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Six Kings Slam, Fritz: “Non è un’esibizione. Djokovic non si ritirerà presto con questo livello”

Taylor Fritz è uno dei protagonisti del Six Kings Slam – qui tutti i dettagli dell’evento. Farà il suo esordio con Alexander Zverev, contro cui ha vinto gli ultimi sei incontri, Laver Cup compresa. Ma guai a chiamare il ricco torneo arabo esibizione. “Non credo che sia un’esibizione, perché tutti noi scenderemo in campo per vincere. Semplicemente, il bello di questo tipo di eventi è che ci permette di vivere esperienze nuove al di là del campo e di conoscerci meglio tra noi tennisti, il che è molto positivo” specifica ai microfoni di Tennis365 lo statunitense, che ha le idee molto chiare sui pro che accompagnano il Six Kings Slam. “Come per la Laver Cup, ogni volta che i migliori del mondo si affrontano tra loro, è un bene per il tennis. Questo torneo è molto positivo per il nostro sport, ci permette di farci conoscere da un pubblico più ampio ed è una prova del fuoco per tutti noi” aggiunge, indugiando poi sul calendario tennistico, con l’immancabile stoccata all’affollamento di competizioni. “La cosa negativa è che, con un calendario così fitto, spesso bisogna scegliere tra continuare a competere negli eventi ufficiali o prendere questa strada di tanto in tanto“. L’entusiasmo è alto per Fritz, che vede nell’esibizione anche un mezzo per veicolare il tennis a pubblici differenti rispetto alla platea già fidelizzata. “Sarà trasmesso in diretta su Netflix, quindi attirerà gli appassionati di tennis e, si spera, anche un pubblico un po’ diverso dal solito. È stato incredibile da quando sono arrivato qui. Già uscire dall’aeroporto ieri sera è stato pazzesco, è molto divertente giocare qui, ci trattano benissimo”. Poi Taylor analizza rapidamente la sua stagione, a cui, in attesa di tirare le somme definitive, riserva un giudizio positivo.“Sono ancora tra i migliori, cercando di esprimere il mio miglior tennis. Ho avuto alti e bassi a causa degli infortuni, sono contento dell’impegno che ho messo durante tutto l’anno. Ma la seconda metà della stagione è stata molto buona. Uno Slam? Dovrei mantenere il mio miglior tennis per due settimane” ammette. Fritz staziona alla posizione numero 4 del ranking ed è quinto nella Race, virtualmente e ufficiosamente qualificato per le ATP Finals. È vero, negli Slam è mancato l’acuto dello scorso anno, ma, seppur senza eguagliare la finale raggiunta allo US Open 2024, la semifinale a Wimbledon e i quarti a New York gli hanno regalato un tesoretto da amministrare in ottica Torino. Proprio nel Major di casa Fritz si è scontrato con un ostacolo che pare insormontabile per il californiano: Novak Djokovic, anche lui presente a Riad, che lo ha sconfitto in 11 occasioni su 11. Sul 24 volte campione Slam Taylor si è soffermato in ottica futura, lasciandosi andare a una previsione.“Io non ho visto segni di declino nel suo tennis. Raggiungere le semifinali in tutti i tornei del Grande Slam è un ottimo bilancio, mantiene la motivazione e il livello necessari per competere. Sinceramente, è dura pensare che possa ritirarsi presto, con il livello che sta mantenendo, anche perché ama profondamente questo sport”. Six Kings Slam, Fritz: “Non è un’esibizione. Djokovic non si ritirerà presto con questo livello”di Beatrice Becattini Six Kings Slam, Scanagatta: “Vi racconto il mio match con Sinner. E adesso vorrei sfidare anche Djokovic!”di Jacopo Gadarco Sara Errani: “L’esperienza da Bollettieri mi ha fatto crescere. Avversaria più forte? Serena Williams!di Pietro Sanò ATP Stoccolma, Berrettini: “Sono stato forte mentalmente”di Michelangelo Sottili Six Kings Slam, Sinner: “I crampi a Shanghai una cosa mentale”di Redazione ...

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