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Roland Garros: senza Sinner l’Italia si aggrappa a Berrettini, Cobolli e Arnaldi. Chi può piazzare il colpaccio?

A Parigi si respira un’aria diversa dopo il tracollo di Jannik Sinner contro Juan Martin Cerundolo. Lo slam parigino, già orfano di Carlos Alcaraz, ha perso anche il suo naturale favorito, e questo, di per sé, è già uno scenario inedito. Per la prima volta in quasi tre anni un tennista diverso dallo spagnolo e l’azzurro vincerà un torneo del Grande Slam. Ma l’Italia, orfana del suo figlio più illustre, non deve piangersi addosso, bensì guardare a chi resta. Flavio Cobolli, Matteo Berrettini e Matteo Arnaldi, sono loro i tre superstiti di uno Slam, che oltre a Sinner, ha visto lasciare anzitempo anche Luciano Darderi. Uno di loro tre potrebbe piazzare l’exploit inaspettato, in un tabellone che nella parta alta – quella dell’altoatesino – ha spalancato una voragine, aprendo a scenari impensabili fino a qualche ora fa. Berrettini è tornato al top? Ostacoli Comesana e Landaluce per i quarti In quella porzione di tabellone c’è ad esempio Matteo Berrettini che dopo quattro anni di assenza dal torneo, è tornato di nuovo al terzo turno del Roland Garros (quarta volta in carriera). Nella sessione serale di giovedì, Matteo ha domato Arthur Rinderknech in tre set (6-4 6-4 6-4), mostrando una condizione che non si vedeva da tempo. L’ex finalista di Wimbledon non raggiungeva il terzo turno di un Major da Wimbledon 2023. Ai sedicesimi se la vedrà proprio con il giustiziere di Darderi, l’argentino Francisco Comesana, e chissà che non lo possa vendicare. “Non ci ho mai giocato né mi ci sono mai allenato”, ha detto a proposito del suo prossimo avversario. “L’ho visto contro Pellegrino a Santiago del Cile, l’ho visto un po’ ma lascerò fare ai miei allenatori il loro lavoro, cioè studiare l’avversario e dirmi qualcosa. So per esperienza che la prossima partita sarà completamente diversa, molto difficile. In questo sport non ci si può accomodare mai troppo”. In caso di vittoria il romano troverebbe il vincente tra Juan Martin Cerundolo e Landaluce, con un ipotetico quarto contro Frances Tiafoe e una semifinale contro Aliassime. Il problema sarà la tenuta fisica ancor prima di quella mentale, il fatto di giocare 3 su 5 è un fattore chiave per un giocatore che ha sofferto di molteplici problemi fisici negli ultimi anni. L’occasione però è troppo ghiotta per non crederci. Cobolli, la seconda testa di serie più alta rimasta nella metà alta del main draw L’altro romano, Flavio Cobolli, non fallisce l’appuntamento con il terzo turno del Roland Garros 2026. La decima testa di serie del torneo ha battuto il cinese Yibing Wu grazie a una solida prestazione al servizio. Adesso Cobolli, nei sedicesimi di finale, incrocerà la racchetta contro lo statunitense Learner Tien. Non una partita facile a sentire lui, anche se la superficie è un fattore che potrebbe avvantaggiarlo: “Un giocatore molto forte. Sicuramente non è la sua superficie ideale questa, probabilmente è la mia, dovrò sfruttare questa cosa. Fisicamente mi sento bene, sono preparato ad andare anche oltre i tre set“. L’unico precedente è stato vinto dallo statunitense lo scorso anno al China Open. In caso di vittoria ci sarebbe uno tra Francisco Cerundolo e Svajda, con un ipotetico quarto contro Aliassime. Un percorso non impossibile: Flavio è la seconda testa di serie più alta rimasta nella metà superiore del tabellone, e la prima – proprio il canadese – non è un giocatore che trova nella terra battuta la sua superficie preferita. L’occasione, insomma, pare davvero rara, se non unica. Il ritorno di Arnaldi, sognare si può Matteo Arnaldi ha tanto voglia di rivalsa in questo Roland Garros. Non sono stati esattamente due anni facili per il sanremese, che adesso, qui a Parigi, ha voglia di sognare in grande. Dopo i problemi fisici che hanno caratterizzato questi primi mesi di 2026, infatti, Matteo si è preso la sua rivincita, qualificandosi per la seconda volta in carriera (due anni fa raggiunse gli ottavi) per il terzo turno del Roland Garros. A farne le spese è stato il finalista del 2021 Stefanos Tsitsipas, lo stesso che lo sconfisse nel quarto turno disputato nell’edizione 2024. Nel prossimo round, infatti, se la vedrà contro il top-70 belga Raphael Collignon, giustiziere di Ben Shelton. Poi potrebbe incrociarsi con Tiafoe, e perché no, ai quarti con il suo connazionale Berrettini, e questo vorrebbe dire avere un italiano in semifinale al Roland Garros. Sognare è lecito, in questa pazza edizione dell’Open di Francia. ...

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