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US Open, Krejcikova: “Sui match point coraggiosa e fortunata. È stata una montagna russa, come quelle di Cincinnati”

La partita tra Barbora Krejcikova e Taylor Townsend è stata a dir poco incredibile. La tennista ceca è riuscita nella clamorosa impresa di ribaltare una partita che si era messa malissimo tra il 6-1 incassato nel primo set e gli otto match point che ha dovuto affrontare nel secondo parziale. Alla fine l’incontro è terminato 1-6 7-6(13) 6-3 per la campionessa di Roland Garros e Wimbledon, che ha poi raccontato le sue impressioni in conferenza stampa. D. Barbora, partita straordinaria, congratulazioni. Quali sono le tue impressioni sul match?BARBORA KREJCIKOVA: “Grazie. È stata una partita molto dura e intensa. Una partita con tanti alti e bassi. Sono molto felice che alla fine sia andata bene per me”. D. Qual è il tuo approccio quando affronti un match point? Dato che chiaramente funziona. Cosa fai? Sembrava che giocassi quei punti senza alcuna paura. Perfino Taylor ha detto che sei stata incredibilmente coraggiosa e lo ha ammirato. Cosa pensi in quel momento, quando sei a un punto dall’andare a casa?BARBORA KREJCIKOVA: “A volte funziona, a volte no. Sicuramente in tutti quei match point sono stata molto coraggiosa, ma anche fortunata in certi momenti perché ci sono stati scambi splendidi e li ho affrontati sia al servizio che in risposta. Taylor è una grande giocatrice, sta giocando un tennis eccellente, serve molto bene, sa andare a rete, può fare qualsiasi magia lei voglia. È stato davvero difficile capire cosa aspettarsi. Quindi quello che cercavo di fare era solo mettere la palla dalla sua parte, in quello spazio, sperando di salvarmi“. D. Puoi descrivere l’esperienza di giocare su un campo del genere contro un’avversaria con così tanto sostegno del pubblico? Ovviamente non erano contro di te, erano a favore suo, ma per te porta comunque un carico emotivo. Com’è davvero quell’esperienza?BARBORA KREJCIKOVA: “A dire il vero, è stato fantastico. Mi è piaciuto molto il pubblico anche se facevano il tifo per Taylor, lo sapevo dall’inizio. È così che funziona. In realtà mi piace quando c’è il pubblico, quando fanno il tifo e l’atmosfera diventa così intensa che sembra si possa tagliare. È perfetto, mi è piaciuto molto. Sono felice di aver avuto l’opportunità di giocare sul campo Louis Armstrong, di giocare contro un’americana e con il pubblico così caldo. Mi sono davvero divertita, è stata una partita molto intensa e molto impegnativa. Sono felice di averla vissuta”. D. Hai dovuto lavorare molto duramente nelle ultime partite, sono state molto lunghe. Jessica invece ha vinto agevolmente. Ti preoccupa che nei prossimi giorni il livello di freschezza tra voi due possa essere molto diverso?BARBORA KREJCIKOVA: “Non mi preoccupo, non ci penso ora. Sono solo molto felice di aver vinto perché se anche un solo punto fosse andato diversamente, ora starei cercando voli di ritorno, quindi va bene così. Sono felice di essere qui, di essere seduta qui a fare questa intervista da vincitrice. Non vedo l’ora di andare a cena, dormire bene e godermi la giornata di domani. Avere un po’ di riposo, poi allenarmi e prepararmi per la prossima“. D. Cosa pensi del gioco di Jessica? Cosa ricordi delle tue esperienze contro di lei?BARBORA KREJCIKOVA: “Non l’ho ancora vista giocare in questo torneo, quindi dovrò guardarla. Ma da quello che ricordo, l’ultima volta abbiamo giocato a Riad, indoor, quindi è difficile fare paragoni. Prima ancora avevamo giocato due anni fa, quindi è passato molto tempo. Mi aspetto comunque un’altra grande partita, dura e intensa“. D. Sai che affronterai Jessica nel prossimo turno. In genere non ti piace sapere chi affronterai. Cosa è cambiato oggi?BARBORA KREJCIKOVA: “È vero, ma me l’hanno già detto in campo. Cosa potevo fare? Non tutti sanno che io non guardo mai il tabellone, non ci faccio caso. Non voglio nemmeno saperlo. Io cercherò solo di metterlo da parte e godermi la vittoria di oggi, stare bene con il mio team e pensarci domani”. D. Quanto eri consapevole di quello che Taylor aveva vissuto negli ultimi giorni con l’incidente con Jelena e tutte le emozioni attorno a lei, con questo torneo l’hanno resa più popolare che mai? So che non vuoi essere troppo analitica e che sei concentrata su te stessa, ma eri a conoscenza di tutto questo prima del match?BARBORA KREJCIKOVA: “Sì, ne avevo sentito parlare, l‘ho visto e letto qualcosa velocemente. Alloggiamo nello stesso posto con Taylor e prima del torneo avevamo fatto insieme un evento di pickleball. Quindi ero al corrente della situazione e di quello che stava succedendo. Ma poi, quando entri in campo, non ci pensi più. Vai lì sapendo che devi giocare a tennis e affrontare tutte le sfide in campo, sia contro l’avversaria che con te stessa. È quello che succede: quando entro in campo, tutto si sposta in quella direzione“. D. Hai parlato prima del tuo approccio nei match point, ma solo per quei 20 minuti: come descriveresti l’esperienza dell’intera partita? Per chi guardava è stata drammatica, tesa e avvincente. Com’è stata per te?BARBORA KREJCIKOVA: “Be’, tutto questo lo è stato anche per me (sorride, ndr). La verità è che quando sono in campo non mostro molte emozioni. Le provo, certo, ma non le mostro lì. Cerco piuttosto di concentrarmi su ogni palla e, se possibile, di mostrare emozioni positive più che negative. È stato sicuramente molto drammatico, come hai detto. Una montagna russa. Sì, come le montagne russe di Cincinnati – scherza ancora Krejcikova -. Quando sono in campo, gioco e basta. Come ho detto, non cerco di analizzare troppo. Vado punto dopo punto. Mi concentro sul successivo e poi ancora. Se funziona, benissimo. Se non funziona, pazienza. Si passa al prossimo”. Oltre a queste risposte in conferenza post-partita, Krejcikova aveva rilasciato dichiarazioni molto sentite già appena dopo l’ultimi punto, direttamente dal campo: “Che partita, che partita. Solo quattro mesi fa ero ai box, non potevo giocare né allenarmi e avevo tanto dolore alla schiena. Non sapevo se sarei mai potuta tornare a giocare a tennis. Ora sono qui e ancora non posso crederci. Onestamente me lo sto davvero godendo. Anche se il tifo non è per me va bene lo stesso, adoro l’atmosfera. So che è per le statunitensi e non per me, mi piacerebbe che ci fosse un torneo del genere in Repubblica Ceca e che il pubblico tifasse per me… magari in un’altra vita! In ogni caso mi sto divertendo, anche quando le cose non vanno per il meglio mi diverto comunque e sono felice di essere qui. Ripeto, non sapevo se sarei mai riuscita a giocare di nuovo a tennis, quindi è un grande privilegio per me essere qui e divertirmi di fronte a un pubblico del genere. Sono felicissima“. ...

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