WTA Roma, Gauff torna in finale. Stavolta vince in due set e chiude la favola Cirstea
[3] C. Gauff b. [26] S. Cirstea 6-4 6-3 Coco Gauff ritorna in finale agli Internazionali BNL d’Italia superando in due set Sorana Cirstea, la trentaseienne tennista rumena che ha saputo dimostrare nel corso della manifestazione di non aver eliminato Aryna Sabalenka per caso. Giovedì la numero 27 del ranking ha iniziato benissimo, lasciando intendere di avere le risorse per ostacolare la classe dell’americana. Pungolata sul dritto, Gauff, dopo iniziali imbarazzi, ha puntellato il drive fino a farlo assurgere a soluzione protagonista del match, ovviamente ben spalleggiata dal rovescio, fortissimo nelle sfide sulla diagonale. Coco ha così ribaltato il primo set e si è portata avanti nel secondo con una serie di sei game consecutivi. In questo frangente l’americana ha esibito le consuete eccellenze fisiche e agonistiche ma anche buona lucidità nelle scelte insieme ad alta qualità nell’esecuzione, talvolta anche a rete. Il livello le era chiesto proprio in virtù dello stato di forma della rivale, e Coco ha risposto presente. Per lei sarà la finale numero 17 (bilancio 12-4), con Swiatek oppure Svitolina. Infine, un bravo gigante a Cirstea, che cede solo a una campionessa e che a 36 anni agguanta il suo best ranking storico: da lunedì toccherà quota 21. Primo set: Cirstea parte benissimo ma Gauff rimonta e vince 6-4 Il primo game della partita è emblematico dello spirito con cui le duellanti giungono al confronto diretto: Gauff si porta sul 40-0 ma da quel momento Cirstea entra decisamente in campo e comincia a ribattere, dapprima con il rovescio e poi con il dritto, che, giocato in maniera esemplare lungo la linea del corridoio, le vale la palla-break. Gauff mette in rete malamente il rovescio dello 0-1 e Cirstea scrive 2-0 con un’altra quaterna, i cui ultimi due punti sono altrettanti ace. Nei primi turni alla battuta la tennista rumena serve bene e sa tenere il palleggio, pungendo con i fondamentali e cercando come sempre il dritto della campionessa uscente di Parigi. Gli scambi non si allungano troppo e Coco fatica a trovare il ritmo, specialmente sul lato destro. L’americana con il passare dei minuti conferisce consistenza alla battuta e raggiunge il 2-3 con un break di ritardo ma avendo conseguito i due turni al servizio successivi al primo senza perdere punti. Coco trova qualche gioia sulla diagonale del dritto ma il problema per lei ora è gestire la battuta della rivale, ben piazzata e dalla velocità discretamente sostenuta: la numero 26 del seeding non raccoglie più nulla in risposta ma alla pausa del settimo game sale 4-3 tenendo la battuta con un dritto da destra a sinistra invero imperioso. Il primo cambio di ritmo del match è però vicino perché Gauff riesce a ritagliarsi più tempo per spingere con maggiore agio e domina gli scambi che le danno il contro-break del 4-4. Il livello del tennis sale: Gauff vince un palleggio fatto di rincorse lavorando mirabilmente con il dritto in cross e disegnando un dropshot di rovescio difficilissimo, sul 5-4 Cirstea assedia la statunitense che si difende strenuamente e si arrende solo dopo un paio di salvataggi imprevedibili. Coco cresce decisamente e Sorana accusa la situazione, lo scambio aperto vede la rumena faticare sempre di più: la lotta si fa durissima, Gauff si prende un setpoint con un altro dropshot di rovescio ma Cirstea lo cancella con bel un dritto al volo. La seconda palla-set è però quella buona per il 6-4. Secondo set: Cirstea tiene fino a metà set, poi cala e si arrende Super rimonta di Gauff, che si impone nel palleggio e spegne progressivamente le iniziative della rumena, che nella seconda parte del parziale naufraga in un numero di errori non forzati notevole: ben 23. Cirstea deve tornare ad accorciare lo scambio, anche perché Gauff ha concentrato i 14 errori nella prima parte della frazione, dando il meglio di sé negli ultimi 4 giochi. Cirstea inizia alla risposta e ha così qualche istante in più per digerire la fine del set, ma Gauff si ripresenta uguale a sé stessa sia in fase di copertura che di forcing e con strepitosa determinazione ottiene il break che allunga la serie positiva a sei game e le dà il 2-0. Qui forse la numero tre del seeding tira il fiato e concede l’iniziativa all’atleta rumena, che riparte con ammirevole fiducia e pesca il meritato contro-break. Gauff ritrova l’efficienza del suo servizio ma Cirstea non le è da meno e si riconcilia con il turno in battuta ritrovando l’aggressività che le serve per tenere il comando del rally e andare verso la sedia in ritardo per 2-3 ma con pari numero di break. Il gioco si ferma per 15 minuti per consentire il soccorso medico di uno spettatore; alla ripresa dello scambio Cirstea cede la battuta ma si rifà immediatamente al termine di due game avvincenti con la rumena che si produce in una palla corta di dritto assai pregevole. La pausa forzata ha forse danneggiato più l’americana ma la rumena nel cuore dell’ottavo game manca uno smash facile e un rovescio in manovra; Gauff avverte la delicatezza del momento e si fa insuperabile sulla diagonale di rovescio. Il break è cosa fatta, e sul 3-5 Sorana non ne ha più e si arrende. ...