WTA Roma, Grant: “Sono scesa in campo senza tensione. Ho vinto con consapevolezza”
Da Roma, il nostro inviatoIl primo sorriso del mercoledì agli Internazionali BNL d’Italia, per il tennis italiano, lo regala nel pomeriggio Tyra Caterina Grant. La classe 2008, appena 18enne, vince infatti il suo primo match in carriera a Roma rimontando in un derby Lisa Pigato. Una bella vittoria di Grant, che conferma quanto di buono mostrato a Madrid e dimostra di voler puntare sul serio, e a stretto giro, all’ingresso in top 200. Come spiega in zona mista. D: L’inizio non è stato ottimo, c’è stato poi il secondo game del secondo set molto lungo che forse è stata un po’ la chiave. Puoi raccontarci com’è andata, tennisticamente e non solo? Grant: “Penso di essere entrata in campo senza troppa tensione. Ma probabilmente a giudicare da come ho giocato il primo set non sembrava così. Lei mi ha fatto sentire tanto la pressione, giocando veloce e rubando il tempo. Penso di non essere riuscita a giocare come volevo, per quanto il 6-1 sia un po’ bugiardo. Nel secondo ho iniziato a capire come giocare, anche se non avessi vinto il secondo game avevo trovato la quadra. Da lì mi sono lasciata andare, sono riuscita ad essere aggressiva“. D: Nel terzo set ci sono stati diversi break e contro-break. Quanto ha contato l’aspetto mentale, cosa ha fatto la differenza? Grant: “Lisa risponde molto bene, so che devo andare in campo sapendo di dover fare male quando servo. Alla risposta faceva sempre male, riusciva a dettare il gioco. Sia Matteo che Fabio cercavano di tranquillizzarmi, il clima era sereno, non sempre ero d’accordo con Matteo ma alla fine riuscivo magari anche a ridere, a stare tranquilla. Sul 4-4 del terzo ha fatto la differenza rimanere spensierata, e alla fine ho tenuto l’ultimo game. Contro Mboko entrerò in campo sapendo di poter portare buon tennis, ci siamo allenate insieme, la conosco“. D: Dopo il match point hai lasciato andare in aria la racchetta. Puoi parlarci un po’ di questa reazione finale?Grant: “Un sospiro di sollievo. Nel terzo ogni volta che facevo break poi lo subivo. Sono riuscita finalmente a tenere il game di servizio, e questo ha fatto la differenza. Matteo mi diceva di giocare il kick a uscire, alla fine mi sono fidata dei miei istinti e ho tirato un sospiro di sollievo anche perché altrimenti si sarebbe arrabbiato“. D: Lo stadio era quasi tutto dalla tua parte. Senti l’affetto del pubblico? Ti mette pressione?Grant: “Ho sentito tanti spettatori dalla mia parte, tanti ragazzi del club dove mi alleno erano presenti. Ciò tante volte mi caricava, mi ricordava di provare ad essere più focalizzata. Mi ha fatto tanto piacere averli dalla mia parte“. D: In cosa ti senti migliorata rispetto allo scorso anno, quando avesti due match point al primo turno contro Ruzic?Grant: “Anche lì la partita fu molto lottata, seppur con condizioni un po’ diverse. Ma anche oggi sono andata 40-15, e dopo aver perso il primo match point avevo paura di rivivere le emozioni dello scorso anno. Ho giocato con più personalità il punto, con il pensiero di chiuderlo. Lo scorso anno invece quasi aspettavo l’errore. Ho chiuso con un servizio vincente, consapevole di dovermelo prendere io“. ...