Roland Garros, Swiatek: “Impossibile vincere giocando così”
Un compleanno che Iga Swiatek non ricorderà certo con piacere quello del 31 maggio 2026. La sconfitta negli ottavi di finale contro Marta Kostyuk è il suo peggior risultato al Roland Garros dal 2019, quando appena 18enne ottenne il suo miglior risultato in uno Slam superando al terzo turno la campionessa olimpica Monica Puig. “Sicuramente non è stata una buona giornata in ufficio – ha detto la polacca all’inizio del suo incontro con la stampa, nascosta dentro abiti di tre taglie più grandi – Ci sono molte cose che avrei potuto gestire meglio, ma oggi è stato molto difficile per me mantenere il livello che volevo e, a questo punto del torneo, qualsiasi avversaria, al quarto turno, dopo aver già giocato un paio di partite, sfrutta l’occasione. Quindi, complimenti a Marta”. “Oggi […] non è stato piacevole dopo la partita, perché so che posso giocare meglio, ma oggi non ci sono riuscita. Ho fatto di tutto per gestire la situazione, ma è stato difficile e ora non posso fare altro che imparare, lavorare e cercare di fare meglio la prossima volta.” Swiatek è molto dura con sé stessa per come non ha saputo reagire alla situazione avversa sopraggiunta in campo: “Di sicuro ho perso il controllo del match e non c’era modo per me di rientrare, perché mi sentivo sempre peggio. Questo non è positivo ed è diverso dal perdere con Elena [Rybakina] a Roma o con Andreva a Stoccarda. Non è una gran cosa. So di aver perso perché ero tesa e il mio corpo non riusciva a fare quello che avrei voluto. Non è neanche la prima volta. Devo lavorarci. Per me forse le sconfitte più difficili sono quando hai la partita in mano, fai scelte stupide, la lasci andare e l’avversaria rientra, oppure quando il tuo tennis è semplicemente pessimo e senti di essere peggiore delle giocatrici che affronti. Oggi però sento che ho perso perché Marta ha sfruttato l’occasione e io ero molto tesa. Su questo almeno posso lavorare: c’è una ragione e forse una soluzione. Magari non ci vorrà una settimana o un mese, forse servirà tutta una stagione, ma devo credere di poter superare questo problema e non farmi buttare giù così in fretta.” Con la stampa polacca ha poi rincarato la dose nei confronti della sua prestazione: “Non è che mi sentissi perfetta nelle partite precedenti, semplicemente quel livello di gioco in un certo senso bastava. Oggi invece davvero non sentivo bene la palla sulla racchetta. Ho fatto talmente tanti errori che probabilmente non si poteva vincere questa partita giocando così. Come mi sentivo? All’inizio abbastanza bene, anche se a livello di timing a volte sentivo di non colpire la palla come avrei voluto idealmente, però si gioca con quello che si ha. Fino al 5–4 mi sentivo a posto e pensavo di poter alzare un po’ il livello, fare la differenza e cominciare a sentire più controllo sul match e sul punteggio. Poi però mi sono così tanto agitata e mi si è così irrigidito il corpo che mi è stato difficile gestire tutto questo e rielaborarlo durante la partita. Ci sono stati momenti, credo all’inizio del secondo set, in cui ho giocato discretamente solida, ma poi ho giocato sempre peggio ed è per questo che il punteggio del secondo set è stato così.” “Per me è diventato un po’ più difficile gestire lo stress nell’ultimo anno. Sento che il picco è stato negli USA quest’anno. Oggi mi sentivo fuori fase, ho fatto errori che non volevo fare. Volevo giocare in sicurezza, ma la palla volava ovunque e quelle sensazioni sono tornate. Ho provato a lavorarci con il dialogo interno, ma oggi è stato difficile. Tutto è crollato abbastanza in fretta e ho giocato sempre peggio. Riguardo all’immediato futuro, Swiatek ha detto di non aver ancora pensato ai programmi per la stagione sull’erba, e che nei suoi piani c’è anche l’aggiunta di un’altra persona al suo team, un secondo allenatore da affiancare a Francisco Roig. “Ho ingaggiato Francis sapendo che a un certo punto si aggiungerà un secondo allenatore, perché Francis non farà tutta la stagione con me. Per ora però non ci penso troppo e non mi concentro su questo, perché so che i prossimi tornei li faremo insieme e probabilmente dopo Wimbledon ci penserò di più.” ...