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WTA Rouen: Cocciaretto soffre, ma sconfigge Charaeva in tre set. Sfiderà Podrez agli ottavi

[7] E. Cocciaretto b. [Q] A. Charaeva 6-3 4-6 6-2 Prima uscita complicata e piena di insidie per Elisabetta Cocciaretto al WTA 250 di Rouen. Dopo il contributo dato all’Italia per la qualificazione alle Finals della Billie Jean King Cup, la marchigiana è volata in Francia per disputare il WTA 250 indoor su terra, dove ha superato al primo turno la qualificata Alina Charaeva. Agli ottavi, l’azzurra affronterà Veronika Podrez. Primo Set Sul rosso indoor di Rouen, è Alina Charaeva a presentarsi in modo più frizzante al tete a tete con Elisabetta Cocciaretto. Le risposte della russa sono ficcanti, e l’azzurra – che sino a pochi giorni fa contribuiva alla qualificazione dell’Italia alle Finals di BJKC -, si ritrova a remare e soffrire, senza però affrontare palle break in questo equilibrato inizio. La numero 130 del mondo ha già vinto 4 set in questo torneo, partendo dalle qualificazioni, e il feeling col manto francese sembra ottimale nei primi game del match. Il quinto gioco, in realtà, ristabilisce subito le gerarchie, vedendo un Elisabetta più propositiva. Cocciaretto strappa il break di forza, rodando per bene il suo gioco, mentre sprofonda la qualificata russa, cedendo il primo parziale per 6-3 Secondo Set Calo d’attenzione per l’azzurra, la quale affossa un rovescio a metà rete consegnando il primo servizio dell’incontro a Charaeva. Nonostante il vantaggio acquisito dalla tennista proveniente dalle qualificazioni, la distanza sul piano tecnico, tra le due, resta abissale, e Cocciaretto riinizia a martellare, mettendo a segno due break consecutivi in suo favore. Quanto fatto di buono dall’azzurra va presto a farsi benedire a causa di un momento di smarrimento, complice una buona Charaeva. La russa lotta e minimizza gli errori, scende a rete e racimola più punti di Elisabetta. Il secondo set è della russa (6-4). Terzo Set Non facile per la numero 7 del seeding risollevarsi dopo la rimonta subita nel set precedente. Ma le gambe della marchigiana tornano ad alzare la frequenza, e l’avversaria inizia a pagare la frenesia degli scambi. Charaeva scompare dal radar, per via di una solida Cocciaretto, che continua (suo malgrado) a fare il bello e il cattivo tempo col dritto. Passate le due ore di gioco, però, l’azzurra archivia la pratica, sconfiggendo la russa con lo score di 6-3 4-6 6-2. ...

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