0, è Ruud a spingersi fino ai vantaggi e, comandando lo scambio, si prende il match point. Tommy commette il quarto errore del game e regala la vittoria a Casper, la quinta in sette testa a testa. [LL] J. De Jong b. [13] K. Khachanov 7-5 5-7 6-2 6-7(2) 6-2 Il lucky loser Jesper De Jong continua a mietere vittime. Stavolta ferma la 13esima testa di serie Karen Khachanov in cinque set, 7-5 5-7 6-2 6-7(2) 6-2, e si garantisce un posto agli ottavi di finale del Roland Garros, dove attende uno tra Alexander Zverev e Quentin Halys. Il numero 106 del mondo si appoggia a una prima di servizio che gli garantisce 17 ace, due in più di Khachanov, pur con nove doppi falli, con l’81% di punti portati a casa. Il russo paga, praticamente a parità di vincenti – l’olandese ne mette a referto uno in più, 61 – i 12 errori gratuiti in più – 53 contro 41. In un set in cui le uniche opportunità in risposta prima del calare del sole passano dalla racchetta di Khachanov nel quinto gioco, è De Jong a piazzare il break sul 6-5 che gli consegna direttamente il vantaggio nel computo dei parziali. Il russo paga a caro prezzo l’unico passaggio a vuoto al servizio, ma riprende a macinare punti nella seconda frazione. Dopo aver mancato tre palle break nel terzo gioco e due sul 4-4, Karen strappa il servizio all’olandese nell’undicesimo gioco, portandosi a battere per rimettere tutto in parità. Il terzo set non ha padroni fino al 2-2 quando De Jong inaugura una serie di quattro giochi consecutivi, riprendendosi un importante vantaggio. Khachanov prolunga il passaggio a vuoto anche nel quarto parziale, quando sprofonda rapidamente 3-0. Il lucky loser di Haarlem rimane concentrato, con turni di servizio autorevoli. Tuttavia, le prime avvisaglie di tensione per l’olandese arrivano sul 4-2, quando concede e annulla una chance di controbreak. Con difficoltà si regala l’occasione di servire per il match, ma sul 5-3 perde la battuta a 30 e riporta in vita un Khachanov non in giornata ottimale. Sul 6-5 il russo sprofonda 15-40, ma riesce a salvarsi sull’orlo del precipizio, tra l’altro salvando uno dei due match point con uno smash parente stretto di quello mancato malamente e andato virale. Al tiebreak il numero 15 ATP dà il tutto per tutto e, con cinque punti consecutivi, compie il riaggancio per 7 punti a 2. All’alba del quinto set, l’orologio indica tre ore e quarantacinque di gioco. Karen dovrebbe avere il vento in poppa per via del quarto set appena messo in cassaforte, ma il primo game della volata finale si rivela deleterio per il russo. Tanta imprecisione sul lato del rovescio, a dispetto del frizzante De Jong. Basta un break, subìto in apertura, per spezzare completamente il ritmo a Khachanov. Il turno di servizio dell’olandese è un pro forma, e dopo pochi istanti, a Karen ritornano gli incubi. Altro turno di servizio disastroso, condito da rovesci steccati e scelte avventate. De Jong monopolizza il set finale, e salvo per un piccolo passo falso commesso, il lucky loser dell’Open di Francia, è pressoché perfetto nell’ultimo spezzone di partita. De Jong sigla un netto 6-2 nel quinto e decisivo set, diventando il primo LL a raggiungere gli ottavi al Roland Garros da Goffin (2012). (Ha collaborato Pietro Sanò) ...